October 1, 2020

Brundisium.net
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Anche i cittadini di Brindisi potranno sottoscrivere il proprio testamento biologico presso l’ufficio anagrafe di Palazzo di Città.

L’approvazione alla attivazione del servizio è arrivata con votazione unanime del Consiglio Comunale di Brindisi nel corso della seduta di ieri, venerdì 29 maggio 2020.

L’intera assise si è trovata quindi d’accordo sulla mozione presentata in aula consiliare dal consigliere di opposizione Luciano Loiacono (Idea per Brindisi) che si è fatto portavoce della iniziativa portata alla sua attenzione da Dorina Piliego, Presidente del Gruppo Comunale AIDO – Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule “Marco Bungaro” di Brindisi anche a nome dell’intero direttivo della associazione di volontariato. Quella con il Consigliere Loiacono, tra l’altro, è una sinergia attiva che ormai da diverso tempo lo vede impegnato nelle campagne legate alle mission perseguite da Aido Brindisi sul territorio di competenza.

Approvata quindi la mozione che sancisce il diritto dei cittadini di Brindisi di esprimere le volontà personali sul proprio ‘fine vita’ attraverso un documento scritto di proprio pugno e il cui acronimo è D.A.T. – Dichiarazione Anticipata di Trattamento. Il favore unanime del Consiglio Comunale, fornisce l’opportunità e il valore ‘etico’ di quella che si può considerare una norma di civiltà rispettosa della dignità della persona umana, riconoscendo il diritto all’autodeterminazione terapeutica e alla scelta individuale in merito a donazione degli organi, funzioni religiose e rito funerario, cremazione o tumulazione del proprio corpo.

Dal punto di vista giuridico, la legge n. 219, datata 22 dicembre 2017 entrata in vigore il 31 gennaio 2018 e diramata dalla Direzione Centrale dei Servizi Demografici del Ministero dell’Interno recita testualmente che è permesso a “i cittadini maggiorenni residenti – italiani, comunitari o stranieri – di iscriversi, mediante autocertificazione consegnata personalmente in Comune, una dichiarazione spontanea in cui si siano messe nero su bianco le proprie volontà di essere sottoposto o meno a trattamenti medici in caso di sopraggiunte malattie o traumatismi cerebrali che determinino una perdita di coscienza o una situazione di incapacità della persona, e che siano dichiarate permanenti e irreversibili . Le Dichiarazioni andranno poi consegnate all’ufficio preposto che annoterà tutte le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà con cui il dichiarante attesta di aver depositato il proprio Testamento biologico.”

Sarà adesso cura del Comune di Brindisi organizzare il personale dell’Ufficio Anagrafe in modo da poter acquisire le Dichiarazioni Anticipata di Trattamento sottoscritte dai cittadini e custodirle presso un apposito archivio lasciandole a disposizione per l’uso previsto dalla specifica legge.

Il Gruppo Comunale AIDO “Marco Bungaro” di Brindisi intende ringraziare l’intero Consiglio Comunale per l’approvazione unanime del D.A.T. ed in particolare il Consigliere Comunale Loiacono da sempre pronto e sensibile nei confronti di campagne promosse dalla Associazione di Volontariato.

Il risultato odierno permettere certamente all’intera comunità cittadina di compiere un balzo in avanti in materia di etica e civiltà su un argomento che persino la comunità medica ha affrontato nel nuovo codice deontologico in merito alla limitazione dei trattamenti definibili come ‘accanimento terapeutico’.

Soddisfatto Luciano Loiacono, il consigliere comunale che ha presentato la mozione nella seduta del consiglio comunale.

“el ringraziare tutti i consiglieri comunali presenti compreso Sindaco e assessore Masiello, tengo a riconoscere il fattivo contributo di tutti ed in particolare dell’associazione AIDO (associazione italiana donatori organi) di Brindisi nelle persone di Dorina Piliego e Nico Lorusso.

Finalmente, anche a Brindisi i cittadini potranno sottoscrivere il proprio Testamento Biologico presso l’ufficio anagrafe di palazzo di città, così come avviene in gran parte dei comuni d’Italia in base alla Legge 219/17 art. 4.

Tale Legge disciplina il proprio “fine Vita” su un documento scritto di proprio pugno che prende il nome di D.A.T. , quale forma di rispetto alla dignità degli esseri umani, riconoscendo il diritto all’autodeterminazione terapeutica.

Sarà adesso cura del comune, organizzare il personale dell’ufficio anagrafe in modo da poter acquisire le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento sottoscritte dai cittadini che ne faranno richiesta e custodirle presso apposito archivio per l’uso previsto dalla legge su citata.

Il risultato odierno, mi rende orgoglioso e permetterà certamente all’intera comunità Brindisina di compiere un balzo in avanti in materia di civiltà etica su un argomento che anche la comunità medica ha affrontato nel nuovo codice deontologico in merito alla limitazione dei trattamenti definibili come ” Accanimento Terapeutico”

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