October 31, 2020

Brundisium.net
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Il tanto discusso piano della sosta del Comune di Brindisi si arricchisce di un’altra “perla”: i cartelli apposti in Via Torpisana non seguono le indicazioni della delibera approvata il 31/1 scorso dal Commissario Giuffrè.

 

E’ noto che il nuovo piano dei parcheggi divide Via Tor Pisana in due tronconi: la parte ricompresa tra Viale Commenda a Via Appia è “free parking”, con 134 strisce bianche; quella che va da Viale Commenda al Canale Patri è, invece, individuata come zona blu nella quale sono (o meglio, dovrebbero essere) installati 96 parcheggi a pagamento, in cui sono validi i pass per residenti e gli abbonamenti lavoratori.


Almeno è questo che dice l’allegato 18 alla delibera n. 32 del Commissario Giuffrè e l’opuscolo informativo disponibile sul sito del Comune e diffuso dalla Brindisi Multiservizi (clicca qui per leggere)

Stavolta, però, a far discutere non è il piano in sé ma chi è chiamato ad applicarlo.

Il problema nasce perché, a dispetto di quanto stabilito dal Piano della Sosta, i cartelli affissi dalla Brindisi Multiservizi nella zona blu, non riportano la dicitura che esonera dal pagamento i lavoratori e i residenti. Quel tipo di cartello, piano della sosta alla mano, è previsto esclusivamente su Via Lanzillotti, nei pressi del Tribunale, ma non in Via Torpisana dove andrebbe aggiunta la dicitura: “sono validi i pass residenti e gli abbonamenti lavoratori”.

 

Oggi sono arrivate le prime multe nei confronti di chi, possedendo il pass residenti, ha parcheggiato nelle strisce blu. Multe che, a stretta lettura della delibera, risultano del tutto illegittime perché è chiaro che l’errore è stato commesso da chi  ha apposto cartelli non a norma, non certo da un cittadino che segue quanto deliberato dagli Uffici Comunale.


E’ evidente, infatti, che se il Piano della Sosta approvato con la delibera del Commissario Giuffrè prevede un’area dove residenti e lavoratori possono parcheggiare, la BMS non può assolutamente infrangere le disposizioni dell’Amministrazione apponendo una cartellonistica diversa ed elevando contravvenzioni anche a chi possiede il pass residenti o lavoratori e che, regolamento alla mano, ha tutto il diritto di parcheggiare nella zona.

 

Un’altra brutta pagina di incompetenza, che, come al solito, fa correre il rischio che i cittadini debbano pagare per errori altrui.

Infatti, se la BMS non provvede subito ad adeguarsi a quanto stabilito dal Piano della Sosta,  appare certo che il tavolo del Prefetto o del Giudice di Pace saranno destinati a ricevere una valanga di ricorsi e, quindi, che il Comune di Brindisi e la Brindisi Multiservizi (ossia i cittadini) saranno costretti a sostenere spese che inciderebbero sulle asfittiche casse dell’Amministrazione e della sua municipalizzata.

 

La speranza è che, quanto prima, la BMS si adegui a quando deliberato dal Commissario anche perché nella zona lavorano centinaia di persone che meriterebbero garanzie prima di sottoscrive l’eventuale abbonamento per lavoratori.

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