Un concerto di beneficenza per trasformare la musica in abbraccio collettivo. È questo il senso della serata in programma venerdì 23 gennaio 2026, alle ore 18, presso l’ex Convento di Santa Chiara a Brindisi, con ingresso gratuito, dedicata al piccolo Cristiano, il bambino brindisino di 9 anni colpito da una gravissima emorragia cerebrale nel novembre scorso.
L’iniziativa, promossa da Xenia Produzioni, vedrà protagoniste due artiste di grande sensibilità: il Gran Maestro Aksinja Gioia, pianista, e Marilyn S Joy, pianista e cantante. Un concerto pensato come gesto concreto di vicinanza a una famiglia che, da mesi, affronta una battaglia durissima.
Una storia che ha scosso la città
Era la notte del 13 novembre 2025 quando Cristiano, alunno della scuola primaria Mantegna–Sant’Elia, è stato colpito da un improvviso e violento mal di testa. Poco dopo ha perso conoscenza. Trasportato d’urgenza all’ospedale Perrino, i medici hanno diagnosticato una grave emorragia cerebrale. Operato immediatamente, è stato poi trasferito al Policlinico di Bari per un secondo delicato intervento neurochirurgico.
Da quel momento Brindisi ha risposto con una mobilitazione spontanea: la scuola, gli insegnanti, i compagni di classe e tanti cittadini hanno attivato una vera e propria rete di solidarietà per sostenere la famiglia, messa a dura prova anche da difficoltà economiche e logistiche.
Il messaggio della famiglia
In occasione del concerto, la famiglia di Cristiano hanno voluto affidare un messaggio di ringraziamento che è, insieme, una dichiarazione di speranza:
«Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi».
Con questa frase del Piccolo Principe vogliamo ringraziare di cuore ogni persona che ha dedicato a Cristiano un gesto d’amore. Il vostro affetto ci ha riempito di speranza e ci ha dato la forza di continuare a credere, senza arrenderci mai. Noi continuiamo a farlo, e anche Cristiano, anche per voi. Grazie davvero con tutto il nostro cuore».
Un ringraziamento speciale è rivolto anche agli organizzatori della serata:
«Grazie per aver dedicato questa iniziativa al nostro piccolo Cristiano. Siete stati meravigliosi. Non ci avete lasciati soli in questa battaglia. Il vostro affetto e la vostra sensibilità hanno reso il dolore meno opprimente. Un semplice grazie, detto con il cuore: siete parte della nostra famiglia».
Una serata che unisce
Il concerto del 23 gennaio non è solo un evento musicale, ma un momento di comunità. Un’occasione per ribadire che la solidarietà, quando è autentica, sa farsi presenza concreta. E che, come ricorda la famiglia di Cristiano, ci sono gesti che non si vedono, ma che fanno la differenza.
