September 25, 2021

Brundisium.net
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Il coronavirus è una calamità sanitaria che sta colpendo la salute dei cittadini e la “salute delle imprese”, a soffrire di più saranno le piccole, seppur deboli per le loro dimensioni, se unite sotto la guida delle Associazioni datoriali come Confartigianato ed in sintonia con le organizzazioni sindacali dei lavoratori, potranno riprendersi e ridare slancio all’economia, continuare a garantire quei posti di lavoro che con coraggio e tenacia stanno mantenendo.

Centinaia, migliaia, i casi di panificatori, autoriparatori, serramentisti, parrucchieri ed estetiste, termo-impiantisti, autotrasportatori, edili, falegnami, che continuano a stringere la cinghia con i propri dipendenti per non spedire alcuna lettera di licenziamento, lasciare a casa coloro che hanno “cresciuto”, formato, qualificato e specializzato per anni in officine, in cantieri, in laboratori, in botteghe, rappresenterebbe la perdita più dolorosa, numerosi sono i tentativi in campo per scongiurarlo, sino a decidere autonomamente di sospendere le attività per almeno 15 giorni.

La richiesta unanime alle Autorità è di far sospendere tasse, contributi, premi assicurativi, bollette, tributi locali per salvaguardare i posti di lavoro, le famiglie di ogni lavoratore.
Oggi per evitare la chiusura di molte imprese devono intervenire aiuti ed agevolazioni sul fronte fiscale, contributivo, finanziario, sostengono gli artigiani di Confartigianato.
Entro la settimana, probabilmente già entro oggi, anche grazie alle richieste delle Confederazioni di tutto il mondo del lavoro, il governo emanerà un decreto contenente misure a sostegno dell’economia.

Il Ministro dell’Economia ha assicurato che arriveranno adeguate misure di sostegno a famiglie, imprese e lavoratori, lo ha anticipato sui tavoli nazionali accennando a linee di intervento specifiche: ammortizzatori sociali, moratoria dei mutui, meccanismi di indennizzo per i settori maggiormente colpiti, deve azzerarsi il rischio di una stretta creditizia sulle aziende che le porti al collasso.

Tra le priorità le tutele per i lavoratori, sono previste infatti maggiori risorse per gli ammortizzatori sociali e la copertura di tutte le imprese che non possono ricorrere alla Cassa integrazione. Si sta lavorando per tutelare anche gli autonomi, i nostri artigiani e commercianti, cui potrebbe anche essere estesa la sospensione di tasse e contributi, così come richiesto a gran voce da tutto il territorio, e anche per garantire indennizzi a chi ha perso fette importanti di fatturato (si ipotizza almeno il 25%).

Le norme dunque si muoveranno sulla falsariga delle misure di sostegno già previste per la zona rossa, dove già vige il potenziamento della cassa integrazione, a cominciare dalla Cig in deroga per i datori di lavoro del settore privato che non possano beneficiare degli strumenti esistenti di sostegno del reddito, e una indennità di 500 euro al mese per un massimo di tre mesi per i lavoratori autonomi e le partite Iva che non possono esercitare in questo periodo la propria attività.
Ci sono però alcune misure economiche che già valgono per tutto il territorio nazionale. In particolare, il governo ha stabilito una serie di proroghe per le scadenze fiscali, ad esempio la scadenza per la presentazione del 730 slitta di qualche mese, da luglio al 30 settembre 2020.

Per quanto riguarda il fisco, alcuni artigiani sostengono che basterebbe lo stop ai pagamenti delle cartelle relative alle cosiddette “rottamazione ter” e “saldo stralcio”, l’aiuto prevede per le imprese situate nei Comuni della zona rossa lo slittamento dei termini di pagamento di febbraio alla fine di maggio, e considerato l’ampliamento all’intero paese della zona rossa ci aspettiamo un nuovo decreto che allarghi anche la platea dei beneficiari degli aiuti, ormai divenuti urgenti, per tutte le piccole imprese italiane.

Per quanto riguarda il sostegno al reddito di imprese artigiane e dei propri lavoratori abbiamo già uno strumento attivo ma poco conosciuto, si tratta di un Fondo di solidarietà bilaterale attivabile tramite l’EBAP, tra i cui soggetti promotori c’è Confartigianato, viene garantito con esso uno specifico ammortizzatore sociale che garantisce l’80% della retribuzione spettante per un determinato periodo di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, a questa opportunità ci auguriamo si aggiungano quelle anticipate dal Ministro.

Non per ultimo, alle micro e piccole imprese artigiane, Artigiancassa partecipata dal gruppo BNL e da Confartigianato, mette a disposizione linee di credito dedicate per rispondere all’eventuale momentanea carenza di liquidità derivante dall’emergenza coronavirus, fenomeno derivante da un calo preoccupante e crescente degli incassi.

Questa opportunità si aggiunge alle misure urgenti per il sostegno alle attività economiche a seguito dell’emergenza COVID-19 adottate dalla Giunta Regionale Pugliese, infatti per le imprese che ne faranno richiesta, è consentita la sospensione fino a sei mesi dei mutui concessi dall’Amministrazione Regionale, per il tramite di Puglia Sviluppo S.p.A., a valere sugli strumenti denominati “NIDI”, “Tecnonidi”, “Microcredito” e “Fondo a favore delle Reti per l’Internazionalizzazione”, “Contratti di Programma”, “P.I.A. Piccole imprese”, “P.I.A. Medie imprese “, “P.I.A. Turismo”.

Tutte le piccole imprese pugliesi hanno a disposizione svariati strumenti per affrontare e superare questa inaspettata crisi, lo potranno fare continuando ad affidarsi a Confartigianato, così come stanno facendo tanti imprenditori della città e della provincia brindisina affinchè le disposizioni dei Sindaci vengano adottate in modo uniforme su tutto il territorio e per tutte le categorie.

Confartigianato di Brindisi in questi giorni mette a disposizione tutte le informazioni e l’assistenza per accedere agli aiuti ed alle agevolazioni sopra accennate, gli uffici di via Dalmazia n. 31/c sono sempre aperti al mattino di tutti i giorni feriali, siamo pronti ad affrontare insieme anche l’estrema soluzione della chiusura totale di tutte le attività per 15 giorni, soluzione che sembra tanto drastica quanto possibile in considerazione dell’avanzata del contagio del virus, siamo costantemente presenti a registrare le istanze delle imprese verso tutte le Autorità.

Direttore Confartigianato Brindisi
Teodoro Piscopiello

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