October 27, 2020

Brundisium.net
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Nell’ ambito dei controlli programmati presso gli autodemolitori, al fine di verificare autorizzazioni e rispetto delle norme ambientali, i Carabinieri Forestali della Stazione di Ostuni e del Nucleo Investigativo (NIPAAF) di Brindisi hanno accertato, presso un impianto di Francavilla Fontana, che si stava procedendo alla demolizione di un’ autovettura ancora provvista di targhe. Da un rapido approfondimento, il veicolo è risultato di proprietà e sottoposto a fermo amministrativo per violazioni del Codice della Strada.
I Militari hanno quindi proceduto immediatamente, d’ iniziativa, a sottoporre a sequestro penale preventivo l’ automezzo, così come la macchina operatrice (cosiddetto “ragno”) utilizzata per la demolizione.
Sia il proprietario dell’ auto, G.M. di anni 25, sia l’ amministratore unico dell’ impianto di autodemolizione e recupero metalli, M.L. di anni 52, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Brindisi. Ad entrambi è stata contestata la gestione illecita di rifiuti, ai sensi dell’ art. 256, commi 1 e 2, del “Testo Unico Ambientale” (Decreto Legislativo n. 152 del 2006).
Al proprietario del veicolo, inoltre, è stato addebitato anche il reato previsto dall’ art. 334 del codice penale, per sottrazione e danneggiamento di cose sottoposte a sequestro.
L’ impianto in questione era stato già oggetto di denuncia, sempre da parte dei Carabinieri Forestali, per irregolarità nella gestione dei rifiuti prodotti a margine dell’ attività di recupero.

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