November 28, 2020

Brundisium.net
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Da troppo tempo la città di Brindisi versa in uno stato di degrado sotto il profilo igienico – ambientale non più tollerabile.

 
Ai disagi creati alla popolazione, complice l’assenza di un governo politico del settore, che speriamo venga superato dalla recente nomina assessorile, ed una cattiva gestione del servizio di igiene urbana, si sommano le ripercussioni economiche che tale situazione ha sui contribuenti sia direttamente, attraverso un carico fiscale divenuto insostenibile per numerose famiglie, che indirettamente considerato il costo che i cittadini sono costretti a sostenere per far fronte alle diffuse inadempienze. Quanto sopra, anche a seguito dei recenti affidamenti di servizi previsti già da capitolato per i quali il contribuente rischia di pagare due volte.

 
In questo quadro si inserisce il tentativo di cambio gestionale del servizio che, come puntualmente avviene nella nostra realtà, deve fare i conti con soggetti imprenditoriali con deficit di requisiti, bandi di gara impugnabili in sede giudiziaria e innumerevoli contenziosi legali che in più occasioni rappresentano ulteriori costi per i contribuenti.

 
Ci chiediamo, a questo punto, se i Comuni a noi vicini, visti i risultati conseguiti e le condizioni in cui versano i rispettivi territori, abbiano una gestione tecnico – politica condotta da luminari del settore o se ci sia dell’ altro?!?!
Nel frattempo, in una situazione che a definire emergenziale è dire poco, alla mancanza di misure e provvedimenti dell’amministrazione fa da contraltare la nascita in città di gruppi spontanei di cittadini.

 
Comitati di quartiere che oltre a denunciare lo stato di abbandono in cui versa la città hanno deciso di ricorrere al “fai da te” per garantire un minimo di decoro e pulizia a ridosso delle proprie abitazioni ed attività.

 
Iniziative che rappresentano il senso civico della cittadinanza in risposta alla crescente opera di disinformazione ed alle azioni di repressione messe in campo dalla Polizia Municipale che mirano da un lato a coprire responsabilità ben note e dell’altro a fare cassa addebitando ai cittadini, oltre ai costi dei disservizi, anche le responsabilità legate ad isolati fenomeni di inciviltà.

 
Un film già visto dinanzi il quale non vogliamo essere semplici spettatori ma, al contrario, fermamente impegnati, per far emergere la realtà dei fatti. Nel frattempo vengono meno le azioni di sensibilizzazione e formazione della cittadinanza, partendo dalle nuove generazioni, così come gli strumenti per consentire ai cittadini di assolvere pienamente ai propri obblighi. Soprassediamo sulle proposte avanzate in queste giorni da varie componenti circa la soluzione dei problemi che riteniamo mirino più a strumentalizzare la situazione che a rispondere alle reali esigenze dei cittadini, dei contribuenti e degli stessi lavoratori.

 
La città ha bisogno di azioni concrete e di atti amministrativi che sortiscano effetti oltre che di coraggio, i cittadini contribuenti non possono e non vogliono più aspettare.

 

Adoc

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