December 8, 2022

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Si è tenuto a Palazzo di Città l’incontro fra Amministrazione comunale e il consiglio direttivo della locale Avis “Franco Zizzi”, presieduto da Angelo Sante Trisciuzzi. Oggetto della riunione, proposta dalla stessa associazione dei donatori volontari di sangue, il blocco in tutta la provincia brindisina delle donazioni festive, conseguenza della revoca della convenzione dell’Asl che stabiliva un calendario di giornate della donazione in tutto il territorio provinciale, dunque, anche a Fasano.
Il sodalizio ha espresso all’Amministrazione comunale, rappresentata dal vicesindaco Gianleo Moncalvo, la preoccupazione per la decisione dell’Asl di bloccare le donazioni festive «decisione che ha prodotto, di fatto, una carenza di sacche di sangue nei presidi ospedalieri del Brindisino – afferma Moncalvo – così come è emerso durante l’incontro. Ritengo che per la delicatezza della questione, qui parliamo di salute umana, non si possa tergiversare e a nome dell’intera Amministrazione comunale rivolgo un accorato appello all’Asl brindisina ed alla Regione Puglia, affinché si attivino nell’immediato per risolvere la delicata questione una volta per tutte e nella direzione, semmai, d’incentivare la donazione in modo ancora più capillare. Condivido appieno, quindi – sottolinea il vicesindaco Moncalvo – la battaglia che l’Avis locale, unitamente alle sezioni di tutta la provincia, sta conducendo per smuovere le acque e risolvere il grave problema. Non possiamo rimanere a guardare; l’Asl e la Regione facciano subito, com’è doveroso che sia, la loro parte per il bene di tutti; si ripristinino le donazioni festive». Dal canto suo, la locale Avis, durante l’incontro con l’Amministrazione comunale, ha espresso la preoccupazione che questo blocco delle donazioni festive possa compromettere quel senso di solidarietà che, a fatica, si è costruito negli anni anche a Fasano sulla donazione del sangue da parte dei cittadini. A questo proposito, il sodalizio ha spiegato che nel 2013 in città si sono raccolte 600 sacche di sangue (12mila se ne sono registrate in tutta la provincia che hanno garantito l’autonomia negli ospedali brindisini) e che, dall’inizio del 2014 ad oggi, dunque nei primi sei mesi di attività di quest’anno, l’Avis a Fasano ha raccolto un centinaio di sacche, invece delle 300 circa che si attendevano. I rappresentanti del sodalizio hanno sottolineato che il blocco delle donazioni festive disincentiva la raccolta di sangue: è comprensibile, hanno aggiunto, la riottosità di chi (pur pensando di voler diventare donatore) ha difficoltà nello spostarsi da Fasano, o dalle altre realtà comunali della provincia, per raggiungere i centri trasfusionali ed effettuare la donazione.


COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI FASANO

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