Il Comune di Fasano, in collaborazione con Faso Editrice, è lieto di invitare la cittadinanza alla presentazione del libro “Confesso che ho amato”, una raccolta di poesie inedite di Tonio Leone. L’evento si terrà giovedì 23 aprile, alle ore 18:00, presso la Sala di Rappresentanza di Palazzo di Città.
Il volume raccoglie quarantatre liriche selezionate da due quaderni manoscritti, composti tra il 1972 e il 1983. Questi scritti, salvati dall’oblio grazie a un fortuito ritrovamento in un locale privato, svelano la profonda anima di Tonio Leone: la sua cultura classica, l’amore per la natura e una fede cristiana vissuta come impegno costante verso gli ultimi.
I versi offrono una testimonianza potente della sua lotta contro le oppressioni, dalle dittature in Grecia e Cile alla guerra in Vietnam, fino alla dedizione totale per la causa palestinese. Tonio Leone, scomparso il 12 febbraio 2020, non fu solo un poeta, ma un uomo d’azione che trasformò la sua masseria in contrada Gianecchia in un rifugio per oltre 500 persone, tra profughi, minori e giovani in difficoltà.
La presentazione vedrà la partecipazione di figure istituzionali e amici che hanno condiviso con Leone battaglie civili e ideali: Francesco Zaccaria, Sindaco di Fasano, Zino Mastro, editore (Faso Editrice), Orio Anglani e Fabiano Amati, autore della prefazione del libro.
Le letture di alcuni brani saranno affidate alla voce di Ketty Loconte.
In coerenza con la vita di Tonio Leone, l’iniziativa editoriale non ha fini di lucro. Il ricavato delle vendite, detratte le spese vive di stampa, sarà interamente devoluto a un’associazione di volontariato, continuando così l’opera di sostegno ai più deboli che ha caratterizzato l’intera esistenza dell’autore.
“Tonio è tornato con le sue poesie ritrovate… un esercizio di attenzione al reale per andare e venire tra il mondo tenuto sotto gli occhi e quello che avrebbe desiderato scorgere.” (Dalla prefazione di Fabiano Amati)
La cittadinanza è invitata a partecipare per rendere omaggio a un uomo che ha fatto della solidarietà la propria ragione di vita.
Ufficio Stampa
Città di Fasano
