January 25, 2021

Brundisium.net
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“Per tanti mesi siamo stati corteggiati da Forza Italia e dagli altri partiti e movimenti di centrodestra affinché, col nostro contributo da tutti ritenuto determinante, si tentasse di centrare insieme l’obiettivo di vincere le prossime elezioni e guidare la Regione Puglia dopo dieci anni di governo di sinistra”. E’ quanto dichiara il coordinatore regionale NCD, Massimo Ferrarese.
“Il nostro partito – ha aggiunto Ferrarese – dopo tanti confronti (a volte anche serrati e duri) ha deciso all’unanimità di condividere il progetto di Forza Italia e degli altri amici della coalizione. Non è stata una scelta facile soprattutto perché per accettare l’invito a far parte di questa alleanza, abbiamo dovuto separarci dai nostri più stretti alleati (gli amici di Udc che hanno deciso per la strada opposta) e per far questo siamo stati costretti addirittura a bloccare sul nascere la costituenda Area Popolare, solo in questa regione.
Oggi però – continua Ferrarese -, a pochi giorni dalla presentazione delle liste e in piena campagna elettorale, invece di concentrarci sulle migliori idee da proporre ai cittadini pugliesi per renderli partecipi della bontà del nostro progetto, continuiamo ad assistere alla desolante guerra nel maggior partito della coalizione che purtroppo diventa l’unico argomento relativo al centrodestra di cui i media si stanno occupando.
A noi non interessano i motivi di tanto astio, livore e acredine in Forza Italia, ma riteniamo veramente assurdo che tutto questo possa consumarsi oggi, con le gravi e inevitabili ripercussioni su tutti gli altri partiti e movimenti della coalizione. Il rispetto per gli altri avrebbe richiesto una momentanea pausa di riflessione tra le parti (soluzione da noi auspicata più volte) affinché si svolgesse con il massimo entusiasmo e soprattutto con la massima tranquillità questa importante campagna elettorale.
Non abbiamo più giorni ma solo poche ore per comprendere le scelte definitive di Forza Italia e dei suoi leader. Se questa situazione non dovesse però risolversi – ha concluso Massimo Ferrarese – si aprono scenari desolanti che non abbiamo voluto, non abbiamo meritato e difficili da condividere”.

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