January 30, 2023

Brundisium.net
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Ancora una volta le torce del Petrolchimico sfiammano e la Città di Brindisi viene investita dalle sostanze chimiche prodotte dalla combustione in torcia. La frequenza con la quale il sistema delle torce entra in funzione non può più consentire a nessuno di nascondersi dietro la solita spiegazione del guasto imprevisto magari del solito compressore  e della relativa attivazione delle procedure di sicurezza degli impianti.

 

E’ evidente che nel Petrolchimico vi sono dei problemi non risolti probabilmente legati alla mancanza di tecnologie adeguate sul gruppo dei compressori e a manutenzioni straordinarie non effettuate come quelle previste a Settembre e poi rinviate.

 

Questa situazione pone in serio pericolo la salute dei brindisini, sottoposti, come da accertamenti Arpa in altre situazioni di accensione della torcia, ad innalzamenti dei valori del Benzene, cancerogeno del gruppo 1, di IPA e polveri sottili. Tutto ciò non è più tollerabile.

 

Chiediamo quindi al Sindaco Consales, in virtù dei poteri che la Legge gli attribuisce, di procedere ad una ordinanza di Fermo Impianti per il cracking del Petrolchimico, da mantenere sino al termine delle  manutenzioni straordinarie decennali degli impianti che il gruppo Eni ha deciso di rinviare e che invece deve immediatamente effettuare.

 

Si chieda inoltre il riesame dell’AIA della Versalis per ridiscutere le tecnologie utilizzate e verificare se esse rispondono alla migliori tecnologie disponibili e se invece non sia più appropriato stoccare i rifiuti nelle fasi di blocco per smaltirli appropriatamente anziché inviarli in torcia.

 

La protezione della salute pubblica deve avere la priorità sulle motivazioni economiche e di produzione dell’ENI, non possiamo consentire a questa multinazionale di continuare ad agire indisturbata sul nostro territorio.

 

Denunciamo inoltre l’assoluta inadeguatezza, per il controllo delle emissioni prodotte dalle sfiammate della torcia, del sistema di controllo e monitoraggio dell’ARPA.

 

Solo la stazione del SISRI in zona industriale è dotata di un misuratore di IPA e solo 3 stazioni hanno un misuratore di benzene (  Terminal Passeggeri, Sisri e Via Taranto).  Tale rete di monitoraggio non consente di avere un quadro preciso della qualità dell’aria  nei vari quartieri della città in occasione dell’accensione delle torce, mentre è assolutamente indispensabile avere i dati delle concentrazioni di benzene ed IPA.

Si apra un tavolo con ENI per ottenere che sia la multinazionale a comprare tutte le strumentazioni necessarie  per potenziare la rete di monitoraggio dell’ARPA, fornendo anche le risorse economiche per la gestione della stessa. Così come occorre avere un monitoraggio a bocca di camino sulla torcia. Ci sembra un atto dovuto, risorse economiche per monitorare le emissioni anziché inutili sponsorizzazioni per accattivarsi l’opinione pubblica.

 

COMUNICATO STAMPA BRINDISI BENE COMUNE

 

 

 

 

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