March 9, 2026

La FILCTEM CGIL ritiene non più rinviabili i Tavoli Interministeriali, con Regione Puglia e parti sociali, per favorire e attuare nuovi investimenti industriali a Brindisi, a distanza di un anno dalla firma del Protocollo Eni del 10 marzo che ha recepito la fermata produttiva del Cracking e la fermata della Centrale ENEL di Cerano in attuazione del PNIEC.

Ci aspettiamo dal Piano strategico ENI 2026-2029 in discussione nel prossimo Consiglio di Amministrazione del 18 marzo ’26, conferme per Brindisi con il finanziamento del progetto della giga factory di batterie stazionarie, nuove attività in settori strategici della transizione e la conferma dell’esercizio dell’impianto polietilene Pe 1/2.

Per noi restano fondamentali, alcuni nodi, il nuovo investimento innovativo della giga factory, deve partire con sollecitudine e rappresentare garanzie occupazionali per i lavoratori diretti e dell’indotto, sia nella fase di realizzazione che di produzione finale.

Con la Presentazione delle strategie ai mercati (Capital Markets Update) del 19 marzo 2026, auspichiamo una chiara decisione da parte ENI di conferma della Chimica di base.

Una strategia da parte ENI e del Governo per l’ultimo Cracking italiano, quello di Brindisi, il più performante a livello europeo, oggi in “conservazione” rispetto al quale ribadiamo, è necessario esplorare tutte le eventuali soluzioni di sostenibilità e ammodernamento in linea con gli intendimenti Europei, per la ripresa produttiva o il disinvestimento attraverso la disponibilità della partecipata ENI per ricercare una possibile vendita ad altri player.

Questi temi devono essere affrontati in sede Ministeriale per garantire, in questa difficile e complicata fase internazionale le produzioni italiane della chimica di base e dei settori manifatturieri strategici per l’intero Paese, in assenza di un’azione urgente, il rischio è un’accelerazione della deindustrializzazione, una maggiore dipendenza dai fornitori esteri e la perdita di migliaia di posti di lavoro di qualità nell’industria italiana.

Così come sono indispensabili, da parte del Governo, nel settore energetico decisioni per superare la fase di rallentamento sull’avvio delle aste incentivanti, previste dal decreto Fer2 del 2024, che ci consentirebbero di sviluppare una filiera in Puglia, di eolico offshore galleggiante, oltre che del possibile anticipo nel 2026 dell’asta del Capacity market, per nuova capacità di accumulo di energia.

Queste priorità rappresentano, a giudizio di Antonio Frattini, Segretario Regionale della FILCTEM CGIL, la prima concreta risposta alle tensioni geopolitiche e alle guerre in atto, per contrastare la preoccupante e crescente dipendenza energetica e manifatturiera, attività strategiche del Paese.


Antonio Frattini
Segretario Regionale FILCTEM CGIL Puglia

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