July 15, 2024

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Geometri: prospettive tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione. È stato questo il focus del convegno promosso dal Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati presieduto da Otello Marcello Coccioli tenutosi oggi alla Masseria Santa Lucia, Costa Merlata. “Essere geometri vuol dire colmare quel gap nel mercato del lavoro che ci rende fieri e orgogliosi di svolgere questa professione, consapevoli della necessità di doversi tenere al passo con i tempi e con l’aggiornamento continuo”. Tanto ha sottolineato il presidente Coccioli il quale ha aperto e chiuso i lavori, invitando gli studenti dell’istituto “Monnet”, presenti in platea a scegliere questa professione. Di scelta oculata ha parlato anche il presidente del Comitato Regionale Geometri Puglia, Cosimo De Troia che ha fornito chiare indicazioni per uno sbocco occupazionale certo. “Imparate CAD e specializzatevi in topografia. Lavorerete senza problemi”. Un invito che è stato molto apprezzato dai ragazzi e che fotografa una situazione paradossale. “Domanda e offerta non si incontrano perché mancano i geometri. Siamo sguarniti sebbene vi sia grande richiesta di questa figura professionale. Formatevi puntando ad una conoscenza approfondita dell’ambiente”. Con queste parole si esprime il vice presidente del Collegio Nazionale Ezio Piantedosi che precisa “il dovere del geometra è di coniugare la conoscenza specialistica con la salvaguardia e il monitoraggio del territorio anche in un’ottica di riuso e conservazione”.

Messaggi questi colti ben presto dal Collegio Provinciale che ha chiesto a gran voce l’istituzione di una seconda scuola superiore dedicata, in Provincia. “Accogliamo la richiesta, purchè non manchi il sostegno del Collegio a incentivare le iscrizioni di numerosi studenti”. Si è espresso così il presidente della Provincia Tony Matarrelli, il cui intervento è stato ripreso dall’assessore regionale alla formazione e lavoro, diritto allo studio e università, Sebastiano Leo, il quale ha incoraggiato “la formazione continua e la preparazione a tutto tondo. Diventare geometri arricchisce un Paese, fornendolo di un’infrastruttura adeguata”.

Presente la dirigente scolastica dell’istituto “Monnet” di Ostuni, Maria Mingolla che ha evidenziato la pluridimensionalità della professione.

Il convegno, il primo dalla pandemia, moderato dalla giornalista Federica Marangio, si è concluso con la premiazione degli iscritti all’Ordine da 50 e 60 anni e delle nuove leve. “Un modo – ha commentato il presidente Coccioli – per dimostrare la nostra gratitudine verso il cuore della professione, coloro che detengono esperienza e conoscenza su una materia in continua evoluzione e coloro i quali riteniamo rappresentino il futuro in una prospettiva di crescita, sviluppo e certezze. Parole queste, prospettiva, crescita, sviluppo e certezze, di cui per lungo tempo siamo stati privati”. Infine, “l’appello rivolto ai ragazzi ed alle famiglie di iscriversi e far iscrivere i propri figli agli Istituti CAT per avere certezza in un domani immediato nel mondo lavorativo”.

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