May 30, 2024

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Il vicesindaco di Fasano Gianleo Moncalvo ha convocato una riunione con dodici operatori di settore per discutere dell’utilizzo degli spazi nautici del porto di Savelletri. L’incontro è stato fissato per questo venerdì alle ore 16 nella Sala di rappresentanza del Palazzo municipale, a Fasano.
Il vicesindaco ha inteso convocare anche gli assessori della giunta, i capigruppo consiliari di maggioranza ed opposizione e il comandante della Delegazione di spiaggia di Savelletri.

 

«Ho voluto anticipare i tempi dell’incontro, anche sulla scia di quanto stava cominciando a fare in questa direzione Lello Di Bari nelle scorse settimane – afferma il vicesindaco Moncalvo -; indubbiamente, la stagione turistica nel nostro territorio si sta avvicinando ed è doveroso da parte nostra mettere un punto fermo sulle ipotesi di gestione degli spazi nautici del porto di Savelletri. Proprio per l’importanza dell’argomento, che attiene lo sviluppo di uno dei settori trainanti della nostra economia e certamente quello con maggiore tasso di espansione, qual è il turismo – sottolinea Moncalvo – abbiamo pensato di far sedere intorno ad un tavolo di concertazione tutti gli attori possibili: l’utilizzo gestionale degli spazi nautici, alla luce degli interventi di ammodernamento e di messa in sicurezza del porto di Savelletri che proprio nelle scorse settimane sono stati collaudati, consentono all’intera struttura di diventare operativa a tutti gli effetti – afferma Moncalvo – e, dunque, è necessario un ampio e approfondito confronto tra le parti, in quell’ottica di sinergia pubblico-privato che, da sola, può dare ottimi frutti».

 

Il progetto di messa in sicurezza del porto di Savelletri è stato realizzato grazie ai fondi cui il Comune ha avuto accesso nell’ambito dell’Area Vasta ed è costato 1.561.592,31 euro con l’aggiunta di fondi comunali per oltre 400mila euro: ha previsto, dal novembre 2011 (quando c’è stata la posa simbolica della prima pietra dei lavori) una serie di opere da realizzarsi, a cominciare da cala Grottelli, dove è stato costruito il prolungamento del rifiorimento e la messa in sicurezza della diga di tramontana esistente. In particolare, si è dotata la diga esistente di una banchina sul lato interno della larghezza di circa m 6 per una lunghezza, oltre quella già esistente, di circa m 192, la quale serve anche per poter realizzare, via terra, il prolungamento del molo.

Questo è consistito nella realizzazione di un ulteriore tratto della lunghezza di circa 170 m del tipo a gettata in massi di pietra naturale di pezzatura idonea all’uso con masso di coronamento superiore, necessario, con la creazione della diga di levante, a rendere sicuro l’intero bacino portuale. Nei primi due tratti del molo di tramontana, banchinati, sono stati realizzati ulteriori interventi di messa in sicurezza.

Il progetto ha previsto inoltre la realizzazione di un nuovo molo di levante che, insieme col prolungamento di quello descritto poc’anzi, realizza la chiusura del bacino portuale a levante. La sua assenza, oltre a causare gravi danni alle imbarcazioni ormeggiate, favoriva l’insabbiamento del bacino stesso, rendendolo inutilizzabile. Il molo, della lunghezza di circa m 140, parte dall’estremità della costa più a sud (“Casa Rossa) e si estende in direzione nord-est. La diga è del tipo “a scogliera” con massi naturali calcarei di idonee dimensioni, banchinata dal lato interno e avente massiccio di coronamento e muro paraonde in calcestruzzo.

 

COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI FASANO

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