December 5, 2022

Brundisium.net
Print Friendly, PDF & Email

Al Teatro Verdi di Brindisi la versione teatrale di un cult che indaga la complessità dei rapporti famigliari, denunciandone limiti e ipocrisie, attraverso episodi esilaranti e a tratti grotteschi. Prosegue la promozione “San Valentino” con gli ultimi biglietti disponibili a metà prezzo. Appuntamento venerdì 15 febbraio – sipario ore 20.30.

 

Le risate e le lacrime sono emozioni, lo sa bene Lello Arena che in «Parenti serpenti» di Carmine Amoroso fa sorridere con amarezza. Lo spettacolo, in programma venerdì 15 febbraio – sipario ore 20.30 – al Teatro Verdi di Brindisi, fotografa uno spaccato di vita famigliare che appartiene al nostro tempo. Continua intanto la promozione “San Valentino” per gli ultimi posti disponibili in sala: il biglietto è con lo sconto del 50% sul prezzo intero. La promozione è valida per un acquisto minimo di due biglietti ed è disponibile solo presso il botteghino del Teatro Verdi: info 0831 562554.

 

È stato un film firmato nel 1992 da un maestro come Mario Monicelli, e per questo è un titolo familiare al grande pubblico. Ma, prima di tutto, «Parenti serpenti» è un testo teatrale, uno di quegli esempi di scrittura che sa trasformarsi in uno spettacolo di grande qualità: ora il testo teatrale è tornato sulle scene, in un allestimento di Luciano Melchionna, il visionario creatore di «Dignità Autonome di Prostituzione». Il perbenismo e la gioia delle festività natalizie si fondono con i segreti di una famiglia che, messa di fronte a un bivio, si troverà a prendere una decisione paradossale pur di non alterare gli equilibri della propria quotidianità. Uno spettacolo cinico ma che riesce a raccontare, con umorismo, le insospettabili ombre dell’animo umano.

 

«Parenti serpenti» racconta un Natale a casa degli anziani genitori che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli ormai lontani. E se quest’anno gli amati genitori volessero chiedere qualcosa ai loro figli? Se volessero finalmente essere “accuditi”, chi si farà carico della loro richiesta? Luciano Melchionna realizza un affresco di vita famigliare di grande attualità, con un crescendo di situazioni esilaranti e spietate che riescono a far ridere e allo stesso tempo a far riflettere con profonda emozione e commozione.

 

Lello Arena e Giorgia Trasselli, rispettivamente Saverio, appuntato dei carabinieri in pensione malato di demenza senile, e sua moglie Trieste, accolgono figli e rispettivi compagni (Raffaele Ausiello, Marika De Chiara, Andrea de Goyzueta, Carla Ferraro, Serena Pisa e Fabrizio Vona) per accogliere il tradizionale sbarco di figli e parenti, mossi verso casa dal rituale inderogabile del Natale in famiglia. Andando via, diventando adulti, ogni figlio ha dovuto fare i conti con la realtà, ha dovuto accettare i fallimenti e ha imparato a difendere il proprio orto mal coltivato, spesso per incuria o incapacità, ma in quelle pause di neve e palline colorate ognuno di loro si impegna a mostrarsi spensierato, affettuoso e risolto.

 

All’improvviso però, i genitori, fino ad allora autonomi punti di riferimento, esprimono l’esigenza di essere accuditi come hanno fatto anni prima con loro: uno dei figli dovrà ospitarli e prendersi cura della loro vecchiaia… a chi toccherà? Spaventati da questa eventualità, i figli si scoprono incapaci di affrontare la situazione, ognuno perché o troppo preso dalle proprie intoccabili abitudini e frustrazioni, o perché non disposto a rinunciare ad equilibri conquistati a fatica. Questa paura genera in loro un senso di colpa che esploderà in rivendicazioni, violenti litigi che faranno crollare miseramente le maschere indossate fino a quel momento.

 

«Il lavoro – ha spiegato Lello Arena – è stato quello di intercettare il testo originale e di farne la versione teatrale, per dare a Cesare quel che è di Cesare, cioè i meriti dell’autore. Quindi riportiamo a teatro un testo che per il teatro era stato pensato. Saverio è un personaggio che racconta molto bene l’ingombro che diventano talvolta gli anziani, quelle stesse persone che ci hanno messo al mondo e tanto si sono sacrificate per noi. Nel caso di Saverio, per ragioni legate a un inizio di demenza senile, la sua condizione diventa faticosa e pesante, cui si aggiunge quella della moglie anziana. E quando chiede di essere ospitato, si apre uno scenario comune a tante famiglie, non per cattiva volontà, ma perché la vita tende a cristallizzare i suoi equilibri, a blindarli contro possibili smottamenti: nella commedia finisce male, nella vita può accadere di meglio. C’è grande divertimento, ma anche altrettanto disincanto».

 

«Immaginare Lello Arena – ha sottolineato il regista Luciano Melchionna – con la sua carica comica e umana, nei panni del papà, interpretato da Paolo Panelli nel film di Monicelli, mi ha fatto sulle prime sorridere, tanto da immaginare il suo sguardo come quello di un bambino intento a descrivere ed esplorare le dinamiche ipocrite e meschine che lo circondano, in quei giorni di santissima festività».

 

Si comincia alle ore 20.30
Durata spettacolo: due ore più intervallo
Info www.nuovoteatroverdi.com – T. (0831) 562 554 – 229 230

 

 

Ufficio Stampa & Comunicazione
Fondazione Nuovo Teatro Verdi – Brindisi

No Comments

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com