Meno protagonismi, più comunità. Meno incarichi da esercitare, più percorsi da costruire insieme. È attorno a questa idea di Rotary che si è sviluppata la visita ufficiale del Governatore del Distretto Rotary 2120 Puglia e Basilicata, Antonio Livio Tarentini, al Rotary Club di Brindisi “Valesio”, presieduto dall’architetto Massimo Roma.
L’appuntamento si è svolto il 7 ottobre al Grande Albergo Internazionale di Brindisi, con una prima parte dedicata agli incontri con il Presidente, il Consiglio Direttivo e i rappresentanti della famiglia rotariana, per poi aprirsi alla partecipazione dei soci del Club.
Alla serata hanno preso parte rappresentanti del mondo rotariano e numerose autorità civili, militari e religiose, tra cui Sua Eccellenza il Prefetto di Brindisi Guido Aprea, il Presidente della Provincia e Sindaco del Comune di Torchiarolo Elio Ciccarese, l’assessore Livia Antonucci in rappresentanza del Sindaco di Brindisi, oltre ai rappresentanti di Rotaract e Interact e del Distretto Rotary 2120.
Uno dei momenti centrali della serata è stato dedicato proprio alla crescita della comunità del Rotary Club di Brindisi “Valesio”, con la cerimonia di ammissione dei nuovi soci.
Il Presidente della Provincia e Sindaco del comune di Torchiarolo Elio Ciccarese è entrato ufficialmente a far parte del Club come nuovo socio, mentre sono stati accolti in qualità di soci onorari il Prefetto di Brindisi Guido Aprea, don Cosimo Schena e la dottoressa Lucia Le Grottaglie.
Un passaggio che ha dato ulteriore concretezza al rapporto del Club con il territorio, rafforzando una comunità unita da valori di servizio, responsabilità e attenzione agli altri.
Dopo il saluto del Presidente Massimo Roma, che ha ripercorso attività e prospettive del Club, il cuore dell’incontro è stato rappresentato dalla relazione ufficiale del Governatore Antonio Livio Tarentini, sviluppata attorno al tema dell’anno rotariano 2026-2027: “Creiamo un impatto duraturo”.
Un messaggio declinato attraverso alcuni concetti chiave: innovazione, connessioni, coinvolgimento, partnership e capacità di generare un cambiamento concreto nelle comunità.
Particolarmente forte il richiamo al Rotary come “grande famiglia”, nella quale la responsabilità non appartiene soltanto ai Presidenti o ai dirigenti, ma all’intera comunità rotariana: «Se facciamo bene, facciamo bene tutti. Se sbagliamo, sbagliamo tutti».
Altrettanto chiaro il messaggio sulla necessità di una “leadership senza protagonismi”, diffusa e capace di coinvolgere. «Evitiamo le passerelle: dobbiamo lavorare per lasciare il segno nei territori», ha sottolineato Tarentini, richiamando il Rotary alla concretezza e alla capacità di essere un punto di riferimento credibile e autorevole.
Lo sguardo è stato quindi rivolto al Rotary del futuro, immaginato come una comunità capace di lavorare insieme e fondata su quattro parole chiave: responsabilità, continuità, condivisione e credibilità.
Una visione sintetizzata in un principio destinato a rappresentare uno dei messaggi più forti della serata: «Il Rotary non è un incarico da esercitare, è un percorso da costruire insieme».
Ed è proprio questo il significato che la visita del Governatore ha lasciato al Rotary Club di Brindisi “Valesio”: la consapevolezza che la forza del Rotary non risiede soltanto nella sua storia o nella sua organizzazione, ma nella capacità di trasformare relazioni, competenze e valori in progetti concreti, servizio e impatto duraturo.
Responsabilità, continuità, condivisione e credibilità sono così diventate la bussola consegnata dal Governatore alla comunità rotariana per guardare al futuro. Perché il Rotary non vive degli incarichi che si ricoprono, ma della capacità di costruire insieme qualcosa che resti nel tempo.
Il tradizionale tocco della campana ha chiuso la riunione, ma non il messaggio della serata: creare un impatto duraturo significa lasciare nei territori non soltanto il segno di ciò che si è fatto, ma soprattutto il valore di ciò che si è saputo costruire insieme.
Ott 13, 2026
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