October 12, 2026

Camion in coda sulla statale 16 e sulla tangenziale, con rallentamenti verso Bari e disagi nella zona industriale. I manifestanti denunciano rincari di circa mille euro ogni quattro giorni e chiedono interventi urgenti.

 

La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante è arrivata anche a Brindisi. Dalla mattinata di oggi, camion e tir hanno rallentato la circolazione lungo la statale 16 e la tangenziale, soprattutto in direzione nord, verso la statale 613. Disagi sono stati segnalati anche nei pressi dello svincolo per la zona industriale.

Un gruppo di circa quindici mezzi si è fermato da sabato sera in una stazione di servizio lungo la Brindisi-Lecce. Altri camion si sono disposti in coda sulla tangenziale, dando vita a una protesta a singhiozzo: brevi interruzioni si sono alternate alla riapertura della strada per far defluire il traffico. La circolazione è tornata regolare intorno alle 15.

A spiegare le ragioni della mobilitazione sono gli aumenti del gasolio e, più in generale, dei costi di gestione. «Abbiamo rincari di circa mille euro ogni quattro giorni», raccontano i camionisti. Per dieci quintali di carburante, riferiscono, la spesa è passata da circa 1.500 a 2.500 euro. «Il guadagno nostro è inesistente».

La protesta era stata anticipata nei giorni scorsi da un presidio lungo la statale. Ora gli autotrasportatori chiedono risposte alle istituzioni e interventi che consentano alle imprese di sostenere i costi, sempre più difficili da assorbire. «La situazione è drammatica. Siamo esasperati», spiegano i manifestanti, che puntano a unirsi alle mobilitazioni in corso in Puglia e nel resto d’Italia.

Una delegazione sarà ricevuta domani mattina alle 9 dal prefetto di Brindisi, Guido Aprea. L’incontro sarà l’occasione per portare le richieste della categoria e illustrare le difficoltà di un settore essenziale per il trasporto delle merci e l’economia del territorio.

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