June 20, 2021

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Seduta di audizioni in IV Commissione presieduta da Francesco Paolicelli, sul tema relativo alle problematiche venditori ambulanti. La richiesta di ascoltare nel merito gli assessori allo sviluppo economico e sanità e i rappresentanti delle organizzazioni di categoria, è pervenuta dai consiglieri regionali Francesco Ventola e Ruggiero Mennea.

Presenti alla seduta le organizzazioni Confcommercio Puglia, Bari-BAT, Foggia e Taranto, Confesercenti Puglia e Bat, Federcommmercio Puglia, l’assessore regionale allo sviluppo Alessandro Delli Noci e la dirigente regionale della Sezione attività economiche e commerciali Francesca Zampano. Assente per impegni improcrastinabili l’assessore alla sanità Pieluigi Lopalco.

Una delle categorie che hanno subito di più l’effetto devastante dell’emergenza sanitaria del Covid-19, secondo i consiglieri Ventola e Mennea, i quali hanno chiesto di fare il punto della situazione sulla condizione degli ambulanti. Categoria che necessita essere oggetto di una programmazione strutturale regionale al fine di essere destinatari di più risorse in termini di aiuti e ristori, considerato che in Puglia, fiere, sagre e feste patronali rappresentano un comparto importante anche sotto l’aspetto turistico e culturale.

Per i rappresentanti delle organizzazioni di categoria intervenuti, è opportuno procedere alla revisione delle regole del mercato, intervenire con ulteriori specificazioni sulla regolarità contributiva e fiscale e sospendere la sanzione prevista dal Regolamento regionale in caso di irregolarità contributiva relativa all’anno precedente. Ritengono che i 4 milioni di euro stanziati nel bilancio regionale, oltre ad essere una goccia nel mare, sembrano essere di difficile erogazione in mancanza di una specifica individuazione dei destinatari del settore, ancora di più se si considera che in Puglia sono 17 mila gli operatori commerciali su aree pubbliche. La categoria chiede anche una regolamentazione degli operatori spuntisti, che oggi è demandata ai Comuni, i quali adottano delle misure in maniera autonoma e diversa gli uni dagli altri. Chiedono di essere considerati alla pari delle altre imprese italiane, per poter accedere ai vari ristori messi in campo dal governo, ma non solo.

Alla richiesta di reperire altre somme ha risposto l’assessore Delli Noci, il quale ha chiaramente detto che non ci sono ad oggi risorse disponibili da destinare agli ambulanti, ma non è escluso che si possa venire incontro alle loro difficoltà con altre forme di aiuto.

Alla sollecitazione di fare presto perché vengano erogati i quattro milioni stanziati dal Consiglio regionale a favore degli ambulanti, è stata la dirigente regionale della Sezione attività economiche e commerciali Francesca Zampano a dare delucidazioni in merito. Ha infatti informato la Commissione e i rappresentanti della categoria che è aperto un confronto con Unioncamere e Anci Puglia, per far in modo che in tempi brevissimi venga approvato un atto di convenzione in cui vengano esplicitati i soggetti destinatari delle risorse, che pur essendo esigue sono fondamentali per ridare respiro ad un settore gravemente colpito dalla pandemia. Ha spiegato anche che su tutto il territorio regionale sono circa 15.500 gli operatori in possesso dei codici Ateco destinatari dei ristori previsti. Relativamente alle richieste di interventi sul rinnovo delle concessioni agli operatori mercatali, la dirigente ha evidenziato che il tema è oggetto dei tavoli nazionali nell’ambito del decreto “Semplificazioni”.
 
 
“Presto saranno chiariti i criteri per distribuire in modo equo e rapido i 4 milioni già messi a disposizione per gli ambulanti fieristi”. Lo afferma il presidente della IV Commissione, Francesco Paolicelli, a margine della Commissione convocata per discutere delle problematiche che i venditori ambulanti stanno affrontando a causa dell’emergenza sanitaria che da ormai un anno va avanti, con l’audizione dell’assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Delli Noci, richiesta dai consiglieri Ventola e Mennea, e della dottoressa Francesca Zampano, dirigente della Sezione attività economiche artigianali e commerciali.
“La dottoressa Zampano, – aggiunge Paolicelli – ci ha garantito che è stato aperto un confronto stringente con Unioncamere e Anci Puglia, per far sì che già tra oggi e domani venga approvata una delibera di convenzione che chiarisca quali sono i soggetti destinatari delle risorse, che se pur esigue sono indispensabili per ridare fiato a un settore messo in ginocchio dalla pandemia. In Puglia, fiere, sagre e mercati rappresentano un comparto importante non solo per lo sviluppo economico e turistico ma anche culturale, in quanto elemento fortemente identitario del nostro territorio. Sono circa 15.500 nella regione gli operatori che rispondono ai codici Ateco destinatari dei ristori previsti. Abbiamo perciò ritenuto doveroso sentire oggi anche i rappresentanti delle associazioni di categoria, i quali oltre a sostegni economici chiedono interventi sul rinnovo delle concessioni agli operatori mercatali. La dottoressa Zampano ha specificato che proprio in questi giorni il tema è oggetto di lavoro a livello nazionale nell’ambito del DL ‘Semplificazioni’. Siamo fiduciosi quindi che presto saranno individuate le soluzioni per una più efficace disciplina della materia, tenendo sempre ben presenti quali sono le esigenze dei lavoratori e coinvolgendo tutti gli enti coinvolti, compresi i Comuni”.

 

Cosi il consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani: “Oggi in IV Commissione siamo tornati a parlare dei problemi di una categoria che merita davvero particolare attenzione: quella dei commercianti ambulanti. Il 17 dicembre riuscimmo a stanziare un contributo a fondo perduto una tantum, proprio per questo comparto che ha subito un crollo verticale, e in molti casi totale, del fatturato nel 2020. Ma siamo ancora aggrediti da un’emergenza sanitaria che ha cambiato le abitudini delle persone relegandole in casa, chiudendo piazze e mercati. Ed è veramente triste prendere atto che ancora oggi questi commercianti si muovono senza alcuna certezza. Non c’è ancora un calendario delle fiere, delle sagre, delle feste patronali. Tutto è fermo.
Con quell’articolo aggiuntivo stanziammo 4 milioni di euro per i ristori agli ambulanti. Riuscimmo a sanare un’ingiustizia, perché erano rimasti gli unici esclusi da ogni forma d’indennizzo, ma è stata una goccia in un oceano che diventa sempre più vasto e profondo, visto il periodo. Mi sembra giusto e doveroso cercare altre soluzioni. La Regione deve farsene carico, insieme con i Comuni.
In Commissione abbiamo sentito la voce degli ambulanti. Abbiamo appreso di tutti gli ostacoli che stanno incontrando per l’erogazione di quei ristori, vista la difficoltà di identificare gli aventi diritto, ossia chi non ha avuto accesso ad altri indennizzi e svolge prevalentemente attività fieristica.
La funzionaria regionale Zampano, responsabile della sezione Attività economiche artigianali e commerciali, ci ha spiegato che la platea complessiva dei potenziali beneficiari, circa 15.500, andava scandagliata per identificare chi davvero avesse diritto al contributo. Bene l’interlocuzione avviata con Anci e Unioncamere Puglia per una procedura semplificata, ma si faccia presto per far arrivare questa piccola boccata di ossigeno ai commercianti in ginocchio.
Sono emersi tanti problemi che impediscono agli ambulanti di lavorare serenamente, anche al di fuori dell’emergenza sanitaria. Servono regole più chiare per tutelare una professione che significa anche cultura, che rappresenta una fetta della nostra storia: sagre e fiere sono parte del nostro dna e, con l’avvento della bella stagione, possono – restrizioni sanitarie permettendo – aiutare queste persone e queste famiglie a risollevarsi.
Conosciamo perfettamente le difficoltà del settore, abbiamo toccato con mano la disperazione di chi non lavora da oltre un anno e non riesce a mettere un piatto in tavola, e per questo ci siamo attivati per aiutare chi sta patendo più di altri la crisi causata dal Covid.
L’assessore Delli Noci ha dichiarato che non ci sono altre risorse disponibili da destinare agli ambulanti, ma siamo certi che si possano e si debbano trovare per sostenere questi lavoratori che, con grande dignità, hanno dichiarato di non voler pesare sulle spalle di nessuno, di preferire il lavoro al ristoro, e che tuttavia sono costretti a restare a casa”.

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