February 19, 2026

Non è solo un titolo, ma una dichiarazione di intenti: La Felicità è possibile. Un messaggio forte e attuale che ha guidato il progetto realizzato dall’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII–Moro” di Mesagne (BR), grazie al sostegno e al finanziamento del Ministero della Cultura e della SIAE, nell’ambito del programma nazionale “Per chi crea 2024”. Il percorso, sviluppato nei mesi scorsi, ha coinvolto gli studenti di tre classi prime in un laboratorio di scrittura e confronto, culminato nella presentazione di un romanzo corale di formazione. La produzione del libro è stata affidata alla editrice Antonio Dellisanti Editore (pagg. 130, ISBN 9791281575561, edizione fuori commercio).
Il progetto è stato curato dalle docenti Patrizia Marsano e Daniela Silvia D’Errico, con la collaborazione delle professoresse Antonietta De Masi, Stefania Longo e del professor Cosimo Neglia. Importante anche la rete di partenariati e collaborazioni che ha sostenuto l’iniziativa: l’Università degli Studi di Parma, Dipartimento di Pediatria, rappresentata dalla professoressa Susanna Maria Roberta Esposito, il Consorzio dell’Ambito Territoriale Sociale BR4 e il Rotary Club Brindisi Appia-Antica.

Un’esperienza intensa e partecipata che ha trasformato la scrittura in strumento di espressione, ascolto e crescita condivisa. Attraverso il lavoro collettivo, il dialogo e la creatività, i ragazzi hanno intrapreso un vero e proprio viaggio interiore, riflettendo su emozioni, relazioni e sfide personali.

Il risultato è un’opera corale che racconta la felicità non come qualcosa di semplice o scontato, ma come una conquista possibile, frutto di impegno, consapevolezza e collaborazione. La presentazione finale del romanzo ha rappresentato un momento particolarmente emozionante, capace di restituire il valore educativo e umano dell’intero progetto. Un esempio concreto di come la scuola possa diventare spazio di sperimentazione culturale e di crescita personale e collettiva, mettendo al centro i giovani e la loro voce. Le idee dei ragazzi si sono trasformate in racconti dedicati al tema dell’inclusione, alla fatica di crescere e al rafforzamento dei valori, un vero e proprio mosaico di emozioni e riflessioni che ha dato vita ai sentimenti autentici e alle diversità come ricchezza.

L’evento conclusivo si è svolto il 7 febbraio nell’auditorium della scuola di primo grado A. Moro di Mesagne proprio in occasione della Giornata contro il bullismo. Alla cerimonia, moderata dal giornalista Cosimo Saracino e allietata dai brani musicali egregiamente eseguiti dalla prof.ssa Rita Minò, hanno partecipato ospiti illustri come l’ex Capo della Procura della Repubblica di Brindisi Dott. Antonio De Donno, la Delegata della Rettrice dell’Unisalento Prof.ssa Emanuela Ingusci e l’Editore Dott. Antonio Dellisanti con un significativo contributo. È intervenuto, inoltre, il dirigente scolastico dell’istituto “Giovanni XXIII-A. Moro” di Mesagne, prof. Salvatore Fiore.

Del romanzo sono state rilevate e apprezzate la drammatica attualità del tema, attestata dagli allarmanti e quotidiani fatti di cronaca, la scelta della scrittura come strumento della rielaborazione emotiva, essenziale per la presa di coscienza e il superamento del disagio nelle sue varie forme, la dimensione pedagogica orientata all’acquisizione delle soft skills e delle live skills.

Richiamando le difficili e complesse storie dei personaggi, si è posto l’accento sull’importanza della rete di prossimità, rappresentata dagli amici, dalla famiglia, dalla scuola, supporti indispensabili per contrastare il dolore e scongiurare possibili tragedie. Le attività svolte durante l’intero progetto sono state riepilogate attraverso un video-racconto cui è seguita l’emozionante lettura di stralci del romanzo, uno per classe. Hanno fatto da cornice la sentita partecipazione delle famiglie e l’entusiasmo dei ragazzi che, soddisfatti pienamente dal lavoro svolto, hanno espresso il desiderio che la loro creazione venga divulgata in altre scuole per sensibilizzare sui temi trattati.

L’elevato indice di gradimento registrato non può che promuovere l’idea di una scuola che, oltre al sapere e al saper fare, è orientata a far acquisire le competenze per la vita, ossia il saper essere.

 

Allegati: foto evento; frontespizio di copertina.

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