October 4, 2022

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C’è, a saperla cercare, una grande bellezza in tutte le storie.
La storia di oggi è questa: un uomo facoltoso egiziano aveva cercato inutilmente di ottenere i favori di una prostituta molto quotata. Le trattative andavano però per le lunghe a causa delle grandi aspettative economiche della donna.
Dopo un po’ di tempo l’uomo cessò improvvisamente di cercarla e comunicò alla donna che in un sogno molto realistico l’aveva sognata e questo gli era bastato .
La prostituta citò l’uomo in tribunale per ottenere un risarcimento adducendo che comunque le immagini del sogno sognato da quell’uomo le appartenevano e che quindi era stata lei a provocare il piacere del sogno.
Pertanto, sosteneva, doveva essere pagata.

 

Il caso fu presentato direttamente a Boccori, Faraone e Sommo Sacerdote al quale competeva anche l’amministrazione della giustizia.
Il grande giudice semidio chiamò la donna in tribunale e la fece accomodare nell’angolo opposto alle finestre da cui entrava la luce del sole.
Poi, chiamò l’uomo, e posato un boccaccio di vetro su un tavolo molto alto lo obbligò a riempirlo con le proprie ricchezze e di muoverle con la mano in modo che alla donna arrivassero soltanto le ombre di quelle gioie e potesse essere pagata della stessa moneta.
Poiché ombre erano state utilizzate dall’uomo, ombra sarebbe stata il pagamento.

 

A quel punto tutto il popolo si complimentava per la saggia decisione del giudice.
Invece Lamia, una notissima prostituta fra le più richieste, intervenne in difesa della collega, obiettando che  l’uomo sognatore era stato comunque soddisfatto ed aveva appagato le proprie voglie (forse c’era stata una polluzione notturna che Plutarco non ci racconta) ma la donna invece non era stata soddisfatta per niente e le sue voglie erano rimaste insoddisfatte.
Plutarco, poi, non ci racconta cosa successe fra l’uomo e la escort; non ci dice se il giudice ci ripensò; non ci comunica se Lamia intervenne nella trattativa seguente e se ve ne fu.

 

Ma questo non ci interessa.
Dal tempo delle obiezioni di Lamia sulla realtà dei sogni e su quanto essi servano a vivere meglio e poi su su, fino a Gigi Marzullo, passando per  Pedro Calderon de la Barca, ci stiamo chiedendo sempre la stessa cosa : la vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio?
E brava Lamia!

 

A.Serni

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