September 26, 2020

Brundisium.net
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  «Ah della traviata sorridi al desìo
a lei deh perdona, tu accoglila, o Dio».
(Violetta, atto III scena IV)

 

È l’opera italiana per antonomasia. A dispetto del primo clamoroso insuccesso, più per ragioni di censura sociale che non musicali, «La Traviata» di Giuseppe Verdi è l’opera ad oggi più rappresentata nei teatri di tutto il mondo. Al Teatro Verdi di Brindisi il melodramma della cortigiana  Violetta Valery torna martedì 11 aprile (ore 20.30) con una produzione diretta dal livornese Alessio Pizzech.

 

Al fine di favorire la partecipazione, soprattutto dei più giovani, all’appuntamento con l’opera lirica e con il capolavoro di Verdi, agli studenti delle scuole secondarie e alle associazioni culturali, di danza e musicali, è riservato il prezzo speciale di 10 euro. La promozione è estesa a docenti e dirigenti scolastici: un modo per aprire il teatro, con tutte le sue forme d’arte, alla fruizione del pubblico di ogni età e interesse. L’opera rappresenta la forma di spettacolo che dal Seicento ad oggi ha più di tutte influenzato l’immaginario collettivo del Paese, cinematografia compresa.

 

Al fine di proporre più efficacemente la promozione, la biglietteria del teatro sarà aperta in via straordinaria anche sabato 8 e domenica 9 aprile, dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Info 0831 562 554.

 

«La Traviata» segna il primo appuntamento di «Opera in Puglia», la stagione lirica promossa dalla Regione Puglia con il Teatro Pubblico Pugliese e diretta da Giandomenico Vaccari. Direttore d’orchestra il pugliese Michele Nitti. Scene e costumi sono di Pierpaolo Bisleri, le luci di Claudio Schmid.

 

Giulietta e Romeo, Rossella O’Hara e Rhett Butler, Violetta e Alfredo sono forse le coppie più appassionanti della cultura mondiale. «La Traviata» batte però ogni record, almeno per il numero di volte in cui è stata rappresentata. I palcoscenici di tutto il mondo hanno infatti conosciuto il destino di Violetta e Alfredo e la loro profonda storia d’amore, tra le più celebri di tutti i tempi.

 

«La Traviata» debuttò al Teatro La Fenice di Venezia il 6 marzo 1853. Il primo risultato fu un “fiascone”, come lo definì lo stesso autore. In quegli anni la trama era considerata scabrosa e, in un qual senso, delirante. In una lettera Verdi, forse deluso dal debutto di un’opera in cui aveva fortemente creduto, scrive: «Se fossi un Maestro preferirei Rigoletto, se fossi un dilettante amerei soprattutto La Traviata».

 

Rimessa in scena in una versione rimaneggiata e con nuovi interpreti nel 1854, sempre a Venezia, ma al Teatro San Benedetto, raggiunse il primo e meritato successo. Negli anni «La Traviata» ha trovato la sua strada, il giusto pubblico e il piacere dell’ascolto, sublimata dalle musiche di Giuseppe Verdi. Le note del “cigno” di Busseto incorniciano con eleganza l’intera vicenda, e le arie celeberrime, come «Libiamo ne’ lieti calici» e «Parigi, o cara», restituiscono allo spettatore insieme la gioia della festa e la malinconia dell’amore incompiuto.

 

Gli spettatori del Teatro Verdi potranno vivere questa imperdibile esperienza, sottolineata e impreziosita dalle romantiche coreografie di Fredy Franzutti («Balletto del Sud»). Tra gli interpreti dell’allestimento brindisino Irina Dubrovskaya (Violetta Valery), Salvatore Cordella (Alfredo Germont), Michele Govi (Giorgio Germont), Antonella Colaianni (Flora Bervoix), Domenico Colaianni (Marchese D’Obigny) e Raffaella Pastore (Gastone).

 

Si comincia alle ore 20.30
Durata dello spettacolo: tre ore (compresi due intervalli)
Biglietteria online http://bit.ly/2ogjh1u
Tel. (0831) 229230 – 562554

 

c.s./

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