January 9, 2026

Per anni, nella narrazione politica di questa città, il Partito Democratico è stato indicato come il cosiddetto “partito del carbone”. Oggi, alla luce dei comportamenti politici concreti e delle scelte assunte negli ultimi mesi, emerge con chiarezza che il vero problema non è mai stato un colore politico, bensì un trasformismo sistematico, dettato esclusivamente da calcoli di convenienza e praticato a discapito degli interessi della comunità brindisina.

I fatti dimostrano che Forza Italia ha assunto il ruolo di principale forza di conservazione, sostenendo apertamente il non cambiamento e sottraendosi a qualsiasi confronto politico serio sul futuro della città. Una posizione che non può più essere mascherata e che risponde a una linea politica oggi chiaramente riconducibile a Lino Luperti, al quale rivolgo, senza polemica ma con realismo politico, i miei complimenti per essere diventato il punto di riferimento effettivo della maggioranza consiliare.

Nel corso di questa consiliatura ho sostenuto, anche a costo di espormi contro la mia stessa maggioranza, ogni iniziativa che ritenessi coerente con l’interesse generale e con una visione di sviluppo per Brindisi. In questo quadro, non posso non ricordare come lo stesso Lino Luperti, per oltre due anni e mezzo, abbia definito il Sindaco Marchionna “un uomo solo al comando” nel corso di numerosi interventi ufficiali in Consiglio comunale.
Quelle affermazioni non erano slogan politici: erano una lucida analisi della realtà.
Oggi, gli eventi ne certificano definitivamente la fondatezza.

Se è vero che il Sindaco Marchionna non è più politicamente solo, avendo trovato in Luperti il proprio riferimento principale, resta tuttavia un elemento gravissimo: la scelta deliberata della maggioranza di disertare un Consiglio comunale monotematico, rinunciando a un confronto pubblico su una questione strategica per il futuro della città. Una decisione che rappresenta una ferita al principio di democrazia, trasparenza e responsabilità istituzionale.

In questo contesto, diventa inevitabile interrogarsi sulla posizione di Fratelli d’Italia, primo partito a livello nazionale e forza di governo, sia nel Paese sia nella città di Brindisi, con un peso politico che non può e non deve essere inferiore a quello di Forza Italia. È doveroso che ciascun consigliere comunale di Fratelli d’Italia chiarisca pubblicamente da che parte sta e quale visione intende offrire ai cittadini per il futuro di questa comunità.

La politica non può ridursi a tatticismi, assenze strategiche o silenzi opportunistici.
In determinati momenti storici, un atto di responsabilità e dignità istituzionale non è un’opzione, ma un dovere.

Roberto Quarta
Consigliere comunale indipendente

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