Continua inarrestabile il tentativo di cancellare dalla cartina geografica la Provincia di Brindisi e lo smembramento sistematico delle potenzialità di sviluppo del nostro territorio. Prima l’eliminazione dell’Autorità portuale di Brindisi, poi la chiusura della Banca d’Italia e dell’ufficio della Polizia postale ed infine della Camera di Commercio. Ora è la volta dell’aeroporto. Quando finirà tutto questo saccheggiamento sistematico dell’apparato economico-produttivo della città? Perché tanta ostilità nei confronti dei brindisini?
Il Piano Nazionale degli Aeroporti ha classificato gli aeroporti di Brindisi e Grottaglie, di interesse nazionale. Ogni scalo ha delle peculiarità operative e di traffico e una riconoscibile vocazione. Brindisi si caratterizza soprattutto per il traffico passeggeri ed è l’aeroporto del Salento. Grottaglie invece, è considerato uno scalo con funzioni di piattaforma logistica di supporto nel settore della ricerca e sviluppo industriale aeronautico del Distretto Tecnologico Aerospaziale Pugliese (tra il 2000 e il 2015, a Grottaglie sono stati effettuati investimenti per 125.649.000 euro di soldi interamente pubblici). Per questo motivo lo stabilimento Alenia Composite è stato realizzato nei pressi dell’aeroporto di Grottaglie e produce i moduli della fusoliera del boing 787 dreamliner. A suo tempo la città di Brindisi, rinunciò a reclamare l’insediamento di Alenia sul proprio territorio a condizione che rimanesse l’unico grande aeroporto passeggeri del Salento.
La provincia ionica è certamente legittimata a reclamare nuove opportunità di crescita per il proprio territorio ma non riusciamo proprio ad immaginare come tali opportunità possano verificarsi con due aeroporti in concorrenza, a distanza di 50Km aperti al traffico passeggeri. Scali che difficilmente riuscirebbero a raggiungere e mantenere l’equilibrio economico-finanziario previsto dal Piano Nazionale degli Aeroporti.
Non è nostra intenzione soffermarci in questa occasione sugli aspetti che rendono complessa tale operazione. Ci preoccupa invece capire dove sono “quelli” del PD con i loro Consiglieri regionali, in un momento in cui non riusciamo a preservare il territorio e a difendere i nostri interessi strategici! Nemmeno una parola è stata spesa a fronte delle dichiarazioni pronunciate dall’Assessore allo Sviluppo Economico della Puglia Michele Mazzarano (PD). Il quale avviando un tavolo tecnico permanente sulla apertura dello scalo di Grottaglie al traffico passeggeri, ha di fatto paventato la possibilità di indebolire l’aeroporto del Salento e alimentato uno scontro tra due territori egualmente disastrati.
Per quanto riguarda l’aeroporto del Salento non si può negare che esiste un problema da risolvere quanto prima. I collegamenti da Lecce e Taranto verso l’aeroporto di Brindisi hanno bisogno di essere incrementati e ottimizzati. A tal proposito abbiamo seri dubbi sull’ efficacia del progetto (in fase di realizzazione), di un collegamento integrato metrobus ( Shuttle bus ), tra aeroporto e rete ferroviaria (progetto da alcuni, ritenuto inutile). Di contro, riteniamo più proficuo il rafforzamento della rete ferroviaria e l’ incremento dei collegamenti in tutta la penisola salentina unitamente alla realizzazione di una bretella ferroviaria leggera sino all’aeroporto. In questo modo i viaggiatori provenienti dalle maggiori località turistiche delle province di Lecce e Taranto di raggiungerebbero lo scalo più facilmente e in tempi più brevi. Inoltre, è necessario aprire un confronto sulla possibilità di incrementare le attività complementari e di supporto nelle aree adiacenti l’aeroporto. Ciò significa un Piano Regolatore Generale della città che comprenda e non contrasti con le attività aeroportuali.
La Regione Puglia “gioca” un ruolo importantissimo nella definizione degli obiettivi e nella programmazione degli interventi per tutelare e potenziare il patrimonio infrastrutturale del nostro territorio. Porto e aeroporto sono la ricchezza di questa città. Smantellare o depotenziare queste due infrastrutture significa impoverire ulteriormente un territorio già gravemente compromesso.
Forse le dichiarazioni di Mazzarano ed Emiliano sono solo tattiche pre-elettorali ma abbiamo la sensazione che la nostra città non riceva le giuste attenzioni da parte del Governatore della Puglia. Chiediamo a Emiliano di pronunciarsi circa il futuro dell’aeroporto del Salento e dell’intero territorio.
Giovanni SIGNORE
(Coordinatore cittadino ”Noi Con Salvini Brindisi”)
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