August 7, 2022

Brundisium.net
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Alla presenza del ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, è stato sottoscritto nella Prefettura di Brindisi il CIS “Brindisi-Lecce-Costa Adriatica”.

“In soli cinque mesi siamo arrivati alla firma di un Contratto Istituzionale di Sviluppo tra i più importanti, che consentirà di riqualificare e rendere più fruibili e più belli quasi duecento chilometri di costa tra Lecce e Brindisi. Investiamo 184 milioni di euro in 37 progetti di straordinaria qualità, immediatamente cantierabili, e convalidiamo altri 47 progetti per 360 milioni di euro, che saranno finanziati appena reperiremo le risorse. E’ una vittoria della serietà, concretezza e rapidità di tutti gli enti coinvolti. E’ la dimostrazione che il Sud, quando è messo nelle condizioni di fare, è capace di fare”. Così il ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Mara Carfagna, a Brindisi per la firma del Cis della Costa Adriatica, ha presentato i dati salienti del Contratto.

Tra i progetti citati dal ministro, la riqualificazione dell’ex collegio Tommaseo di Brindisi per la costituzione di un polo dell’innovazione del mare, con un investimento di 30 milioni di euro; i progetti per contrastare l’erosione del litorale brindisino, finanziati con 16 milioni di euro; l’hub per l’intermodalità di Lecce, al quale sono destinati 29 milioni di euro; la ciclovia tra Otranto e Santa Maria di Leuca, proposta dalla Provincia di Lecce, a cui vanno 22 milioni di euro.

“Questo Cis della cultura, del turismo e del mare – ha concluso il ministro – servirà a migliorare l’attrattività e quindi le potenzialità di sviluppo inespresse di un territorio che molti in questi anni hanno imparato a conoscere, ma che può diventare ancora più conosciuto, frequentato e apprezzato, nell’interesse della Puglia e dell’Italia”.

Per i dettagli sul Cis consultare il seguente link https://www.ministroperilsud.gov.it/it/comunicazione/notizie/cis-brindisi-lecce-costa-adriatica/

 

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, insieme al ministro per il Sud, Mara Carfagna, ha partecipato questo pomeriggio nella prefettura di Brindisi al Tavolo Istituzionale CIS “Brindisi-Lecce-Costa Adriatica” per l’approvazione e la sottoscrizione del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) “Brindisi-Lecce-Costa Adriatica”.

“Era stata una richiesta della Regione Puglia – ha dichiarato Emiliano – quella di attuare i Cis di Lecce e Brindisi, dopo Foggia. Questo percorso è iniziato e devo ringraziare il ministro Carfagna. Sono somme importanti, che unite a quelle del Pnrr e a quelle dei fondi nazionali ordinari FSC, che la ministra sta difendendo strenuamente, potranno dare alla Puglia e a Brindisi in particolare, un notevole vantaggio. Brindisi è una città che ha bisogno di interventi sotto l’aspetto urbanistico, industriale, sanitario. La Puglia è la regione che ha la maggiore capacità di spesa a livello nazionale per i fondi addizionali, quindi sapremo correre”.

Il Cis “Brindisi-Lecce Costa Adriatica” finanzierà progetti per 184 milioni di euro in 22 Comuni delle due province. In totale sono 37 i progetti presentati dalle singole amministrazioni individuati con ‘priorità alta’, e subito finanziabili. Per i due capoluoghi, Brindisi e Lecce, previsti investimenti per oltre 50 milioni di euro ciascuno, con progetti che interesseranno la tutela della costa, ma anche la possibilità di realizzare servizi in ambito turistico.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Emiliano ha affermato che “il Fondo Sviluppo e Coesione può essere utilizzato per chiudere tutte quelle partite non comprese nel Cis”.

“Il Ministro Carfagna – ha detto Emiliano durante l’incontro – ha saputo dare sostanza a un lavoro cominciato diversi anni fa. Ciò che è stato delineato è di grandissima importanza. La Puglia con i vari Governi ha sempre un atteggiamento di natura istituzionale e devo dire che la squadra dello Stato sta funzionando. Adesso sta a noi portare avanti la spesa”.

Alla firma hanno partecipato anche i sindaci e i rappresentanti istituzionali dei comuni e delle province interessate.

Cosi Mauro D’Attis (parlamentare Forza Italia): “Devo ringraziare il Ministro del Sud Mara Carfagna, collega di Forza Italia, per aver scelto di accelerare sulla firma del Contratto Istituzionale di Sviluppo della Costa Adriatica delle province di Brindisi e Lecce.
Grande collaborazione istituzionale da tutti ma soprattutto decisa volontà di portare a conclusione lo stanziamento dei 184 milioni di euro per opere che saranno realizzate nei prossimi mesi e che daranno sviluppo e lavoro.
Grazie anche al mio collega Paolo Russo che non ha mai smesso di sostenere l’idea che saremmo potuti arrivare alla firma.
Giornata importante, di quelle che ti lasciano un po’ in pace con la coscienza”.

 

«La firma di oggi sul Cis “Brindisi-Lecce Costa Adriatica” segna un primo punto importante per ridare fiducia a queste realtà, e soprattutto per porre le basi a linee di sviluppo concrete, in grado di aumentare la competitività del territorio». E’ quanto afferma l’on. Valentina Palmisano (Movimento Cinque Stelle) dopo l’incontro tra i rappresentanti del Governo e delle province di Brindisi e Lecce per la firma del Contratto istituzionale di sviluppo. «Certo è solo un primo passo, anche in considerazione di altri progetti che in questa fase iniziale non sono stati finanziati, penso alla riqualificazione della costa nord e sud di Brindisi. E poi c’è anche la riqualificazione del porto di Villanova o altri interventi tra Carovigno e Fasano. Sono tante ancora – spiega la parlamentare brindisina- le criticità presenti, e serve davvero uno sforzo comune ed una sinergia istituzionale, come è stato fatto per questo Cis, per raggiungere un doppio obiettivo: dar vita concretamente ed in tempi brevi a questi progetti già approvati, ed individuare misure necessarie per aumentare la dotazione finanziaria dello stesso Cis “Brindisi-Lecce”». Valutazioni che saranno oggetto dell’interesse e di interlocuzioni da parte on. Valentina Palmisano. «Le schede progettuali presentate dai comuni costieri della provincia di Brindisi e Lecce meritano un’attenzione maggiore da parte del Governo, per un territorio che negli anni ha dovuto sottostare a logiche politiche che hanno in gran parte impedito di esprimere le reali potenzialità. Ed è per questo che oggi l’attenzione e la volontà d’investire nelle province di Brindisi e Lecce non può ridursi solo a rare e sporadiche circostanze. Serve infatti un’azione integrata di sviluppo in grado di favorire nella sua più ampia completezza l’economia locale»

 

Per l’europarlamentare Raffaele Fitto: “Finalmente, dopo quasi tre anni, si giunge oggi alla firma del CIS Brindisi Lecce. Una lunga istruttoria che ha attraversato ben tre governi, e tre ministri e si concretizza in un contratto che prevede l’attuazione di 37 interventi per un valore di 184 milioni di euro.

“E’ evidente che la notizia non pu? che far piacere, ma una domanda sorge spontanea: essedo il CIS – Contratto Istituzionale di Sviluppo – uno strumento di attuazione rafforzata, da attivare in caso di mancata o ritardata attivazione degli interventi, perché non è stato utilizzato per accelerare la realizzazione degli interventi finanziati dal Patto Puglia che, secondo i recenti dati della Ragioneria Generale dello Stato al 31 dicembre 2021 a fronte di 2 miliardi dal 2016 risultano spesi solo 165 milioni di euro? Queste s? che sono risorse che sarebbero disponibili subito, perché inutilizzate, e che andrebbero a completare opere già autorizzate. Altrimenti i tempi potrebbero allungarsi. Nelle premesse del CIS Brindisi-Lecce, infatti, si rinvia l’efficacia dello stesso all’approvazione della delibera CIPE di assegnazione delle risorse.

“Insomma, per dirla in soldoni e realisticamente, al di là del facile entusiasmo: il CIS firmato è solo un atto di programmazione e non di attuazione come previsto dalla legge. Le risorse, quindi non sono immediatamente disponibili ma lo saranno quando il CIPE entro l’estate approverà la delibera, ma visti i tempi di registrazione alla Corte dei Conti nella migliore delle ipotesi l’efficacia del CIS e, quindi le risorse, non arriveranno prima del prossimo novembre.

“Se cos? fosse, ci rammarica dirlo, la firma di oggi sa tanto di passerella.”

Per Maurizio Bruno, consigliere regionale PD: “I 184 milioni di euro del Contratto istituzionale di sviluppo CIS per Brindisi, Lecce e la costa adriatica sono adesso una realtà destinata a incidere profondamente sul volto di tante delle realtà coinvolte.
Ma sono soprattutto la prova che la collaborazione istituzionale, su più livelli, quando si antepone l’interesse del territorio alle appartenenze di partito e agli interessi politici, può portare risultati straordinari.
Bene ha fatto il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi a ringraziare per questo enorme risultato gli esponenti di ogni partito che nel tempo hanno dato il proprio contributo al raggiungimento di questo obiettivo: dall’ex ministra Barbara Lezzi al deputato di Forza Italia Mauro D’Attis.
E’ così che si costruiscono sviluppo e crescita, soprattutto al sud: collaborando, a livello istituzionale, per un obiettivo comune.
Grazie a questi fondi 22 Comuni delle province di Brindisi e Lecce vedranno realizzati progetti che probabilmente non avrebbero mai visto la luce senza il Contratto istituzionale di sviluppo in oggetto: dal Tommaseo di Brindisi alle opere di contrasto all’erosione della costa, fino al recupero dell’isola di Sant’Andrea.
La strada è tracciata. Ora bisogna solo non abbandonarla.”

Riccardo Rossi, Sindaco di Brindisi: “28 giugno 2022: oggi è una giornata storica per Brindisi, ho sottoscritto con il Ministro per il Sud Mara Carfagna, il sindaco di Lecce Carlo Salvemini e tutti e 22 i Comuni e attori coinvolti in questa grande sfida il Contratto Istituzionale di Sviluppo “Brindisi-Lecce-Costa Adriatica”. Questo passo determinante, che riconosce l’importanza di preservare la nostra costa, prende forma proprio da Brindisi nella sede della Prefettura.
Era il 28 giugno del 2019 quando con il sindaco Salvemini annunciammo l’avvio del percorso per il contratto delle nostre città, poi si sono succeduti tre Governi, e dopo 3 anni esatti ci ritroviamo oggi, determinati come il primo giorno a sottoscrivere una svolta storica per il futuro dei nostri territori.
Le nostre idee premiate con 52 milioni per la valorizzazione dell’ex Collegio Tommaseo, della costa (dal litorale nord alla riserva di Torre Guaceto) e dell’isola di Sant’Andrea sono frutto del lavoro degli uffici del Comune insieme alla nostra visione politica.
Abbiamo creduto nelle progettazione dall’inizio del nostro mandato e raccolto tanti risultati attraverso i fondi PNRR, il bando Pinqua, il Palaeventi e ora il CIS, per un totale di 200 milioni. Abbiamo lavorato pensando al futuro della città e ora abbiamo da mettere in cantiere tante opere che vedranno la luce entro il 2026/2027. Perché il compito della politica è anche questo, pensare a lungo termine per costruire la fiducia di una terra.
Brindisi cambierà volto e diventerà quello che merita, una delle più belle e importanti città del mare, dell’Adriatico e del Mediterraneo.

 

«Ringraziamo la ministra e tutta la struttura ministeriale per le azioni di sostegno messe in campo attraverso il CIS – dice Francesco Zaccaria, Sindaco di Fasano –. Siamo particolarmente soddisfatti sia per il finanziamento ottenuto che per la celerità con la quale è stata chiusa questa prima parte del procedimento. Ci aspettiamo che i progetti ammessi e non finanziati possano trovare la giusta attenzione e la relativa fonte di finanziamento nel più breve tempo possibile. In particolare ci auguriamo che il tema dell’erosione costiera possa essere trattato con un’unica cabina di regia perché proteggere un tratto di costa con le barriere frangiflutti significa anche valutare le possibili conseguenze che potrebbero esserci nel tratto di arenile adiacente e quindi analizzare il problema nella sua complessità».

Il progetto di Torre Canne (lotto B) è stato finanziato per quasi 1 milione e 900mila euro (1.898.000). «Questo risultato – scrive il ministro Carfagna nel contratto sottoscritto – è stato possibile grazie all’impegno condiviso di tutte le istituzioni coinvolte, proprio a partire dai Comuni che, dimostrando efficienza e vivacità di idee progettuali, hanno risposto all’invito a proporre interventi strategici e di qualità, per la rinascita di un territorio tanto complesso quanto ricco di potenzialità».

«Ci impegniamo – dice il sindaco – a realizzare il progetto nei tempi previsti come richiesto dalla
ministra a cui promettiamo la stessa reattività e determinazione. Avvieremo le procedure necessarie per la realizzazione dell’intervento secondo il cronoprogramma previsto affinché cittadini e viaggiatori possano godere dei benefici di questo importante intervento».

Il progetto prevede interventi di rigenerazione e in particolare il completamento dell’arredo urbano del lungomare di via Eroi del Mare, da via Capri fino al bivio per la litoranea Torre Canne-Savelletri; nuovo verde attrezzato, un’area mercatale e parcheggio nella zona compresa tra via Messina, via Stella Polare e la circonvallazione al centro urbano; interventi per attività di bird-watching (osservazione degli uccelli liberi in natura) lungo il percorso naturalistico tra via del Faro e via Lago di Varano.

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