October 26, 2020

Brundisium.net
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Parto da una premessa essenziale il Governo Rossi era ed è nostro avversario sul modo di vedere la città , di dare risposte ai cittadini di intendere la cosa pubblica.
Tutti immersi nella società dell’istante , del momento , hanno sempre fretta . Il loro tempo mediatico si autodivora, la complessità di un problema impone a loro di essere sbrigativi , vivendo il presente come passato. La necessità di tempestività dettata dai tempi dei social e del mondo online , comporta riflessi e battute pronte , soluzioni pronte e cappellate prontissime.
Manca il tempo di pensare di ragionare, piu’ importante che offrire soluzioni e tentare di risolvere i problemi alla meno peggio o scegliendo il male minore.
Io voglio ragionare , noi vogliamo confrontarci , partendo da un assunto chiaro trasparente la situazione del bilancio comunale oserei dire disastrata non è dovuta a questo governo cittadino ma risente di una gestione errata ed un po’ allegra delle passate amministrazioni e di quei rappresentanti istituzionali che hanno fatto cadere governi , aprendo ponti d’oro a grigi funzionari dello Stato i “Commissari Prefettizi”, insomma risente di atti di gravissima irresponsabilità.
La situazione del territorio brindisino ed il suo apparato industriale , fatto di grandi , medie, piccole e piccolissime aziende è in crisi da tempo , vuoi per politiche interne vuoi per situazioni esterne e non controllabili. I sindacati e le associazioni di categoria hanno svolto un ruolo importante e di calmierizzazione della crisi , aprendo tavoli di confronto , prospettando nuove ipotesi di sviluppo ed alcune volte con altissimo senso di responsabilità hanno rinunciato ad alcuni principi pur di mantenere i livelli occupazionali, andando incontro anche alle esigenze industriali, come solo associazioni di categorie mature e serie sanno fare.
Chi governa oggi ha una grandissima responsabilità, costruire o gettare le basi per un nuovo modello di sviluppo da qui ai prossimi 30 anni . Le scelte di oggi determineranno o la ricchezza di domani o la povertà, il peso della responsabilità è enorme.
Le aziende sono gravate oggi di carichi fiscali enormi, combattono ogni giorno con la concorenza spesso sleale , combattono con la cronica mancanza di alcuni servizi, con la lentissima macchina burocratica pubblica , con tutti balzelli e balzellini che subiscono sulle loro spalle.
Le aziende danno la ricchezza al territorio , danno l’occupazione sono la spina dorsale del Pil cittadino, fanno muovere tutti i comparti di servizi ed il commercio , sono insomma indispensabili per l’economia.
“Non possiamo aumentare nulla di più di cio’ che oggi pagano , caricargli il peso di un aumento di una tassa sui rifiuti , significherebbe far chiudere tantissime aziende e frantumare un indotto di raccolta e smaltimento rifiuti che opera sulla zona industriale , in mancanza del servizio pubblico, che dà lavoro a non meno di 300 persone e tante piccole e medie aziende “.
Ragioniamo , confrontiamoci , troviamo insieme le soluzioni per la città , noi siamo prontissimi , non vogliamo su alcuni argomenti urlare gridare e fare gli utili idioti del tempo mediatico ad esso preferiamo in silenzio la soluzione dei problemi attraverso un confronto civile e democratico , nel rispetto dei ruoli.
Dobbiamo tutti imparare a leggere le carte, credo che il servizio di raccolta per la zona Industriale l’abbia attivato il tanto osannato Commissario sceriffo Santi Giuffrè, nell’affidamento fatto all’ottima azienda Ecotecnica e che fino ad oggi non è stato effettuato. Ragioniamo per evitare conflitti inutili ed interventi esterni alla politica . Ragioniamo su come utilizzare tutti gli strumenti per mettere in moto un meccanismo virtuoso sui rifiuti che non può che partire dalla attivazione di tutti i passaggi necessari a far funzionare gli impianti esistenti , alfine di far diventare il rifiuto un guadagno per la collettività e non un costo e tentare di abolire questa iniqua tassa legata alla superfice che si occupa introducendo la tariffa che invece determina il pagamento in base a ciò che si produce.
Noi siamo pronti a confrontarci, ad aprire un corridoio del confronto democratico e civile per risolvere i problemi della città, per trovare insieme soluzioni se ciò avverrà sapremo dare il nostro contributo disinteressato, se invece lo scontro si sceglie di farlo alzando le barricate, siamo pronti a metterci l’elmetto e fare una guerra in favore della giustizia della trasparenza e della correttezza e della città.

IDEA per BRINDISI – Claudio NICCOLI

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