February 22, 2026

Oltre alla vice sindaca in carica, dalle carte dell’inchiesta che ha portato all’arresto di sei persone per il presunto traffico internazionale di rifiuti, emerge anche il nome di un ex assessore di Brindisi da anni fuori dai radar della politica: Antonio Giunta.

 

Giunta — nella qualità di amministratore unico e legale rappresentante della M.A. Service S.r.l., società attiva dal 30 settembre 2021 nel settore della consulenza ambientale — avrebbe avuto un ruolo nell’organizzazione di spedizioni di rifiuti verso la Grecia.
Si parlerebbe di ingenti quantitativi esportati mediante l’utilizzo di documentazione ritenuta falsa o falsificata per aggirare la normativa sulle spedizioni transfrontaliere.

 

In particolare, a Giunta verrebbe attribuita l’organizzazione della spedizione e del trasporto di circa 243.460 chilogrammi di rifiuti speciali verso un impianto di trattamento e stoccaggio situato in Grecia, riconducibile alla Preveza Plast Ltd, attraverso l’inoltro di atti ritenuti mendaci alle autorità di controllo.

 

Il suo nome si aggiunge così a quello della vice sindaca Giuliana Tedesco, esponente di Fratelli d’Italia, finita al centro della bufera politica perché sarebbe indagata a piede libero nell’ambito della stessa inchiesta che ha coinvolto i vertici della Bri.Ecologica Srl.

La posizione della vice sindaca riguarda la sua attività professionale di consulente, ritenuta dagli inquirenti funzionale alle condotte sotto esame. In particolare, in concorso con altre persone, alla commercialista brindisina verrebbe addebitato il reato di falsità ideologica in un atto pubblico consegnato alla Polizia Provinciale ed alla Provincia di Brindisi al fine di attestare il possesso di alcune prescrizioni.
Nello specifico la professionista avrebbe indicato alla ditta le modalità per redigere ex post un contratto di noleggio mai realmente sottoscritto e per attestare falsamente fatturazioni e pagamenti.

 

Resta fermo che, per ogni persona attinta dall’inchiesta,  l’apertura di un’indagine non equivale ad accertamento di responsabilità e che ogni valutazione spetterà all’eventuale processo.

Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali né da Tedesco né da Giunta.
Nelle prossime ore sono attesi ulteriori sviluppi, sia sul fronte giudiziario sia su quello politico.

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