April 14, 2024

Brundisium.net

Confartigianato: “A Brindisi si sta facendo l’impossibile per rilanciare il turismo, in particolare quello collegato al mare ed alla ruralità, sulla costa nord quanto sulla costa sud, in Confartigianato da alcuni anni incoraggiamo i giovani e le donne ad investire in questo settore, li sproniamo ad utilizzare gli Avvisi della Regione Puglia, pubblicati proprio per incentivare attività del settore balneare, trainante per tante attività collegate, da quelle agricole e forestali, nei pressi del Lido abbiamo uno dei più importanti polmoni naturali e tra le più importanti aziende vitivinicole, a quelle del turismo in bici e a cavallo, sino alle escursioni che si effettuano con giovani guide turistiche naturalistiche.
Privare i cittadini, ed i turisti, della possibilità di raggiungere indistintamente un Lido della costa nord piuttosto che un Lido della costa sud è un errore, commesso probabilmente per una distrazione o una svista tecnica e, ci auguriamo, non per una scelta economica volta a risparmiare i costi di qualche tratta ritenuta meno importante.
Tagliare un servizio pubblico nell’era in cui siamo tutti impegnati a disincentivare l’utilizzo dell’auto privata appare inspiegabile, per la nostra Confederazione che lavora ogni giorno per facilitare il rapporto tra imprese e pubbliche amministrazioni tali fatti hanno dell’incredibile, gli ostacoli posti sul cammino di crescita di un’impresa appaiono sempre più alti e imprevedibili, lungaggini, dinieghi, interpretazioni diverse delle leggi e dei regolamenti sembra non finiscano mai, il compito di incoraggiare tanti che scelgono di rischiare e di mettersi in proprio diventa sempre più arduo e impegnativo, ed i buoni esempi, come i soci del Lido Cerano, temiamo possano gettare la spugna.
La Confartigianato, qualora il problema dovesse perdurare, chiederà un incontro con i rappresentanti della STP, siamo comunque sicuri che il problema sarà risolto nel brevissimo tempo con l’intervento di almeno uno dei soci della Società Trasporti Pubblici”.

 

La società “Collevento srl”, titolare dello stabilimento balneare “C-Beach” di Cerano, esprime il proprio totale disappunto per la mancata attivazione del trasporto pubblico su gomma da parte della Società Trasporti Pubblici.

Nonostante i cospicui investimenti effettuati per dare avvio ad un processo di rinaturalizzazione e di valorizzazione dell’intera area di Cerano, la nostra società si vede fortemente penalizzata per la incomprensibile decisione della società di trasporti di eliminare la fermata di Cerano. Le condizioni rispetto al passato non sono cambiate in alcun modo e quindi davvero non si riesce a comprendere la ragione per cui in passato questo servizio veniva effettuato, mentre adesso (pur in presenza di una nuova infrastruttura ricettiva come la nostra) si è deciso di penalizzare i cittadini di Brindisi ed i turisti interessati ad usufruire delle bellezze del litorale sud di Brindisi.

Per questo motivo, sollecitiamo un tempestivo intervento dei sindaci di Brindisi (il comune capoluogo è anche socio della STP) e di San Pietro Vernotico, affinché la STP metta in atto ogni iniziativa tesa a superare i presunti ostacoli che renderebbero difficile la fermata in località Lido Cerano.

Ne va della credibilità degli sforzi che gli enti pubblici, insieme ai privati, sostengono di voler fare per sostenere iniziative che vanno in direzione di una valorizzazione delle nostre bellezze naturali.

Restiamo in attesa di segnali importanti ed immediati, anche in considerazione del fatto che la stagione estiva è già abbondantemente iniziata.

 

 

Con riferimento alle note apparse su alcuni organi di stampa in cui vengono riportati disagi a seguito di presunte soppressioni di fermate di linea presso lidi marini, la STP Brindisi precisa quanto segue.
La fermata presso Lido Cerano non è più effettuata da diversi anni, ovvero già dal 2017. Alla richiesta di ri-attivazione di una fermata pervenuta in STP Brindisi nelle scorse settimane si è provveduto, come sempre in questi casi, ad una verifica tecnica per constatare le condizioni di esercizio, soprattutto per ciò che attiene ai vincoli di sicurezza sempre più stringenti. La relazione tecnica effettuata dall’Ufficio preposto, infatti, ha potuto verificare che lo stato dei luoghi (strada a carreggiata ridotta e senza uscita) non garantisce le condizioni di sicurezza necessarie per consentire all’autobus l’inversione di marcia senza effettuare manovre: l’autobus dovrebbe, infatti, effettuare una manovra di retromarcia con possibili utenti a bordo e, soprattutto, con non adeguata visibilità. Problematica che sussiste anche lungo l’intera strada che collega la spiaggia alla litoranea, dove non vi è alcuna possibilità di manovra.
Pertanto, in assenza di adeguata infrastrutturazione delle sedi stradali che garantiscano delle manovre in sicurezza e nel rispetto delle normative di settore ed in particolare del codice della strada, a tutela degli utenti e degli operatori, questa società è allo stato impossibilitata a istituire una fermata presso lido Cerano.

 

Quanto al riferimento ad una fermata in località Torre Pozzelle (Marina di Ostuni) si precisa che, analogamente a quanto sopra riportato, per le medesime condizioni di sicurezza del servizio da numerosi anni tale fermata è effettuata lungo la complanare.
Relativamente all’assenza di collegamento con alcuni lidi della costa Nord di Brindisi, si precisa che a seguito dell’Ordinanza del Comune di Brindisi che ha vietato il transito dei mezzi pesanti su un tratto della litoranea a causa delle ridotte condizioni di sicurezza della sede stradale, questa società ha istituito il nuovo capolinea delle linee 4 e 4/ a Punta Penne. Peraltro, al fine di offrire un migliore servizio all’utenza servendo un maggior tratto di litoranea, dal 1° luglio u.s. il nuovo capolinea è stato individuato nei pressi di Acque Chiare (a circa 200 metri da lido Sant’Anna) poiché in tale zona sussistono le condizioni per poter effettuare in sicurezza l’inversione del senso di marcia.
STP Brindisi conferma la piena disponibilità a venire incontro alle esigenze del territorio, delle sue istituzioni e dello sviluppo locale, nel pieno rispetto dei principi di legittimità e sicurezza.

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