September 2, 2026

Domani, 1° settembre 2026, la Compagnia dei Carabinieri di Francavilla Fontana inaugurerà un cippo commemorativo dedicato al Maresciallo M.O.V.M. Carlo Legrottaglie, caduto il 12 giugno 2025 durante un intervento di servizio.

Alla cerimonia prenderà parte il Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, Generale di Corpo d’Armata Nicola Massimo Masciulli, insieme alle autorità civili e militari e ai rappresentanti dell’Arma.

Il cippo sarà collocato nella sede della Compagnia di Francavilla Fontana, luogo particolarmente significativo perché proprio a quella Compagnia Legrottaglie era in servizio negli ultimi anni della sua carriera.

 

Nato a Cisternino il 5 luglio 1965, Carlo Legrottaglie ha dedicato gran parte della propria vita all’Arma dei Carabinieri. Dopo avere prestato servizio in diverse sedi, tra cui Fasano, nel 2016 è stato assegnato al Nucleo Radiomobile della Compagnia di Francavilla Fontana.

Aveva 59 anni e si trovava ormai a poche settimane dal pensionamento: il 12 giugno 2025 avrebbe dovuto essere il suo ultimo giorno di servizio prima delle ferie e del successivo congedo previsto per il mese di luglio.

Quel giorno, però, durante un servizio di controllo del territorio, la sua esperienza professionale e il senso del dovere lo portarono ancora una volta a intervenire quando la pattuglia intercettò una Lancia Ypsilon risultata rubata, con due persone a bordo.

Dopo un inseguimento, l’auto terminò la fuga contro un muretto e un palo della rete elettrica. I due occupanti scapparono a piedi e Legrottaglie si mise all’inseguimento di uno di loro.

Il malvivente, armato di pistola, affrontò il militare e gli sparò. Gravemente ferito, Legrottaglie rispose al fuoco con la propria arma prima di accasciarsi al suolo. Morì quella stessa mattina, nell’adempimento del proprio dovere.

Legrottaglie ha lasciato la moglie Eugenia Pastore e due figlie.

 

Il sacrificio di Carlo Legrottaglie è stato riconosciuto dallo Stato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, conferita con decreto del Presidente della Repubblica del 12 dicembre 2025 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale nel febbraio 2026.

La motivazione sottolinea il suo “spiccato spirito di iniziativa ed eccezionale coraggio” e il fatto che, anche dopo essere stato colpito, non si sottrasse al confronto con il malvivente.

Un riconoscimento che si aggiunge all’encomio solenne e alla promozione al grado di Maresciallo alla memoria, conferiti dall’Arma nell’agosto del 2025.

 

La sua morte ha lasciato una profonda ferita nella famiglia, nell’Arma e nell’intera comunità di Francavilla Fontana.

A un anno dalla sua morte, nel giugno scorso, Francavilla Fontana lo ha ricordato con una cerimonia nella Basilica Minore del Santissimo Rosario, alla presenza dei familiari e dei vertici dell’Arma.

Domani, con l’inaugurazione del cippo all’interno della sede della Compagnia, il suo nome entrerà ancora più profondamente nei luoghi nei quali ha prestato servizio.

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