September 1, 2026

Si è conclusa a San Michele Salentino, nell’ambito della 24ª edizione del Festival del Fico Mandorlato, anche la 16esima edizione del Concorso-Selezione “I migliori vini dolci di Puglia incontrano i Fichi Mandorlati”, l’appuntamento dedicato alla valorizzazione di due autentiche espressioni della tradizione e dell’identità enogastronomica pugliese. La storica kermesse, dedicata al Fico Mandorlato di San Michele Salentino, celebra ogni anno un prodotto profondamente legato alla storia e alla cultura del territorio, valorizzandone le caratteristiche nutrizionali, la lavorazione artigianale e il patrimonio di saperi che ne accompagnano la produzione. Il Concorso-Selezione, con il coinvolgimento delle cantine pugliesi, ha posto al centro della manifestazione un abbinamento originale e al tempo stesso particolarmente armonico: quello tra i vini dolci di Puglia e il Fico mandorlato, due prodotti capaci di esprimere la ricchezza, la varietà e la vocazione mediterranea della regione. L’iniziativa, promossa dal Comune di San Michele Salentino e dalla Provincia di Brindisi, e organizzata da Hortus Puglia e dall’Associazione italiana sommelier (Ais) Puglia – Delegazione di Brindisi, si è svolta sabato 30 agosto in Piazza Marconi. A valutare i vini è stata una giuria composta da una componente tecnica e da una componente popolare. Per la giuria tecnica erano presenti il Consigliere Nazionale AIS Italia dott. Giuseppe Baldassarre, il Delegato Brindisi Ais Puglia dott. Rocco Caliandro e il Consigliere Ais Puglia, Sommelier Prof. Antonio Giovane. Per la componente popolare hanno partecipato Michele Salonna, assessore del Comune di San Michele Salentino, Cosimo Damiano Guarini, agronomo, e Francesco Termite. I vini eletti tra i migliori nell’abbinamento con il Fico Mandorlato sono: primo classificato “Piani di Tufara” 2023 Moscato di Trani Dolce Naturale di Cantine Rivera di Andria (Bat); al secondo posto “Primitivo 21” 2024 di Cantine Polvanera di Gioia del Colle (Bari) e “Krikò Passito di Primitivo 2019” di Cantine Paolo Leo di Sandonaci (Br); terzo classificato “Aleatico Passito 2024” di Cantine Polvanera di Gioia del Colle (Ba). Particolare attenzione è stata riservata alla correttezza e all’imparzialità della valutazione. Tutti i vini sono stati anonimizzati e degustati alla cieca, utilizzando una scheda di valutazione in ventesimi. La giuria ha preso in considerazione due parametri fondamentali: l’armonia dell’abbinamento con il Fico Mandorlato e l’originalità del vino. “Il Concorso-Selezione nasce dalla volontà di mettere in dialogo due espressioni autentiche della nostra Puglia: la ricchezza e la varietà dei vini dolci e l’identità straordinaria del Fico Mandorlato di San Michele Salentino – spiega Rocco Caliandro, Delegato di Brindisi dell’Ais Puglia –. È un abbinamento che sorprende per equilibrio e capacità di esaltare le caratteristiche di entrambi i prodotti. Attraverso questa iniziativa vogliamo dare visibilità al lavoro dei nostri produttori e contribuire a costruire una narrazione della Puglia capace di unire territorio, tradizione, qualità e innovazione. La collaborazione tra AIS Puglia, le istituzioni e le realtà che operano nella valorizzazione del territorio rappresenta un valore aggiunto importante per continuare a far conoscere queste eccellenze anche oltre i confini regionali”. A sottolineare il valore e la longevità dell’iniziativa è anche il Consigliere Ais Puglia, Sommelier Antonio Giovane, ideatore del Concorso-Selezione. “Arrivare alla 16esima edizione significa aver costruito nel tempo un appuntamento riconoscibile e, soprattutto, aver mantenuto viva un’idea nata dalla convinzione che il vino debba essere anche uno strumento di racconto del territorio. L’incontro tra un vino dolce pugliese e il Fico Mandorlato è un esercizio di armonia, ma anche un modo semplice e immediato per riscoprire prodotti, tradizioni e identità della nostra regione. La degustazione alla cieca e il confronto tra giuria tecnica e giuria popolare rendono inoltre il concorso un momento di partecipazione e di approfondimento. Dopo sedici edizioni, il nostro auspicio è che questa esperienza continui a crescere, coinvolgendo sempre più produttori e appassionati e diventando un appuntamento sempre più rappresentativo della cultura enogastronomica pugliese”. Un ringraziamento, dalla delegazione, va inoltre al sommelier Pietro Fina, che ha fornito il proprio prezioso supporto nelle diverse fasi della degustazione.

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