Il Comune di Brindisi e la Fondazione Nuovo Teatro Verdi presentano la seconda edizione di “Verdi in Rock”, rassegna che mette al centro le scuole musicali di Brindisi e il loro dialogo continuo con il linguaggio del rock. Otto appuntamenti scandiscono un percorso costruito sul lavoro didattico e sull’esperienza musicale maturata all’interno delle scuole. Ogni serata è curata da una realtà cittadina diversa, con il compito di proporre un proprio repertorio e una propria lettura del rock, dai classici alle contaminazioni più recenti. Il programma mette così in dialogo percorsi formativi, stili esecutivi e visioni differenti offrendo uno spaccato della scena musicale della città e del lavoro svolto ogni giorno con allievi e musicisti.
Tutti i concerti sono in programma alle ore 20.30; il biglietto costa 10 euro ed è disponibile anche un abbonamento all’intera rassegna al costo di 64 euro. I biglietti sono disponibili online su Vivaticket e al botteghino del teatro. Info T. 0831 562554 e botteghino@nuovoteatroverdi.com.
«Verdi in Rock – ha detto il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, durante la conferenza stampa di presentazione – è la dimostrazione di come la musica sappia creare legami, mescolare età, storie e percorsi diversi e restituire alla città un senso di comunità. Il Nuovo Teatro Verdi continua a essere un polo culturale vivo, che non si esaurisce nella programmazione degli spettacoli ma accompagna la crescita dei talenti, li accoglie, li mette in relazione e li porta sul palco. In questo orizzonte la musica diventa anche un linguaggio di pace, capace di affermare valori condivisi senza bisogno di slogan. L’apertura del sottopalco segna un passaggio importante: uno spazio nuovo del politeama che diventa casa delle realtà associative e culturali di Brindisi, un luogo di lavoro, incontro e progettazione che rafforza la vocazione inclusiva del teatro e ne amplia il ruolo dentro la città».
«Le scuole di musica di Brindisi – ha spiegato il componente Cda della Fondazione, Gianluca Bozzetti – si parlano, si osservano, si riconoscono come parte di uno stesso ecosistema culturale. La rassegna si inserisce in questo dialogo quotidiano fatto di confronto, ascolto e lavoro condiviso. Il Verdi diventa la sponda naturale di questo processo, un luogo che catalizza energie e le restituisce in forma collettiva. Qui il palco non è un punto di arrivo individuale ma uno spazio in cui esperienze diverse si incontrano e costruiscono insieme un percorso che riguarda tutta la città».
Il viaggio si apre con “Rockin’ Piano – Viaggio nel rock a tastiera”, proposto da Futuro Musica l’11 febbraio. Il pianoforte e le tastiere diventano il centro narrativo di un percorso che attraversa il rock progressivo e psichedelico britannico, l’hard rock degli anni Settanta e le aperture pop-rock e new wave degli Ottanta. La serata mette in luce il ruolo spesso decisivo dei tasti bianchi e neri nella costruzione dell’immaginario rock, tra potenza sonora ed equilibrio formale. È un racconto musicale che restituisce al pianoforte una funzione tutt’altro che marginale, capace di guidare e reinventare il linguaggio del rock.
Con “Gospel Rock”, in programma il 25 febbraio, Brindisi Tabernacle porta sul palco una fusione tra vocalità gospel e impianto strumentale rock. Le armonie corali e il canto collettivo si intrecciano con chitarre elettriche, ritmiche e arrangiamenti moderni. Ne nasce uno stile riconoscibile, pensato per il contesto live e per un coinvolgimento diretto del pubblico. Una proposta che mostra come il gospel possa dialogare con sonorità contemporanee senza perdere la propria identità espressiva.
“Rock Legends”, a cura della MAB Music Academy Brindisi e in programma il 4 marzo, costruisce un percorso attraverso alcuni dei brani più riconoscibili della storia del rock, mettendo al centro le band e le canzoni che ne hanno definito l’immaginario. Il concerto alterna l’esecuzione dei pezzi a brevi racconti che ne chiariscono il contesto, la genesi e il significato. Ne emerge il quadro di una stagione musicale in cui scrittura, suono e attitudine hanno inciso sulla cultura popolare.
Il concerto “Mai più guerra”, proposto dalla Scuola di musica “Girolamo Frescobaldi” il 18 marzo, usa il rock per prendere posizione in modo chiaro contro ogni conflitto. La musica diventa un alfabeto comune, capace di attraversare confini, bandiere e appartenenze. In questa serata il suono prende la parola dove il linguaggio fallisce ribadendo un’idea semplice e radicale: la musica nasce per unire ed è proprio per questo che può diventare una forma concreta di rifiuto della violenza.
Con “New Wave Unplugged”, il 22 aprile, Radici Music Factory rilegge in chiave acustica alcuni brani simbolo degli anni Ottanta. Chitarre e voci sostituiscono sintetizzatori e drum machine restituendo a quei repertori una dimensione più concreta. È un dialogo tra memoria e presente che cambia la forma senza tradire lo spirito originario della new wave. Un esercizio di sottrazione che mette al centro la melodia e l’emozione.
In occasione della Giornata Internazionale del Jazz, il 30 aprile la rassegna ospita “Piano Solo”, il concerto di Nicola Andrioli, pianista brindisino attivo da anni sulla scena jazz europea. Andrioli presenta un set interamente costruito su brani originali e improvvisazioni in cui il pianoforte diventa strumento di esplorazione sonora. La sua scrittura intreccia jazz contemporaneo e ricerca timbrica, con un’attenzione particolare alla dinamica e all’uso dello spazio sonoro. Un appuntamento che introduce nella rassegna uno sguardo diverso ampliandone il respiro musicale e mettendo al centro il linguaggio del jazz come pratica viva e in costante trasformazione.
“Icon”, a cura di Music Planet e in programma il 6 maggio, propone una selezione di brani che hanno segnato in modo riconoscibile la musica italiana e internazionale. Il concerto è costruito come un’esecuzione collettiva in cui insegnanti e allievi suonano insieme, senza separazioni di ruolo, affrontando arrangiamenti pensati per il contesto live. La scaletta attraversa repertori diversi, dai classici a pagine più recenti, con l’obiettivo di restituirne energia e identità. È una serata che mostra il lavoro quotidiano di una scuola di musica: studio, ascolto, confronto e palco, messi in sequenza.
La rassegna si chiude il 20 maggio con “Schools of Rock – Brindisi suona insieme”, pensato come sintesi del percorso. In apertura e in chiusura suonano insieme tutti i maestri delle scuole coinvolte, riuniti in una formazione comune. Al centro del concerto alcuni allievi, provenienti dalle diverse scuole, condividono l’esecuzione di brani lavorati insieme. Il rock diventa così un linguaggio condiviso capace di mettere in relazione esperienze, stili e generazioni diverse.
Ufficio Stampa & Comunicazione
Fondazione Nuovo Teatro Verdi – Brindisi
