April 19, 2024

Brundisium.net

Un’atmosfera carica di emozione ha pervaso il Teatro Gobetti ieri sera, quando Vito Alfarano è stato insignito del prestigioso Premio della Critica 2023 dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro. Questo riconoscimento, legato alla rivista “Teatri delle Diversità”, è stato assegnato a Alfarano e alla sua Alphaztl Compagnia d’Arte Dinamica per l’eccezionale lavoro nell’ambito dell’integrazione sociale attraverso l’arte, in particolare per aver portato la danza nelle carceri.
Il riconoscimento non solo celebra l’eccellenza artistica, ma sottolinea anche il significativo impatto sociale dei progetti condotti da Alfarano e dalla compagnia dell’artista brindisino.

Questa la motivazione: “Direttore artistico e fondatore nel 2015 a Brindisi di AlphaZTL, Compagnia d’Arte Dinamica, Vito Alfarano, coreografo, danzatore e regista ha diretto coreografie anche per la Compagnia Fabula Saltica, la Biennale Danza di Venezia, con la direzione artistica di Ismail Ivo, il Seul International Dance Festival. “Vito Alfarano ha una personalità artistica eclettica, già riconosciuta e pluripremiata a livello internazionale. Dal 2009, quando in Polonia vince il GRAND PRIX al “The IV International Sergei Diaghilev Competition of Cho- reographic Art” con la giuria presieduta da Vladimir Malakhov. Si distingue subito, sempre a livello internazionale, non solo per il lavoro coreografico, ma anche per la creazione di opere di videodanza, tra le quali memorabile rimane IL MIO GRIDO un corto, realizzato con i detenuti della casa circondariale di Rovigo. Dal 2008, in modo ancora più determinato con AlphaZTL, compie un percorso coreografico, attivo nel sociale, su tematiche come la violenza sulla donna, l’isolamento, la detenzione, la sordità, l’immigrazione, l’autismo, la sindrome di Down. I lavori più recenti, a Brindisi come in Intangout, Giravolta, I Passeggeri e Spettri (2023) consentono di approfondire una riflessione critica su come lo straordinario lavoro di Alfarano stia aprendo le porte alla specificità di un fenomeno come quello della danza con persone private della libertà personale, eletto ad argomento specifico di confronto per la Decima Edizione della Rassegna Nazionale di Teatro in Carcere “Destini Incrociati”.

In un momento di grande commozione, Vito Alfarano ha dedicato il premio a diverse figure che hanno contribuito al successo dei progetti. Tra i dedicatari ci sono i protagonisti dei progetti, spesso messi ai margini della società, i talentuosi artisti e collaboratori della AlphaZTL, e Marcello Biscosi, compagno di idee di Alfarano.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai Maestri che hanno guidato e ispirato Alfarano lungo il suo percorso artistico: tutti i collaboratori, i protagonisti dei progetti, i suoi Maestri, il Direttore, il Comandante della Polizia penitenziaria, l’ area pedagogica e tutti i detenuti della Casa Circondariale di Brindisi, il Garante delle persone Private della Libertà Personale del Consiglio Regionale della Puglia, il Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere e Vito Minoia, ma ha speso parole di ringraziamento anche per la sua famiglia e per tutti coloro che sostengono e supportano i progetti della AlphaZTL Compagnia d’Arte Dinamica, ritenendo questo Premio un volano per nuovi progetti.

Quello appena ricevuto è il secondo Premio prestigioso che Alfarano riceve in meno di un mese e il sedicesimo della sua carriera artistica, infatti, lo scorso ottobre a Pesaro, per la sezione VideoBox di Hangart Festival, riceve una Menzione Speciale dalla Giuria dei Critici e degli Studiosi per i videodanza INTANGOUT e I HAVE A DREAM per l’alta qualità cinematografica del montaggio e della fotografia, per lo sviluppo organico dell’arco narrativo, per la complessità dell’argomento e l’originalità dell’intreccio tra danza, coreografia, sceneggiatura, scenografia e colonna sonora. Tra i critici Francesca Pedroni, filmaker e docente di storia della danza al Teatro alla Scala di Milano e Carmelo Zapparrata, entrambi giornalisti per la rivista nazionale DANZA&DANZA.

Il Premio della Critica 2023 rappresenta un traguardo importante per Vito Alfarano e la sua compagnia; darà certamente ulteriore forza e determinazione nell’impegno a portare l’arte e la cultura in contesti spesso trascurati, evidenziando il potere di incidere sulla realtà quando si opera con passione, dedizione, competenza e professionalità.

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