January 25, 2020

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Per cambiare il mondo bisogna partire da piccoli gesti quotidiani, fare scelte consapevoli e coraggiose in grado di stimolare una rivoluzione culturale, lenta e pacifica ma, allo stesso tempo, globale ed efficace. Un cambiamento che inizia a tavola. Reduce dall’esaltante esperienza dell’edizione 2018 di Terra Madre Salone del Gusto che si è svolta a Torino dal 20 al 24 settembre scorsi, nel padiglione fieristico del Lingotto, Slow Food Puglia prosegue nella sua azione di promozione della cultura e della storia del territorio regionale. Interventi, attività didattiche, tavole rotonde che hanno come obiettivo il recupero della gastronomia identitaria, frutto del lavoro dei contadini e dei pescatori locali, un inestimabile patrimonio da custodire, valorizzare e diffondere.

In quest’ottica si inserisce la presentazione delle guide Slow Food “Osterie d’Italia” e “Slow Wine”, iniziativa organizzata da Slow Food Puglia, con il sostegno del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto ed il patrocinio del Comune di Carovigno. L’evento è in programma lunedì 3 dicembre, a partire dalle ore 18.00, nel castello Dentice di Frasso di Carovigno.

Dopo i saluti del sindaco di Carovigno, Massimo Lanzilotti, del presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Mario Tafaro e del presidente della condotta Slow Food Alto Salento, Angelo Massaro, interverrà il legale rappresentante di Slow Food Puglia, Marcello Longo. A seguire prenderanno la parola i curatori regionali delle guide, Francesco Muci per “Slow Wine” e Salvatore Taronno per “Osterie d’Italia”. Poi sarà la volta dei curatori nazionali delle stesse guide, Fabio Giavedoni per i vini ed Eugenio Signoroni per le osterie.

• “Slow Wine 2019- storie di vita, vigne, vini in Italia”. Un viaggio fra 1957 cantine recensite e 24000 vini degustati
• “Osterie d’Italia 2019- sussidiario del mangiarbere all’italiana”. Un percorso gastronomico che contempla 1617 locali consigliati da Slow Food, indispensabile compagna di viaggio per scoprire la cucina della tradizione regionale

La presentazione delle guide sarà l’occasione per condividere idee sui temi e i nuovi progetti di ricerca che vedono protagonista Slow Food Puglia: Slow Meat, Slow Fish, Slow Seeds e Slow Buzz. Per conseguire il risultato, centrare l’obiettivo, quello di avere un pianeta “buono, pulito, giusto e sano” c’è bisogno dell’impegno e della partecipazione di tutti. L’impresa è ardua, ma non impossibile.

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