October 22, 2019

Print Friendly, PDF & Email

Si è riunito il 19 settembre il Consiglio provinciale di Brindisi per discutere e approvare lo schema di bilancio di previsione 2019-2021, con il piano delle valorizzazioni e delle alienazioni anno 2019-2021, il programma biennale degli acquisti di beni e servizi – art. 21 del D. Lg.vo n. 50/2016 e il programma triennale dei lavori pubblici ed elenco annuale e il documento unico di programmazione (DUP) per il Triennio 2019-2021.

I gruppi di minoranza, rappresentanti della coalizione del centro destra nel seno dell’assise provinciale (Lega Salvini Premier, Forza Italia e Fratelli d’Italia) dopo l’approvazione della seduta precedente, posta come primo punto all’ordine del giorno, hanno successivamente deciso di abbandonare l’aula non partecipando alla votazione per l’approvazione del bilancio previsionale, dando un forte segnale di dissenso al modus operandi che sta caratterizzando la gestione del presidente Rossi e rilasciando una dichiarazione di non partecipazione al voto.

La maggioranza, seppur con numeri risicati, 7 al cospetto dei 6 della minoranza, ha approvato, fortemente fuori termine, un bilancio formale che come prevedeva il decreto ministeriale del 25 Gennaio 2019 doveva essere approvato in deroga entro il 31/03/2019.

È inverosimile pensare di approvare un bilancio di previsione 2019 a fine settembre. Trattasi evidentemente di adempiere ad un dovere formale ma privo di qualsiasi effetto sostanziale e di effettiva aderenza alla realtà. Ribadiamo, inoltre, che il bilancio deve essere tecnicamente basato su dati certi. Affermazione che trova riscontro anche nella relazione posta dai Revisori contabili, che evidenziano la non commisurata capacità di riscossione dell’Ente, il mancato inventario degli immobili Provinciali e del bilancio delle società partecipate come la Santa Teresa, poiché il bilancio di tale partecipata, è strettamente subordinato a quello della Provincia.

Pertanto, approvare un bilancio di previsione a settembre vuol dire anche lasciare i lavoratori della Santa Teresa in assoluta incertezza in quanto seppur quasi a fine anno, ancora non sono quantificate le somme da destinare a quei lavoratori che da troppo tempo vivono nell’altalenante situazione di non conoscere il proprio destino professionale che ovviamente si ripercuote sulle serenità personali e anche delle loro famiglie. Si fa appello al Presidente Rossi e alla sua maggioranza di prendere necessariamente coscienza degli equilibri politici in Provincia nel rispetto del concetto più basilare di democrazia.

 

I gruppi consiliari
Lega Salvini Premier
Forza Italia
Fratelli d’Italia

No Comments