July 14, 2020

Brundisium.net
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Detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante della recidiva e ricettazione.
Queste le accuse che hanno motivato il blitz eseguito all’alba di oggi a Brindisi, Tuturano e nei comuni leccesi di Copertino, Casarano e Collepasso.
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Brindisi e Lecce, del 6° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bari, dei Carabinieri del Nucleo Cinofili di Modugno (BA) e Tito (PZ), nonché dell’11° Reggimento “Puglia”.
I militari hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare – emessa dal GIP del Tribunale di Brindisi su richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti di 10 soggetti (di cui 4 in carcere e 6 ai domiciliari), nonché un provvedimento di applicazione dell’obbligo di dimora.
Questi gli uomini condotti in carcere: Lugi Mombello, 45 anni, Adriano Mombello (49), Stefano Morleo (52) e Gabriele Giannone (45).
Agli arresti domiciliari sono finiti: Andrea Toma, 40 anni, Cosimo Toma (25), Stefano Tomeo (43), Pasquale Attanasi (31), Damiano Attanasi (28), Simone Cosimo Casalini (33 anni). L’bbligo di dimora per Adriano Vitale (51anni)

L’indagine condotta da novembre 2018 a maggio scorso, anche tramite attività tecnica, ha consentito di documentare 23 cessioni di cocaina nei comuni di Brindisi (compresa la frazione di Tuturano), Copertino (LE), Collepasso (LE) e Casarano (LE) per un totale di 1.750 grammi, nonché la consegna di 2 chilogrammi di marijuana.
Nell’ambito dell’operazione sono stati sequestrati 250 grammi di cocaina, per un valore complessivo pari a euro 20.000, di cui 225 abilmente occultati in un doppiofondo ricavato nella carrozzeria dell’autovettura di uno degli indagati, in un’intercapedine ricavata nel paraurti, con accesso consentito previa rimozione della targa e del relativo porta-targa e la somma contante di 14.930 euro, ritenuta provento dell’attività illecita, rinvenuta presso l’abitazione di residenza di uno degli indagati.
Inoltre, attraverso il mirato intervento di pattuglie con colori d’istituto, che in quelle circostanze sono state fatte gravitare nei pressi degli obiettivi individuati dalla banda, impedire la commissione di molteplici furti di attrezzatura agricola e/o di cantiere (frese, escavatori, gruppo elettrogeno), custodita presso aziende agricole e capannoni industriali delle province di Brindisi e Lecce, cui sarebbero dovute seguire richieste estorsive con il metodo del c.d. ”cavallo di ritorno”.
Nello stesso contesto, verranno altresì eseguite ulteriori 6 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati non colpiti dalla presente misura.

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