August 4, 2020

Brundisium.net
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E’ fin troppo evidente che il territorio di Erchie sia diventato negli ultimi sei anni “TERRA DI CONQUISTA” di imprenditori animati dalla sola volontà di ambire agli incentivi sull’energia elettrica, a scapito della salute, dell’ambiente e della vocazione agricola. Sono stati presentati un numero impressionante di progetti, tutti in forte contrasto con le ambizioni del territorio, dal digestore a biogas , a due impianti eolici e due fotovoltaici.

 

Per ognuno di essi, il Comitato ha presentato nelle rispettive sedi di competenza memorie e ricorsi ,rammentando che il feudo di Erchie abbia una superficie agricola molto piccola e che già subisca gli effetti devastanti dei gas inquinanti e delle molestie odorigene di ben tre ECOMOSTRI (compostaggio, impianto di stabilizzazione e discarica),situati ad appena 4 km dal centro abitato.

 

I progetti dell’eolico e del fotovoltaico prevedono il consumo di circa 300 ettari di terreno agricolo ,una richiesta inaccettabile anche in considerazione del fatto che Erchie ha pagato pesantemente il suo conto ambientale ,essendo sede di ben due impianti eolici e piccole installazioni fotovoltaiche.

Non è possibile tollerare altro consumo del territorio agricolo , anche in relazione al regolamento provinciale ,alle dichiarazioni di emergenza ambientale ( Comune-Provincia-Regione) e del surplus energetico della Regione Puglia di oltre 15.000 gigawattora.

 

Sostanzialmente, si domanda di distruggere il territorio per produrre energia elettrica che ormai per eccesso di offerta viene venduta al di sotto dei costi di produzione e che non serve ad Erchie e alla Puglia. Un preciso intendimento del Comitato No Compostaggio è di difendere la vocazione agricola di Erchie e di evitare ulteriori scempi ambientali, condividendo pienamente l’azione degli organi di controllo sulle difformità edilizie. A tal proposito ,dopo la denuncia del Comune di Erchie alla Procura della Repubblica di Brindisi sulla difformità edilizia del costruendo Impianto a Biogas, l’opinione pubblica ercolana attende che vengano adottati gli stessi provvedimenti presi per i comuni cittadini. In caso contrario , la credibilità, la fiducia e l’imparzialità degli organi giudicanti verrebbero fortemente scalfite, anche alla luce delle innumerevoli criticità sollevate dal Comitato sia in sede di autorizzazione sia per le successive modifiche ,e mai superate dalla società privata Heracle, formata tra le altre cose esclusivamente da azionisti veneti.

Veramente deplorevole è l’atteggiamento della classe politica pugliese che ha lasciato la gestione delle tematiche ambientali, della salute e della gestione dei rifiuti ad un comune in cui non esiste un’area industriale dotata di infrastrutture primarie e una viabilità che eviti nel centro cittadino l’ingresso di 6000 mezzi mensili per il trasporto di forsu, digestato e scarti vari (dato statistico dichiarato da Heracle nella relazione del progetto di modifica ).

 

Per concludere, Il Comitato si interroga con quale spirito e coraggio tra settanta giorni i vari partiti verranno ad Erchie a chiedere il voto? Il tempo è galantuomo , al momento opportuno i cittadini dovranno ricordare l’assenza e la nullità di tanti rappresentanti regionali e nazionali in merito ad un’opera incompatibile con la viabilità, la salute e la vocazione agricola del territorio. Il Comitato non ha mai mollato e non mollerà mai contro un’opera autorizzata calpestando l’intelligenza e la storia millenaria della matematica.

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