August 20, 2019

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Continua il Tour dei Crifiu per la presentazione del nuovo album Mondo dentro. La band salentina che mescola pop e world music, melodie del Mediterraneo e sonorità elettroniche contemporanee, sarà in concerto venerdì 19 luglio (ore 21.30), a Torre Santa Susanna (Br), in piazza Largo Convento, per la Giornata Mondiale del rifugiato, con il nuovo spettacolo live che accoglie, oltre alle hit della band, i 13 brani del nuovo album, caratterizzato dalle prestigiose collaborazioni con lo scrittore Carlo Lucarelli, con Valerio Jovine della famiglia 99 Posse, con il Canzoniere Grecanico Salentino e con i Sud Sound System, ospiti nella title track con le loro travolgenti incursioni in dialetto e protagonisti con i Crifiu del videoclip girato tra Salento e Grotte di Castellana.

Il videoclip è l’anteprima dell’album, nel quale trovano casa incursioni rap e hip hop, sperimentazioni sonore ed effettistiche, flow ispirati e mai banali, tradizione mediterranea, ritmiche dell’Africa e sfumature di Cumbia sudamericana. Tutti elementi che disegnano l’identità riconoscibile dei Crifiu, mantenendone freschezza e intuizione, per affrescare nuovi orizzonti e cercare strade inesplorate. Per la produzione artistica, Andrea Pasca (voce), Luigi De Pauli (chitarre e synth), Sandro De Pauli (fiati e programmazioni) ed Enrico Quirino (batteria acustica ed elettronica) sono stati affiancati da Arcangelo Kaba Cavazzuti (già musicista di Vasco Rossi e Biagio Antonacci ed ex produttore di Modena City Ramblers, Massimo Volume e tanti altri). Il disco, prodotto da Dilino’, è distribuito da Believe per il digitale e da Self per il supporto fisico.

Il live, nuovo, potente ed evocativo, è pensato con un allestimento scenico inedito e una scaletta che include, oltre ai brani di Mondo Dentro, le numerose hit della band che il pubblico canta ad ogni live, da Rock & Raï ad Al di là delle Nuvole, da Un’estate Così a Un passo da te.

MONDO DENTRO

Mondo Dentro è un album maturo e, al tempo stesso, nuovo, con un sentiero comune nelle sue tracce, ma diverse nei contenuti, nella musicalità e nel carattere. Una sorta di concept costruito intorno al tema del desiderio, inteso come vocazione, talento e aspirazione. “Perché per tornare a splendere – spiegano i Crifiu – bisogna ritrovare la strada perduta partendo dalle proprie inclinazioni e aspirazioni, il filo di Arianna da seguire per poter uscire dal labirinto dello smarrimento e tornare alla luce, nonostante i tempi e le difficoltà”. Desiderio è “fissare le stelle”, “volgersi verso ciò che non si ha”. E fissare le stelle è quello che ci rese uomini, come indica la parola greca “anthropos” con la quale si indica l’uomo originario capace di “guardare in su”.

In Mondo Dentro la band raccoglie l’esperienza maturata in questi anni e i frutti dei precedenti lavori discografici e delle centinaia di concerti in giro per l’Italia e l’Europa e si sintonizza sulla contemporaneità attraversando i tempi che mutano con il proprio stile, la propria dignità e identità, aprendosi alle novità più interessanti dei nostri giorni senza seguire l’estemporaneità di mode effimere e la “viralità” di gusti caduchi. In un tempo in cui si gioca al ribasso e all’immediato, i Crifiu concepiscono un album che sa parlare ai propri giorni e far danzare e riflettere, con testi mai scontati capaci di scandagliare lo spirito, per scendere nel “sottoscala dell’animo” e illuminare il “mondo dentro” che è in ognuno di noi, sotterraneo e pullulante di creatività, vocazione e talento, e portarlo “a spasso, là fuori nel mondo”.

Il disco si apre con l’invito corale “Eppure_ L’Italia va avanti” per virare subito sul groove e i ritmi ballabili di “In Movimento”, brano che precede “Mondo Dentro”, guida concettuale dell’intero album, con i Crifiu affiancati dai Sud Sound System. Quindi, i temi del dialogo e dell’epocale questione migratoria in “Eva era Nera”, un pezzo nel quale il pop incontra le ritmiche africane. E di incontro tra culture parla “Ogni angolo è un mondo” che vede la partecipazione di Valerio Jovine, il poliedrico cantante della famiglia dei 99 Posse e voce reggae-soul tra le più importanti della scena napoletana. È, invece, un viaggio onirico dal sapore mediterraneo “Come la prima volta”, con una scrittura che attinge dalla migliore tradizione del realismo magico tra Europa, Africa e Medio Oriente, tra i profumi de Le Mille e Una Notte e i suoni di uno stadio in festa, mentre Gesù e Allah si passano la palla e vanno in gol. E parla di uno dei mali del nostro tempo, l’instabilità lavorativa e dei rapporti umani, il brano “Precario”. Si balla con “Non finirà_La Cumbia dell’Estate”, brano potente e dal sapore caraibico, nel quale uno dei generi tradizionali più conosciuto al mondo, la Cumbia, per l’appunto, viene declinata nello stile della band in un affresco di sensazioni, impressioni e immagini di un Sud capace di dialogare col resto del mondo.

Il disco prosegue con altre due importanti collaborazioni. C’è, infatti, la voce dello scrittore Carlo Lucarelli in “Io Posso”, canzone che nasce dall’invito dell’associazione 2HE a realizzare un brano per sostenere l’omonimo progetto “Io Posso” e lo spirito dell’iniziativa sociale “La Terrazza – Tutti al mare!” attraverso il quale si è realizzato nel Salento (a San Foca) il primo lido attrezzato in Italia per persone affette da Sla. Progetto che ha portato il suo ideatore, Gaetano Fuso, a ricevere il Cavalierato della Repubblica Italiana dal Presidente Mattarella. Quindi, il Canzoniere Grecanico Salentino, decretato il miglior gruppo di world music al mondo dai Songlines Music Awards 2018, è presente nella canzone “L’Universo”, nella quale il Salento suona in maniera inedita nell’originale combinazione tra tradizione e pop mediterraneo contemporaneo.

Ancora più a Sud, in Nord Africa, i Crifiu sono andati a pescare i ritmi tribali e ancestrali di “Fake”, chiaro riferimento alla mistificazione dei social e alla distorsione della realtà. E se “Il Clown di Aleppo” è un canto di speranza ispirato alla storia di Anas, il giovane volontario siriano vestito da pagliaccio e rimasto ad Aleppo nonostante la guerra in Siria per regalare un sorriso ai bambini, finendo lui stesso vittima dei bombardamenti, “Tutte le strade portano a mare”, brano che chiude l’album, è un inno alla Bellezza, un invito a difendere l’ambiente e custodire la vita.

Altra novità di questo disco è il lavoro grafico e artistico compiuto sul booklet. Il collettivo artistico Ma.Pa ha prestato la sua tecnica di acquerelli e pastelli per mettere in immagini il concept dell’album. Il manifesto interno al cd, aprendosi gradualmente, svela il “mondo dentro” del disco in una serie di immagini e simboli che rappresentano una sorta di “sogno manifesto”. Ogni immagine evoca, infatti, un brano del disco. E insieme si raccordano, con un lavoro ideativo nel quale la band è stata coinvolta con il collettivo e il responsabile della grafica, per realizzare un prodotto unico capace di dare valore al cd non più come semplice supporto fonografico ma come vera e propria opera completa nella quale musica, arte, grafica e parole si fondono in un tutt’uno.

Breve Biografia

I Crifiu sono una band salentina formata da Andrea Pasca (voce), Luigi De Pauli (chitarre e synth), Sandro De Pauli (fiati e programmazioni), Enrico Quirino (batteria acustica ed elettronica).

La band dall’originale identità sonora (un incontro tra pop, rock, elettronica, world music e melodie mediterranee) pubblica nel 2012 il primo album Cuori e Confini (Dilinò/Godfellas), con la produzione artistica di Arcangelo Kaba Cavazzuti, noto produttore italiano. Il disco si rivela subito un vero successo di pubblico e di critica tanto che, a pochi mesi dall’uscita ufficiale, si provvede già alla sua prima ristampa e porta i Crifiu in giro con un tour ricco di concerti. Il singolo Rock & Raï (con ospite Nandu Popu dei Sud Sound System), sintesi dell’intero disco, è presto un brano di portata popolare, conosciuto e cantato dal pubblico di tutta Italia e il cui videoclip ufficiale, girato tra il Marocco e il Salento, vanta quasi tre milioni di visualizzazioni. Salgono sul palco del Primo Maggio di Roma 2013 aggiudicandosi il Primo Posto all’1mfestival collegato al Concertone. Nel 2014 Al di là delle nuvole, che vede ospiti i BoomdaBash, si conferma come nuovo successo radiofonico e viene presentato sul palco del Primo Maggio di Roma 2014, dove la band è invitata nel cast ufficiale. Nella primavera del 2015 i CRIFIU pubblicano il nuovo singolo Un’estate così una nuova hit estiva che rivela un’ulteriore maturazione della band tra citazioni letterarie, Mediterraneo, pop e world music e che preannuncia il nuovo lavoro discografico pubblicato nell’Ottobre 2015 con la produzione artistica di Arcangelo Kaba Cavazzuti: il nuovo album A un passo da te (Dilinò/Self) è il disco che conferma la maturità e, al tempo stesso, la freschezza e l’orginalità di suoni ed idee della band salentina, inaugurando tour nazionali nei maggiori cartelloni e con un pubblico sotto il palco e nelle piazze sempre più numeroso che segue la band e attende le sue nuove uscite. Arrivano così, estratti dall’album, i singoli e videoclip A un passo da te (title-track e brano di presentazione dell’album), Ora et Labora (sul mondo del lavoro), Non fermare mai (dove la storica nevicata sul Salento del gennaio 2017 fa da scenario naturale al videoclip suscitando un grande interesse tra media e social network, meteo e tg nazionali). Un album che vanta la partecipazione, tra gli altri, della sezione fiati di Manu Chao. I Crifiu partecipano ai maggiori festival internazionali da Cracovia allo Sziget Festival di Budapest, da Collisioni a Mundus e, inoltre, vantano numerose collaborazioni con artisti nazionali ed internazionali, condividendo palco e retropalco con artisti come Asian Dub Foundation, Mannarino, Caparezza, Vinicio Capossela, Max Gazzè, Massilia Sound System, Modena City Ramblers, Sud Sound System, Il Teatro degli Orrori, Fabri Fibra e tanti altri.

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