June 18, 2019

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Spero che i consigli che vi ho indicato nella scorsa puntata vi siano stati utili. Comunque, se qualcuno di voi si trova in cattive condizioni per aver esagerato nelle feste appena trascorse, fate ancora in tempo per non rimpinzarvi di farmaci inutili. Infatti, non ci sono farmaci che possano combattere raffreddori ed influenze. Questi acciacchi bisogna semplicemente prevenirli, e quando si manifestano (non per caso o disgrazia) occorre rinforzare il sistema immunitario in modo che l’organismo possa guarirsi al più presto da solo.

 

Ippocrate diceva: “Medicus curat sed Vis medicatrix naturae sanat” (Il medico cura ma è la forza della Natura che guarisce). Ciò avveniva circa 2500 anni fa. Per chi non lo sapesse, Ippocrate è il punto di riferimento della medicina occidentale sul cui testamento i nostri medici fanno giuramento di fedeltà. Ippocrate, inoltre, diceva: “Primum non nocere” (Per prima cosa non nuocere). Voi pensate che la medicina moderna rispetta quest’ultimo principio? Basta leggere il bugiardino di qualsiasi farmaco per trovare una marea di effetti collaterali prodotti da esso.

 

Se la medicina odierna fosse rispettosa dei principi della Natura messi in evidenza da Ippocrate e dagli altri grandi maestri terapeutici del passato, con i progressi odierni fatti in Biologia, Fisiologia e Chirurgia, il livello di salute e benessere degli esseri umani sarebbe alla massima espressione. Invece, purtroppo, le nuove generazioni sono sempre più deboli e malate. Non è questo il luogo per approfondire le cause di questo degrado della salute umana ma, penso, che qualche riflessione va fatta da parte di ognuno di noi.

 

Non si può rimanere indifferenti di fronte all’aumento galoppante di malattie croniche degenerative e malattie invalidanti anche in soggetti di giovane età. La classe medica, secondo il mio punto di vista, si dovrebbe porre qualche interrogativo e domandarsi se la sua professione, oggi, è veramente al servizio del malato. Anche il malato ha le sue responsabilità, se oggi siamo di fronte a frequenti conflitti tra medico e malato. Se oggi il malato non si fida più del medico, la causa remota va ricercata nell’idea che la salute è un diritto (per il malato) e la malattia è oggetto di profitto (per il sistema medico-farmaceutico).

 

È sbagliata la pretesa, da parte del malato, di pretendere per diritto la salute: la salute va meritata! La salute è l’espressione naturale del rispetto dei processi biologici e fisiologici. Le leggi della Natura vanno rispettate. D’altronde, non è nemmeno etico il comportamento consumistico (commerciale) del sistema medico-farmaceutico il cui interesse è quello di fare profitto, spesso, anche a discapito della salute del malato. Personalmente, ciò che mi fa più specie non è tanto l’atteggiamento delle case farmaceutiche quanto il comportamento della classe medica che ha perso lo scopo etico ed umanitario della professione.

 

La professione medica, un tempo la più nobile e gratificante in assoluto, oggi non riscuote più nemmeno la fiducia del proprio assistito. Per recuperare questa fiducia persa è indispensabile che il medico abbandoni l’aspetto commerciale diagnostico-terapeutico e si dedichi alla sua professione con scienza e coscienza. Chi ha una certa età potrà ricordare la dedizione e la professionalità dei vecchi medici di famiglia. Queste mie righe non vogliono essere di critica ma di speranza per un ritorno ad una medicina umana, etica e competente. La gente ne ha un immenso bisogno.

 

Continua…

 

Rocco Palmisano

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