December 10, 2018



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Il solito Black Friday, il solito flaneur e al solito … le storie
La serata, dal punto di vista meteorologico dico, non è delle migliori …
il clima mite che quei bugiardoni del meteo ci avevano promesso si è rivelato essere tutt’altro …
la temperatura è si alta, ma questo scirocco umido che per tutta la giornata ci ha solamente infastidito, adesso porta ventate quasi fredde …
troppo per maglioncino e camicia, poco per scaldacollo e giubbotto …

 

è il black fryday …
il giorno dopo la festa del ringraziamento …
il giovedì gli americani ringraziano il Signore per il buon raccolto o, più modernamente, per il benessere raggiunto e il giorno dopo, le multinazionali verificano come gli americani spenderanno il loro benessere durante le feste natalizie prossime venture e aggiustano il tiro …

 

noi, invece, da queste parti e a queste latitudini, approfittando delle dinamiche economiche d’oltreoceano, corriamo a verificare se le percentuali di ribasso hanno finalmente reso alla nostra portata le nuove scarpe della Timberland, il giubbotto in pelle di Guess o il trench double-face di Trussardi …

 

no …
purtroppo no …
nonostante i ribassi no …
vabè …
vuol dire che aspetteremo i saldi post natalizi sperando che rimangano le taglie giuste …

 

intanto continuo a vagare trasportato in questa moltitudine di acquirenti seriali e gioiosi …
lo spettacolo non è male anche se c’è un retrogusto di disperazione e di compulsività …
ma lasciamo stare …
non roviniamoci la serata …

 

lascio via Trinchese e piazza Mazzini per ritornare verso casa … non rientrerò senza una visita all’Auchan …
i centri commerciali mi piacciono …
trovo a malapena posteggio …
mi copro alla meglio e mi dirigo verso l’entrata …
sto per gettare quel che rimane della mia Merit ma nel posacenere vicino l’ingresso mi colpisce una sigaretta appena accesa macchiata di rossetto …
e ancora fumante …

 

guardo istintivamente oltre le vetrate per cercare l’autrice di quell’opera d’arte che , come tutte le grandi opere, è uno sfottò, una promessa, una malinconia, una provocazione, un desiderio … entro deciso a riconoscere l’artista …
escludo le donne senza rossetto e quelle con tonalità completamente diverse …
forse è quella …

 

alta, bionda, appariscente …
ha i capelli a caschetto e degli occhiali rayban celesti …
stivali neri e calze nere sotto una gonna abbondantemente sopra il ginocchio …
guarda svogliata fra le cianfrusaglie di Zara che non le si addicono …
ha una certa età …
si vede solo da così vicino …
si è resa conto dell’orario all’improvviso dopo aver acceso la sigaretta? …
ha un appuntamento ? …
sicuramente con un uomo …
è nervosa e scostante anche con chiunque la sfiori in questa calca …
forse con un ragazzo fnte di desiderio, dolore e disperazione … o con un uomo sposato che continua ad illuderla …
è infelice, si vede …
forse la sigaretta l’ha gettata appena accesa per rispondere ad una telefonata …
lui le ha detto che stasera non verrà …
lei si ritirerà sentendosi una stupida per essersi agghindata a quel modo per quello stronzo …
o deve andare a cena con due amiche di vecchia data e solo ora si è resa conto che dovrà fare presto ad acquistare quel body nero lavorato che ha già visto e che vuol mettere proprio stasera …
potrei aspettare che esca e vedere se accenderà subito un’altra sigaretta e stabilire se è lei o no …
o forse è quell’altra signora bruna con l’amica che ha deciso di rimandare la fumata perché l’amica ha fretta ?
chi deve incontrare?
oppure deve semplicemente tornare a casa da marito-figli-cena-televisione? …
potrebbe anche essere quest’altra ragazza delicata e un po’ persa abbracciata al fidanzato tatuato che forse la maltratta

 

… caspita, qui le storie abbondano a costo zero …
c’è solo l’imbarazzo della scelta …

 

è il black Friday baby …
a sto prezzo compro tutto …

e pensare che il tutto mi è ritornato in mente dopo aver letto un bellissimo pezzo sul ruolo della donna nelle sacre scritture … incredibile …

 

Apunto Serni

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