November 17, 2018



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… i luoghi vengono rovinati dalle persone …
anche i più belli, i più armonici, i più fascinosi …
a rovinarli, deturparli, farli diventare altro da ciò che sono e per cui sono nati è, soprattutto d’estate, la presenza vacanziera e sciatta di mandrie di tipi a piede libero …
sfoggio di bicipiti scolpiti a imperitura gloria del maschio latino, tatuaggi a ricoprire arti interi simil stella calcistica internazionale, french per sottolineare la parte femminil felina e botox a contrastare gli spietati tempi del tempo …

 

io in questa spiaggia ci sto per caso,
per un lunghissimo e tortuoso complicarsi di eventi …
sto in questa parte di litorale magico che non so se e quanto durerà …
sto, mi accorgo, più con una curiosità antropologica che con il rilassamento ferragostano …
alcune volte arrivo presto, quando verso le otto il sole non ha ancora asciugato l’erba bagnata dalla rugiada notturna o dall’innaffiamento serale …

 

gli ombrelloni sono ancora chiusi in fila sulla sabbia e in acqua solo un paio di coppie di anziani che andranno via quando la spiaggia si riempirà di bagnanti esagitati …
a quell’ora il mare è di un celeste accecante …
è l’ora in cui i venti non hanno ancora cominciato a soffiare …
è l’ora in cui , certi giorni, lo scoglio di Apani , che alcuni si ostinano a chiamare isola, sembra poggiato lì su qualcosa di solido … una zolla di terra su una lastra di vetro …
poi, non sappiamo se arriverà l’umido maestrale o il grecale che increspa …
o lo scirocco che porta caldo e pazzia …

 

per adesso è l’ora in cui i colori sono quelli antichi dell’inizio del mondo …
l’ora in cui gli odori del verde e i suoni che arrivano da lontano sono indistinguibili …
poi tutto si rovina con l’arrivo di una varia umanità scandalosa e distratta …
non tutta … …

 

per esempio : I. è dolce …
da poco è diventata mamma per la seconda volta …
non ha mai il tempo di scambiare quattro chiacchiere …
la prole richiede le sue attenzioni continue e i mariti, si sa, non aiutano granchè …
è stanca …
dolcemente stanca …
stanca e indaffarata …
viene nell’ora di punta e va via assieme alla sua famiglia quando la spiaggia comincia a diventare altro da ciò che è stata per tutto il giorno …

 

I. lo sa e quando organizza il ritorno a casa , fra passeggino, teli da mare, ciabatte piene di sabbia e giochini, ha negli occhi un leggero velo di malinconia per ciò che ha perso e non è più, di invidia per ciò che altre avranno nelle prossime ore e di fermezza per il dovere e l’amore che deve e che prova per i suoi …
e di rassegnazione …
non abbiamo nessuna confidenza …
conosco meglio sua madre …
ma I. ed il marito sono brave persone con le quali è facile stabilire un buon contatto sia pure fugace e temporaneo …
hai detto niente …
mi dovrebbe bastare …

 

ma io, ripeto, qui ci sto per caso …

 

 

Apunto Serni

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