September 22, 2019

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La manifestazione organizzata dalle strutture politiche della CGIL, che operano nell’ambito della Camera del Lavoro di San Pietro Vernotico, concernente la soppressione dei posti letto della U.O. di Lungodegenza del Presidio Territoriale (?) di San Pietro Vernotico, programmata per il prossimo 27 agosto, assume una forte valenza Confederale che vedrà tutta la CGIL dare pieno sostegno alla stessa, in quanto rappresenta il logico epilogo delle tante denunce comunicate al Management della ASL BR, a tutt’oggi rimaste inevase, di un sistema di assistenza sanitaria provinciale che versa in uno stato di inaudita gravità.
È giunto il momento che gli Organi Istituzionali preposti diano urgenti indicazioni al management aziendale affinchè desista da ogni azione che, procedendo nel pieno dispregio dei principi Costituzionali, collochi a forte preclusione il Sistema Sanitario Pubblico ed i Livelli Essenziali di Assistenza dovute ai Cittadini per la garanzia della salute.
È veramente paradossale chiedere, ora, l’applicazione pedissequa del tanto avversato Piano di Riordino Ospedaliero che penalizza oggettivamente la nostra Provincia con il più basso rapporto posti letto/numero di abitanti (2,7 contro il 3,4 regionale e 3,7 nazionale ), tenuto conto che la Direzione Generale della ASL BR ha colpevolmente dato seguito allo stesso PdR soprattutto nella parte in cui si prevedono disattivazioni di posti letto e servizi.
Senza riprendere i gravissimi dati forniti nella nota oggetto della vertenza che proclama la manifestazione, è utile ricordare che:
– presso il Perrino vi sono solo 505 posti letto attivati a fronte di una previsione pari a 600;
– presso Francavilla F. 76 posti letto attivati a fronte di una previsione pari a 188;
– ad Ostuni 86 posti letto attivati a fronte di una previsione di 106
– non è mai stata attivata la seconda UOC di Psichiatria presso Francavilla Fontana;
– Patologia Clinica dell’ex ospedale “Di Summa” ed i Laboratori analisi di San Pietro V.co, Mesagne e Fasano sono stati chiusi, depotenziando così altri servizii di base ai fini della tutela della salute, e ,comunque, è l’unica ASL Pugliese che ha applicato il Piano Organizzativo dei Laboratori Analisi (quando si tratta di chiudere servizi nella ASL BR si riesce a primeggiare);
– L’ attività organizzativa del Presidi Territoriali spesso è sovrapponibile a quella dei precedenti servizi Distrettuali, nulla è cambiato e le liste di attesa sono interminabili, anzi talvolta vergognose quando riguardano patologie gravissime, o peggio ancora in alcuni casi le agende risultano essere illegittimamente chiuse (non si può prenotare la visita);
– Il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata, che doveva essere un progetto pilota della nostra Asl è miseramente fallito per mancanza di una adeguata programmazione, tanto da non assicurare i LEA atteso che non vengono sempre garantiti i piani terapeutici per mancanza di personale;

Come se tutto ciò non bastasse la ASL BR, nel giorno di ferragosto, decideva di tagliare anche i posti letto di lungodegenza presso il PO Melli di San Pietro V.co. senza dare nessuna informativa alle Parti Sociali e immaginiamo neanche agli Organi Istituzionali.
Queste sono OMISSIONI del Management, il quale aveva il dovere di applicare il piano di riordino e non si è attivato in tal senso, ovvero non è accettabile che in un territorio con la media posti letto più bassa della regione Puglia – si ribadisce – si proceda solo a tagliare senza nessuna compensazione di posti letto.

In definitiva, la CGIL chiede che vi sia un’assunzione di responsabilità che vada verso la soluzione dei problemi, non verso la mera chiusura o non attivazione dei servizi, cosa che non richiede particolari capacità manageriali che invece sono richiesta al management, che dovrebbe risolvere e non aggravare la già precaria situazione del servizio sanitario, in particolare pubblico, del nostro territorio.

 
Per Pasquale Barba (Sinistra Italiana), Nicola Cesaria (Rifondazione Comunista) ed Enzo Casone (èViva): “Sin dal primo apparire delle bozze del Piano di riordino ospedaliero, come soggetti politici “Sinistra per Brindisi”, e “La Sinistra”, abbiamo denunciato la debolezza strutturale dello stesso, lo squilibrio forte nell’ assegnazione dei posti letto per le diverse ASL del territorio regionale con particolare danno per la realtà ospedaliera brindisina e il progressivo impoverimento dell’offerta sanitaria pubblica pugliese, che costringe sempre più migliaia di ammalati a recarsi presso le avanzate e potenziate strutture sanitarie del nord, con enormi aggravi di spese sui bilanci familiari e regionali (300 milioni di euro il costo per le relative prestazioni e cure mediche che la Regione Puglia gira ogni anno alle già più ricche sanità regionali del centro e soprattutto del nord).
Purtroppo dopo quattro anni la maggioranza che governa la Regione ed in particolare il Presidente Emiliano non hanno ascoltato le critiche e le proposte avanzate dalle forze politiche (come le nostre) contrarie a quella impostazione, dalle Organizzazioni CGIL CISL UIL e dai Territori, non hanno prestato attenzione alle motivate denunce sul rapporto posti letto per 1000 abitanti, sulla sostanziale “non partenza” dei PTA (Presidi Territoriali di Assistenza) nel nostro territorio.
Inoltre la nostra ASL mentre ritarda la attivazione funzionale e piena dei PTA, mentre non provvede ad adeguare i posti letto al già ridotto (e riduttivo per le esigenza della nostra popolazione) numero previsto dallo stesso Piano, attiva con grande rapidità la riduzione dei Laboratori per le analisi, cosa non attuata ancora in nessuna ASL pugliese e taglia anche i posti letto per lungo degenza post acuzie.
Non ci soffermiamo ulteriormente sulle carenze e sui ritardi puntualmente individuati nel documento redatto dalla CGIL di Brindisi insieme alla categoria della FP ed alla Camera del Lavoro di San Pietro Vernotico, documento ed argomentazioni che ovviamente condividiamo.
Come “La Sinistra” di Brindisi appoggiamo l’iniziativa della Cgil e, coerenti con le nostre lotte passate ed attuali per un diritto alla salute uguale in tutte le realtà territoriali, parteciperemo all’iniziativa del 27 prossimo presso l’Ospedale di San Pietro Vernotico dalle 10,30 alle 12,30.

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