August 9, 2020

Brundisium.net
Print Friendly, PDF & Email

Oggi, siamo in un’era altamente tecnologica. La tecnologia, in sé, non è una cosa cattiva ma il suo utilizzo esasperato e spesso spasmodico può rappresentare un grosso problema per la salute. A differenza delle macchine a cui si possono sostituire i pezzi rotti e ritornano a funzionare come prima, per gli organismi viventi, tra cui il nostro corpo, la sostituzione degli organi rovinati non è altrettanto facile. Questo perché gli organi del corpo sono collegati tra di loro tramite vie elettromagnetiche (energetiche) e chimiche. Infatti, gli organi comunicano tra di loro tramite batteri, ormoni, recettori, onde elettromagnetiche, fotoni, ecc. Quando si fa un trapianto di un organo vecchio con uno nuovo, si instaura una reazione di rigetto verso il nuovo organo da parte dell’organismo ricevente.

 

Per fare accettare all’organismo ricevente il nuovo pezzo di corpo nuovo vengono somministrati farmaci immunosoppressori. Perché il corpo non accetta il nuovo pezzo? Dovrebbe esserne contento! Secondo me, perché non riceve tutto quello che l’organo vecchio rappresentava per esso. Infatti, sappiamo dalla medicina tradizionale cinese che negli organi si concentrano le emozioni della persona e le memorie delle esperienze e dei traumi vissuti nella vita.

 

Probabilmente, quello che viene rigettato dal corpo ricevente è la parte sottile che la medicina moderna meccanicista non comprende. Il corpo è molto più di un insieme di organi fatti di carne ed ossa. Il corpo di un individuo è pieno di frequenze, vibrazioni, informazioni che non possono essere facilmente e totalmente trasferiti ad un altro corpo. Se già è difficile accettare una trasfusione di sangue, che è un organo dalla vita breve, immaginate la difficoltà di integrare per tutta la vita nel proprio corpo un “corpo estraneo” che ha una storia molto più lunga .

 

Tornando alla tecnologia, in campo medico e genetico l’ambizione umana aspira a trapiantare pezzi di organi, tessuti, geni e pezzi di DNA con l’intento finale di clonare la razza umana. Il campo della genetica inizialmente ha cominciato a creare nuove specie di piante ed insetti, poi pesci ed animali sempre più complessi fino ad arrivare ai mammiferi. Le manipolazioni genetiche non sono ben accette alla gente consapevole dei rischi per la salute nemmeno in agricoltura, ma gli interessi economici sono troppo grandi per essere fermati da pochi consapevoli tacciati di ignoranza e considerati pericolosi oppositori del progresso scientifico.

 

L’agricoltura moderna è basata essenzialmente su specie vegetali manipolate (OGM) in modo che possano adattarsi a terreni, climi e trattamenti chimici scelti dalle aziende agro tecnologiche fornitrici di sementi e piantine. Se oggi è possibile coltivare una varietà vegetale tutto l’anno, è perché quel seme è stato “rinforzato” in modo che si potesse adattare ad un terreno o un clima diverso da quello in cui cresceva la specie originaria.

 

Vi svelo un particolare per riconoscere un frutto manipolato. Quando un frutto è privo di semi, ciò significa che è stato manipolato. Tutti i frutti veramente naturali hanno il seme. Anche la Natura può creare nuove specie ma quando ciò avviene un eventuale rischio per il resto degli esseri viventi è veramente minimo. Spero che l’arroganza e la superbia degli scienziati non ci portino all’uomo bionico (robotico): sarebbe la fine dell’umanità e di una buona parte delle specie viventi del pianeta. Non voglio sembrare retrogrado ma è stato constato che, il più delle volte, l’intervento dell’uomo sulla Natura crea più danni che benefici.

 

Continua..

Rocco Palmisano

No Comments