August 17, 2019

Print Friendly, PDF & Email

Per il sindaco Rossi partecipazione e condivisione sembra siano concetti da invocare solo quando si è all’opposizione.
Ieri si è persa una grande occasione di dialogo e condivisione.

Quello che doveva essere un incontro tra amministrazione e commercianti sulla chiusura di corso Garibaldi poteva diventare l’inizio di un virtuoso percorso di discussione e progettualità sul futuro del commercio brindisino.
Purtroppo l’arrogante muro interposto dal sindaco ha impedito qualsiasi costruttiva discussione.

Le attività commerciali, soprattutto quelle del centro cittadino, sono in sofferenza e sembra che ciò poco importi a chi di dovere.

Sulla creazione di un’isola pedonale si continua a confondere il centro storico cittadino ed i corsi e continuano a confondersi le Zone a Traffico Limitato con le isole pedonali attrezzate (grandi sconosciute in questa città).

Si continua a ritenere sufficiente il parcheggio di via Spalato senza rendersi conto che per un rilancio anche commerciale del “quartiere centro” sono necessari molti altri stalli più vicini.

 

Non possiamo ignorare che l’apertura dei grossi centri commerciali alle porte della città ha dato un colpo quasi mortale a tanti piccoli commercianti cittadini ed alle loro famiglie, ma all’epoca della loro previsione la legge imponeva ai centri commerciali di versare somme importanti in favore del commercio locale.

 

La Regione Puglia purtroppo ha pensato di impedire che tali somme andassero direttamente ai Comuni ed ha deciso che si finanziassero i DISTRETTI URBANI DEL COMMERCIO, a Brindisi ci risulta che tale distretto sia presieduto dall’assessore Pinto con responsabile tecnico l’ex sindaco Marchionna (a causa di tali scelte regionali i 780mila euro incassati per l’apertura del centro Brinpark di Brindisi hanno concorso a finanziare TUTTI i distretti urbani del commercio pugliese e non solo quello Brindisino).

Ciò che ora dovrebbe interessare la comunità è che il Duc dovrebbe programmare e sostenere il rilancio del commercio locale ma ad oggi sembra stia programmando se stesso.

 

A Brindisi viviamo una crisi quasi irreversibile del commercio ed è necessario affrontare con urgenza la questione del rilancio del centro storico e dei corsi a vocazione commerciale.

Questo obiettivo è realizzabile solo se si partirà da un costruttivo dialogo con i commercianti, che sono i diretti interessati, senza trincerarsi dietro ridicoli sondaggi su Facebook tra i propri sostenitori.

Ciò va fatto con urgenza e molto prima che il gigante “distretto urbano” partorisca il solito topolino ininfluente come un censimento delle attività commerciali o un sondaggio di gradimento.

 

 

MoVimento 5 Stelle Brindisi

No Comments