August 13, 2020

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A seguito del Consiglio comunale del 28/03/2019 in cui è stata approvata la delibera relativa alla “Determinazione delle tariffe TARI e delle scadenze di pagamento” confermiamo il sostanziale incremento deciso.
Abbiamo dovuto purtroppo assistere ad un dibattito caratterizzato dalla più assoluta indifferenza rispetto alle posizioni espresse dalle opposizioni, e dal Gruppo Consiliare Repubblicano in particolare, il tutto condito dal silenzio dei Gruppi di maggioranza, sempre più ostaggi inconsapevoli dell’Esecutivo, e da una arroganza della Giunta nel difendere le proposte avanzate che travalica i principi di democrazia, libertà e rispetto dei principi costituzionali basati sulla priorità del senso civico.
Questa maggioranza di “sinistra” si arroga, anche con espressioni di volgarità intellettuale nei confronti di un’assise che rappresenta la città, il diritto di affermare evidenti e macroscopiche bugie, in merito alla paventata riduzione della TARI.
Diverso è stato l’atteggiamento del nostro Gruppo Consiliare che non ha esitato a votare a favore dell’effimero emendamento proposto dal PD che introduce una riduzione della TARI per i nuclei familiari composti da più di cinque persone e che abbiano un indice ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) pari e/o inferiore a 10.000 euro.
Lo abbiamo votato per il senso civico che ci caratterizza e per l’attenzione che da sempre dimostriamo per i più bisognosi
Non abbiamo però rinunciato a dimostrare, con una semplice applicazione di matematica elementare, che pur con quel correttivo la TARI è stata stravolta nei termini che la costituiscono e quindi nella “parte fissa” ed in quella “mobile”, per raggiungere l’unico scopo di: togliere alle famiglie più bisognose e permettere risparmi a quelle più abbienti.
Sfidiamo chiunque a dimostrare che questo è un atteggiamento di “sinistra” dietro cui, in realtà, si celano un coacervo di interessi che poco hanno a che fare con le esigenze del “sociale”!!
Per giungere a questa conclusione, abbiamo semplicemente confrontato i “coefficienti”, relativi agli importi della “parte fissa” e della parte “variabile” della TARI e limitandoci solo alle “utenze domes-tiche”, fra la TARI 2018 e quella prevista 2019.

Abbiamo, a tal proposito, estrapolato le risultanze rivenienti da nuclei familiari composti, come da delibera, da 1-2-3-4-5 e 6 e più componenti, proiettandoli in abitazioni con superfici rispettivamente di. 50-80-100-120-150 e 200 mq., rammentando che la TARI è costituita dal coefficiente della “parte mobile” moltiplicato per i metri quadri dell’abitazione e sommata alla “parte fissa”, definita dalla giunta.

 

 

Tutti potranno rilevare come la TARI, imposta da questa giunta varia rispetto a quella del 2018.
Il grafico permette di essere letto ed interpretato in due differenti modi: 1) secondo il numero dei componenti il nucleo familiare, rappresentati con colori differenti e 2) secondo l’estensione dell’abitazione da 50 mq a 200 mq.; la lettura del grafico permette anche di estrapolare gli incrementi e/o le riduzioni per le dimensioni dell’abitazione non considerati.
Nella prima interpretazione, quella relativa al solo numero dei componenti del nucleo familiare e riportata nel grafico per colonna, si rileva che:
 Nucleo familiare singolo (prima colonna): se abita in un’abitazione da 50 mq. Avrà un incre-mento di TARI pari al 3,11%; se vive in abitazioni di maggiore estensione (da 80 a 200 mq) avrà una riduzione variabile dal 2,73 al 12,86%.
 Nucleo familiare pari a 2 componenti (seconda colonna): se abita in un’abitazione da 50, 80,100 e 120 mq avrà un incremento di TARI pari variabile dal 11% (x 50 mq) allo 0,92% (x 120 mq); se vive in abitazioni di maggiore estensione (da 150 a 200 mq) avrà una riduzione variabile dall’1,86% al 5,37;
 Nucleo familiare da 3 e 4 componenti ( 3^ e 4^ colonna): subirà incrementi variabili dal 12,62% al 13,82 % per le abitazioni più piccole (50 mq) e minori per le abitazioni più grandi e fino a 150 mq; chi, invece vive in abitazioni da 200 mq avrà una riduzione variabile dal 3,34 % all’1,67%
 Nucleo familiare composto da 5, 6 e più componenti (5^ e 6^ colonna): avranno sempre incrementi in funzione dell’estensione dell’abitazione utilizzata.
In definitiva questa lettura del grafico porta ad evidenziare che i maggiori danneggiati dall’aumento della TARI sono le famiglie con maggior numero di componenti e che vivono in abitazioni più piccole. Assurdo!!

 

Nella lettura del grafico relativa alla sola estensione dell’abitazione si rileva che:
 Più piccola è l’abitazione e maggiore è l’incremento della TARI.
Anche questo riteniamo che sia un ASSURDO!!
Questa giunta di “sinistra”, quindi, toglie ai meno abbienti per dare, in termini di riduzione della TARI, a coloro i quali abitano in appartamenti maggiori e quindi con maggiore disponibilità economiche.
Questa giunta di “sinistra”, in sostanza, toglie ai poveri per dare ai ricchi!!
Per il PRI questa situazione è inconcepibile e lotteremo perché si faccia chiarezza ed in particolare si applichino le azioni che da mesi riportiamo pubblicamente e che avrebbero già dovuto portare ad una reale riduzione della TARI nell’ordine del 52%.
Questa giunta di “sinistra” non vuole capire che la riduzione della TARI è realmente possibile e, ancor peggio, non si vuole confrontare pubblicamente restando arroccata su una gestione totalitaria e fallimentare.

 

Il Responsabile Provinciale Ambiente – Francesco Magno
Il Segretario Cittadino – Vito Birgitta

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