August 13, 2020

Brundisium.net
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Abbiamo mantenuto gli impegni assunti in campagna elettorale: nonostante la situazione drammatica per la disastrosa gestione del ciclo dei rifiuti da parte della Regione Puglia, in un anno(tari 2018 e tari 2019) abbiamo ridotto le tariffe della Tari di una percentuale non inferiore al 15%. UN risultato importante ed un tocco di ossigeno per famiglie ed operatori commerciali.

Quest’anno in media la riduzione sarà pari al 5%, ma in alcuni casi raggiungerà per le famiglie anche il 14%; per i bar, pasticcerie, ristoranti e pizzerie sfiorerà, solo quest’anno, il 10%. Comunque per tutte le attività commerciali si riduce di non meno del 5%. Non solo: per la prima volta è stato introdotto il baratto amministrativo che consentirà alle fasce sociali più deboli di poter svolgere attività lavorativa in favore dell’Ente per compensare una parte del costo della Tari.

Uno strumento importante per porre in condizioni anche che si trova in momentanee situazioni di difficoltà di continuare ad essere un cittadino che intende onorare i suoi impegni con la collettività. Ha fatto piacere trovare la unanimità dei voti nel consiglio comunale sul predetto regolamento: maggioranza ed opposizione sono state unite nel condividere uno strumento che sarà certamente affinato e migliorato nel corso del tempo.

 

Occorre evidenziare comunque di essere riusciti nel gravoso impegno di non aumentare gli altri tributi pur non riducendo i servizi, anzi aumentandone alcuni. Di certo è importante evidenziare che l’Ente intende intraprendere ogni azione necessaria ed utile al fine di stanare gli evasori ed attivare le azioni per ottenere il pagamento dei tributi da parte di tutti. Aver costretto i titolari di impianti fotovoltaici a pagare oltre un milione di euro per Cosap arretrata è stato un importante risultato per le casse del comune. Ho chiesto poi in Consiglio a tutti i gruppi politici di rendersi parte attiva e diligente per attuare ogni utile iniziativa a livello regionale: non è possibile che l’intera Regione sia di fatto nelle mani degli impianti privati, e che, con riferimento alla ARO 2, dopo circa sette anni la gara per avere il gestore unico non è stata conclusa e ad oggi non si conosca più chi sia parte del predetto ambito e come sarà ridisegnato. Gli impianti pubblici di Brindisi sono chiusi e non si vede all’orizzonte e nel breve periodo uno spiraglio di luce.

Non solo: l’attuale delibera sulla ecotassa adottata dagli Organi Regionali è ingiusta per la sua gravosità, tenendo conto delle indubbie colpe a livello Regionale. Di certo per chi ha vissuto il disastro dal 2014 in poi, la cui paternità è nota a tutti, è stato doloroso verificare che in occasione della manifestazione tenutasi in San Pietro Vernotico alla presenza del Presidente Emiliano vi fosse, in prima fila in quanto parte fondante dei collaboratori più stretti del Consigliere Regionale Romano e quindi di Senso Civico, chi ha avuto un ruolo primario in tali vicende (naturalmente in negativo).

 

Il Sindaco Rossi lancia accuse precise contro chi ha portato i cittadini ad essere vessati dalla Tari, ma poi i predetti autori sono parte fondante del percorso elettorale che è stato avviato da Romano e quindi da Emiliano (e quindi dal PD?).

Ma sappiamo tutti che un conto sono i consensi elettorali, altra cosa i disastri politico-gestionali, le cui ricadute per i cittadini e le aziende sono una tassazione divenuta ormai insostenibile. Ma come sappiamo tanto la colpa dei costi della Tari è sempre dei Sindaci!

 

Pasquale Rizzo
Sindaco di San Pietro V.co

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