January 19, 2020

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Ho ritirato i documenti relativi alla integrazione dei punti all’o.d.g. del prossimo consiglio comunale, ed ho riscontrato, ove mai ve ne fosse necessità, della gravità della situazione in termini di azioni ed omissioni che probabilmente meritano una attenzione particolare.

Iniziamo intanto con il rimarcare che chiunque tra i consiglieri dovesse astenersi dal votare od assentarsi la prossima seduta, darà prova di mancanza di serietà e soprattutto di senso del dovere nei confronti dei cittadini.

 

Nascondersi dietro l’approvazione da parte del vice Prefetto del bilancio di previsione è atto di codardia: a parte il rilievo che il solito dirigente ha scientemente modificato alcuni dati per far quadrare i conti (e di tanto il vice Prefetto non può avere colpe o svolgere attività di iniziativa), il bilancio è anche lo strumento di indirizzo politico. Chi non vota contro o si astiene o diserta la seduta, consente di fatto alla risicata maggioranza di proseguire nella attività e consumare danni e cattiva gestione. Non dimentichiamo: 1) aumento costo tari; 2) zero euro o poco più, per contributi e per il sociale; 3) biblioteca chiusa; 4) servizi di pulizia e manutenzione nulli; 5) servizi al territorio zero; 6) personale allo stremo etc..

Un fallimento su tutti i fronti. Investiamo i soldi in spese legali ed interessi pagati a chi rivendica i propri diritti chiamando in causa il Comune. Ma con riferimento ai prossimi consigli comunali si sta consumando anche altro: un Sindaco che riceve un avviso di garanzia per i lavori al calvario ed emenda a sua firma la delibera in cui deve discutersi, tra l’altro, di tale argomento eliminando proprio quella parte della proposta di delibera (ma in tali casi non esiste il rischio di inquinamento delle prove ???) ; l’Arch. Delle Donne, chiamato personalmente in causa davanti al Tribunale dalla ditta, che, con il consenso del segretario generale, nonostante le comunicazioni dallo stesso ricevute, istruisce le proposte di delibera e riconosce solo i costi di alcuni lavori, quelli richiesti dal suo ufficio (per salvare se stesso buttando a mare tutti gli altri, Dr,ssa Zippo compresa). La ditta a questo punto a chi deve chiedere le somme: a Taccone o agli altri componenti della polizia locale che hanno inviato alcune mail contenenti ordinativi? Secondo quindi il tecnico ed il Sindaco tutti i lavori eseguiti dalla ditta sugli impianti elettrici (stiamo discutendo di circa €.130.000,00) possono essere riconosciuti per soli €.5.000,00 circa Iva compresa, con la premessa che l’Arch. Delle Donne avrebbe assunto l’incarico solo a fine luglio.

Tutti sono a conoscenza che il tecnico il 2.6.2016 era già nel suo ufficio, e che con una selezione farsa è stato poi individuato a fine luglio. Spero che chi ha in carico indagini o chi intenda farsene carico, se non in corso, chiami a sit tutti i dipendenti comunali per chiedere chi ha gestito i rapporti dal 1.6.2015 sino alla formale assunzione di Delle Donne, altrimenti i dipendenti saranno chiamati dalle ditte a rispondere personalmente di ciò che lunedì il consiglio comunale non riconoscerà alle aziende.

Di certo tutti coloro i quali sono intervenuti nel procedimento, anche solo per sollecitare un intervento, saranno chiamati a deporre sotto giuramento, e dovranno raccontare la loro verità decidendo se negare l’evidenza, accusare altri dipendenti o indicare chi, sia esso politico o parte tecnica, ha effettuato gli ordini.

Ad esempio la Dr.ssa Tafuro ha consentito alla ditta che si occupa degli estintori di accedere ai locali chiusi a chiave negli scantinati che contengono gli archivi (solo lei custodisce le chiavi). Dovrà pagare lei per gli estintori ivi posizionati e manutenuti o indicherà chi ha ordinato la manutenzione ed a che titolo l’azienda vi ha provveduto?

La Prefettura (anzi il Ministero degli Interni) con riferimento alla Caserma dei Carabinieri e la direttrice (o chi per lei) con riferimento alle scuole, che hanno sottoscritto il ritiro degli estintori scaduti e la loro sostituzione con quelli a norma, dovranno far fronte alla richiesta di pagamento da parte della ditta che ha eseguito i lavori?

Attendiamo con ansia che si consumino gli atti di consiglio lunedì p.v., che i consiglieri di maggioranza ed il Consigliere Pinto si facciano carico delle decisioni e, se tutto rimarrà come istruito da Delle Donne, è forse opportuno che ogni ditta che si è vista negare diritti sacrosanti non segua solo il giudizio civile ma investa della vicenda anche altre Autorità. Io al loro posto mi sentirei truffato.

Non è possibile, per negare un modello gestionale o per evitare guai giudiziali, negare sacrosanti diritti a delle aziende che hanno svolto il lavoro per il Comune o su beni comunali. Le ditte indichino i soggetti intervenuti di fatto nei procedimenti, siano essi dipendenti comunali, Sindaco, assessori o consiglieri comunali .

Visti i numeri rilevanti sotto il profilo economico9, più di qualcuno sarà chiamato a risponderne in sede civile, penale ed erariale, ivi compresi quei consiglieri che hanno sorretto ed intendono sorreggere posizioni insostenibili

. Lunedì, in prima convocazione, od in seconda convocazione tutti coloro i quali dovranno alzare una mano saranno chiamati ad una assunzione di responsabilità che va oltre l’ordinario tenendo conto anche dei procedimenti penali di cui si ha già notizia, tanto con riferimento al bilancio di previsione che ai referti ed ai debiti fuori bilancio. Su questi ultimi punti, poi, anche il segretario dovrà assumere posizioni ben chiare e di assoluta responsabilità rispetto a chi ha istruito i procedimenti

 

 Pasquale Rizzo
Ex Sindaco ed attuale consigliere di minoranza al comune di San Pietro V.co

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