April 7, 2020

Brundisium.net
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Altro che trionfalismi sui risultati amministrativi del Sindaco Rizzo nelle sue dichiarazioni di fine anno.
Il Sindaco ha raccontato una sequela di ovvietà, niente di particolare se non un’approssimativa gestione dell’ordinario, omettendo però di dire su un episodio gravissimo, verificatosi nello scorso mese di giugno: i suoi arresti domiciliari, e sorvolando sulla pesante indagine che stava interessando anche due tra i suoi più stretti collaboratori, la Vice Sindaco e un ex assessore.
Oggi abbiamo appreso dai quotidiani la notizia relativa alla richiesta di rinvio a giudizio di14 indagati, tra cui compaiono il Sindaco Rizzo, la Vice Sindaca Giannone e l’ex Assessore Lariccia.
Non siamo certamente stupiti della notizia perché abbiamo sempre ritenuto impensabile che il PM che aveva messo agli arresti domiciliari il Sindaco a giugno, ritenendo fondate le sue ipotesi di reato, non ne chiedesse il rinvio a giudizio.
Il PM crede, evidentemente, anche nella colpevolezza della Vice Sindaca Giannone che sembra aver fatto molto per “coprire” il Sindaco ed in quella dell’ex Assessore Lariccia per lo scambio di voti elettorali di cui sembra essersi macchiato.
A noi non stupisce tutto questo. Noi ce lo aspettavamo.
Per questo in ogni seduta di Consiglio Comunale abbiamo chiesto a gran voce al Sindaco e alla sua maggioranza di fare un passo indietro e di lasciare una volta per tutte i loro scranni per liberare il nostro Paese quantomeno dall’onta che gli deriva da quell’immagine di corruzione e malaffare che era emersa dalle indagini (prima) e che si conferma con la richiesta di rinvio a giudizio ora.
Ciò che in noi ha destato e desta stupore è l’ostinata volontà dimostrata dal Sindaco e dalla sua maggioranza di continuare a deturpare l’immagine di un paese già abbruttito dalla loro incapacità di gestire la cosa pubblica, ormai attestata quantomeno da un Pubblico Ministero, un organo terzo rispetto a noi opposizione.
Abbiamo già espresso a gran voce in ogni sede che San Pietro merita altro, merita che il Capo dell’Amministrazione si dedichi alla cosa pubblica senza l’ombra di qualsivoglia sospetto e che sia garanzia per tutti i cittadini di trasparenza e di serenità nelle scelte che deve compiere,quella trasparenza che ancora, anche a prescindere dalle note vicende penali, non siamo riusciti a vedere.
La richiesta di rinvio a giudizio del PM certifica che questa Amministrazione sarebbe nata da uno scambio di voti e che i suoi vertici tutto sono in grado di garantire fuorchè trasparenza e legalità ed è per questo che congiuntamente chiediamo al Sindaco Rizzo, al Vice Sindaco Giannone e agli altri Consiglieri di maggioranza di fare un passo indietro, di affrontare e risolvere i loro problemi penali, restituendo a questo Paese l’immagine pubblica che merita, considerato anche che a distanza di quasi due anni dal suo insediamento questa maggioranza altro non è stata in grado di dare a S. Pietro se non un primato, quello di avere il proprio Sindaco arrestato, fatto mai accaduto prima.

I Consiglieri di opposizione
Alessandra Cursi
Selena Nobile
Salvatore Mariano
Valentina Carella
Pietro Solazzo

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