April 7, 2020

Brundisium.net
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Negli ultimi giorni si è intensificato il dibattito in merito alla vicenda riguardante il progetto per la realizzazione del c.d. “gasdotto TAP”, con interventi spesso votati ad un eccessivo protagonismo politico senza che la questione divenisse patrimonio collettivo coinvolgendo quindi tutti i rappresentanti del nostro territorio.
Non vi è dubbio che il progetto si collochi nell’ambito delle infrastrutture strategiche del nostro paese e che le relative scelte non possono prescindere dalla responsabilità del livello politico locale che deve, necessariamente, valutare seriamente l’utilità o meno della sua realizzazione sotto ogni aspetto sociale, economico ed ambientale.
L’analisi e le opinioni riportate negli ultimi mesi sulla cronaca locale da autorevoli esponenti politici, anche del nostro partito, di fatto, hanno tentato di escludere aprioristicamente la possibilità di partecipazione della città di Brindisi e dei suoi cittadini su tale importate scelta.
Tale eccessivo personalismo mortifica la politica, i partiti quali strumenti fondamentali di una democrazia moderna che ha il compito ed il dovere di mediare la volontà dei cittadini con le istituzioni.

Ognuno ha sostenuto la propria tesi circa la bontà del progetto: chi lo ha considerato come una opportunità da prendere al volo per far modificare l’assetto produttivo della centrale Enel di Cerano e migliorare la qualità dell’ambiente (pur sapendo che il colosso energetico ha più volte fatto sapere che riconvertire la centrale sarebbe molto oneroso tale da renderne impossibile la realizzazione), altri invece come un ulteriore elemento tale da peggiorare il già compromesso territorio brindisino dichiarato per decreto area ad alto rischio ambientale.
Insomma una contrapposizione politico-istituzionale nel mezzo della quale vi è una popolazione che da tempo, dopo un lungo periodo di maturazione culturale e presa di coscienza, desidera non essere esclusa dalle scelte più significative che riguardano la propria vita ma soprattutto quella delle future generazioni.

In merito, abbiamo ritenuto opportuno aprire una fase preliminare di confronto e condivisione con i nostri parlamentari e consiglieri regionali, riservandoci di estenderla successivamente al partito tutto.

Hanno accolto il nostro invito l’Onorevole Elisa Mariano, il Senatore Salvatore Tomaselli e il consigliere regionale Giovanni Epifani che ci hanno ulteriormente chiarito i molteplici aspetti della vicenda ed espresso le loro valutazioni in merito, rafforzando e condividendo con noi la ferma contrarietà all’approdo della Tap a Brindisi.
Gli studi di fattibilità hanno infatti già escluso l’ipotesi di realizzazione dell’opera nel nostro territorio, un territorio per altro già troppo sacrificato da una politica industriale miope.
Appare strumentale il tentativo di alcuni di legare la vicenda Tap a quella di Cerano attraverso l’ipotesi insostenibile della riconversione.
Riteniamo infatti che le due questioni vadano affrontate in maniera seria e tempestiva, come alcuni dei nostri autorevoli rappresentanti istituzionali hanno già da tempo posto all’attenzione, ma non legandole insieme.

COMUNICATO STAMPA PARTITO DEMOCRATICO – FEDERAZIONE PROVINCIALE DI BRINDISI

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