September 18, 2019

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Massimiliano Oggiano, Vicepresidente del Consiglio Comunale di Brindisi, ha scritto una lettera al Presidente della Commissione Consiliare Permanente Urbanistica, Alessio Carbonella, e, per conoscenza al Sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, con oggetto: Ripartizione Urbanistica al collasso: richiesta urgente convocazione Commissione Consiliare Permanente Urbanistica con la presenza degli operatori del comparto edile (Ordini professionali degli Architetti, Ingegneri, Geometri, associazioni di categoria interessate) per affrontare il momento di crisi del comparto edilizio in caduta libera e con esso tutto l’indotto economico locale.

Questo il testo del documento:

Il 6 aprile c.a. avevo chiesto al Sindaco di Brindisi, che mi legge per conoscenza, una convocazione urgente della Commissione Capigruppo con all’ordine del giorno lo stallo ormai patologico in cui versa il settore Urbanistica del Comune di Brindisi chiedendo un suo un intervento autorevole, deciso, puntuale e coraggioso dal punto di vista politico-amministrativo nei confronti del settore in questione ritenendo la una situazione improcrastinabile che stava, come sta portando, al collasso il settore edilizio locale. E’ trascorso quasi un mese e mezzo da quella richiesta e nulla è successo! Le stesse criticità che denunciai in quella nota/richiesta sono addirittura peggiorate: l’organizzazione degli uffici continua a penalizzare gli utenti (semplici cittadini) e gli operatori del settore (architetti, ingegneri, geometri imprese di costruzione/ristrutturazione edile), la deriva ideologica ed la pervicace e zelante impostazione concettuale e procedimentale dell’agire burocratico-amministrativo di chi dovrebbe avere la responsabilità di risolvere i problemi degli utenti-operatori vari invece di vessarli e complicarli, sta continuando a portare alla paralisi del comparto edilizio locale, già in crisi per una congiuntura economica nazionale non favorevole, da sempre volano e strumento moltiplicatore di sviluppo economico dell’indotto di riferimento.
Si continua a registrare ormai un sistematico e patologico atteggiamento dilatorio nel rilascio di pareri, autorizzazioni, concessioni od altro ancora condito da una pesantissima farraginosità burocratica che di fatto sta continuando a ritardare, per non dire ingessare, l’apertura di nuovi cantieri, anche di piccola entità, con l’aggravante che quei pochi privati disposti ad investire in Città, scoraggiati da tale contesto non favorevole, continuano ad abbandonare e spostare altrove gli investimenti con gravi danni anche per il Comune di Brindisi che non introita gli oneri concessori e quant’altro previsto dalla normativa vigente.
Insomma nulla è successo da allora se non una replica alla mia nota/richiesta piccata, inconcludente e per alcuni versi irrispettosa dell’assessore all’Urbanistica Borri, improntata più ad una difesa d’ufficio del settore di sua competenza, dettata più per convenzione e convenienza che per convinzione.
Alla luce di quanto esposto riformulo a Lei la richiesta di una convocazione urgente della Commissione Consiliare Permanente Urbanistica con la presenza degli operatori del comparto edile (Ordini professionali degli Architetti, Ingegneri, Geometri, associazioni di categoria interessate) per affrontare il momento di crisi del comparto edilizio in caduta libera e con esso tutto l’indotto economico locale, nella speranza che questa Amministrazione Comunale decida di affrontare una volta per tutte l’argomento in questione.

L’assessore all’Urbanistica Dino Borri ha risposto con la seguente nota inviata al vice presidente del consiglio Massimiliano Oggiano e, per conoscenza, anche al sindaco Riccardo Rossi, al presidente del consiglio Giuseppe Cellie e al presidente della commissione Urbanistica Alessio Carbonella.

 

Il vicepresidente del Consiglio Comunale di Brindisi e consigliere comunale di opposizione Massimiliano Oggiano ha riproposto ieri 16 maggio pressoché la stessa visione di un’urbanistica brindisina al collasso per responsabilità dell’attuale governo comunale e in particolare della sezione urbanistica e del suo ufficio tecnico. Questo assessore ha già dimostrato il 9 aprile scorso, in controargomentazione, dati alla mano, che si tratta di una visione del tutto inconsistente. La realtà è invece, potrà spiacere al consigliere Oggiano che evidentemente non ha familiarità con le organizzazioni pubbliche di lavoro urbanistico, a smentire la genericità del suo j’accuse, che il lavoro dell’ufficio urbanistica attraversa una fase di particolare intensità e responsabilità (ripresa a qualche anno di distanza del piano urbanistico generale, prossimo alla riadozione del documento programmatico revisionato in house e già consegnata al sindaco; avvio, a quindici anni dall’approvazione dei piani di recupero degli insediamenti illegali, dell’attuazione delle leggi sui condoni e delle attività per l’urbanizzazione e l’integrazione nella città di quegli insediamenti; vasta attività ordinaria in campo urbanistico e edilizio).
Il consigliere Oggiano, evidentemente, non riesce a smentire in alcun modo quanto da noi osservato e pertanto ripropone pedissequamente e pedantemente quelle inconsistenti e incompetenti argomentazioni. L’unica cosa in qualche misura nuova nella posizione di Oggiano per come questa appare nella sua nuova lettera all’attuale governo comunale, questa volta indirizzata al presidente della commissione consiliare permanente per l’urbanistica e consigliere di maggioranza Alessio Carbonella, è la proposta di convocazione di una riunione straordinaria della commissione – che per inciso si riunisce con continuità due volte la settimana spesso con piena partecipazione politica e tecnica dell’attuale governo comunale dell’urbanistica – che veda la partecipazione oltre che dei consiglieri di maggioranza e minoranza anche di ordini professionali e di associazioni di categoria del settore: si tratta ovviamente di cosa più che legittima, forse anzi anche auspicabile, visto che gli approcci partecipativi al governo dell’urbanistica sono ormai una caratteristica dominante del lavoro politico e tecnico del settore come infatti evidenziano le pratiche in materia di questo assessorato – ufficio tecnico, sviluppate dall’insediamento dell’attuale governo comunale dal 2018 a oggi, nei termini di un ampia consultazione pubblica della comunità.
Quanto infine all’ “irrispettosità” delle controargomentazioni di questo assessorato verso il j’accuse del consigliere Oggiano, da questo rilevata nella recentissima lettera, è opinione invece di chi scrive che sia il consigliere Oggiano a mancare del tutto di rispetto al lavoro altrui, soprattutto per il fatto che egli parla con assoluta non conoscenza di temi certo rilevanti per la città, come continua a dimostrare. Se il consigliere Oggiano vuol comprendere meglio il lavoro dell’ufficio saremo ben lieti di partecipargli le attività che lo stesso sta ponendo in essere con continuità.

Questa la controreplica di Oggiano a Borri

Singolare e simpatica quanto inconcludente ed inconsistente la replica dell’assessore alla distruzione Urbanistica Borri rispetto a quella del 9 aprile u.s. con la quale argomentava in controdeduzione alla mia del 6 aprile. Evidentemente quanto da lui pervicacemente, pedissequamente ed ossessivamente asserito ovvero che “il lavoro dell’ufficio urbanistica attraversa una fase di particolare intensità e responsabilità….” (ergo il settore Urbanistica vive un periodo Rinascimentale) rappresenta una visione dello stesso da lui rappresentata che vede solo lui, il suo mentore e forse gli uccelli migratori diretti a Punta della Contessa! Non so a quali argomentazioni l’assessore alla distruzione Urbanistica si riferisca quando dice che quanto da lui osservato non è stato smentito dallo scrivente nella precedente quanto nell’ultima nota, certo è che se si riferisce ai dati forniti dal suo stesso Ufficio allora la cosa diventa preoccupante perché evidentemente non si è reso ben conto che quegli stessi dati (forniti dallo stesso) lo inchiodano inequivocabilmente a responsabilità politiche pesanti sul fallimento politico-amministrativo della sua Ripartizione! Altro che periodo Rinascimentale! Qui ci troviamo difronte al Medioevo Oscurantista! Se fosse vero quanto asserisce l’assessore Borri non si capisce il motivo per il quale lo stesso e l’Amministrazione da lui rappresentata avversano la mia richiesta di un incontro urgente con gli operatori del settore non volendosi confrontare in seno alla Commissione Urbanistica o Conferenza dei Capigruppo con la presenza degli ordini professionali e delle associazioni di categoria del settore edile ed ascoltare se le lagnanze rappresentate pedissequamente dello scrivente sono inconsistenti, inconcludenti ed irrispettose (cosi come le definisce lo stesso) oppure sono lo spaccato speculare di chi giornalmente si confronta con il suo Ufficio lamentando il blocco totale del comparto edile locale che da sempre ha rappresentato e rappresenta un settore fondamentale dell’economia cittadina. L’assessore Borri farebbe bene, insieme al suo mentore, a farsi un bagno di umiltà perché qui di irrispettoso c’è solo il suo atteggiamento sinistro, spocchioso, radical chic, presuntuoso e per alcuni versi irresponsabile che probabilmente gli consentirà di ascrivere a se le cattedratiche conoscenze in campo urbanistico della qual cosa non posso che fare ammenda per la mia “ignoranza”; per quelle ornitologiche mi sto attrezzando e dopo approfonditi studi sull’argomento posso affermare che lo stesso farebbe cosa buona giusta se seguisse il flusso migratorio degli uccelli acquatici presenti a Punta della Contessa che mi risulta si stiano indirizzando definitivamente il volo verso Bari.

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