September 18, 2019

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Torna in Puglia il nuovo progetto dell’autrice, regista e produttrice salentina Alessandra Pizzi dedicato al genio da Vinci. E’ l’attore bergamasco Giorgio Marchesi a farsi interprete del suo “LEONARDO… L’UOMO NUOVO”, una lettura scenica che pone al centro del racconto l’uomo, prima ancora che l’artista e lo scienziato. Il testo di Valeria Arnaldi e Alessandra Pizzi parte dal racconto di un’infanzia, prova a raccogliere le immagini di quella campagna toscana in cui Leonardo bambino gioca e impara, indaga sul rapporto con sua madre: la giovane Caterina, dalla quale viene separato troppo presto. Persino Freud dirà che la conoscenza di Leonardo non può prescindere dall’analisi del rapporto con la madre. A lei Leonardo dedica i suoi prodigi da bambino, ai suoi occhi offrirà i successi di una vita, e al suo sorriso dedicherà il suo ultimo pensiero.

Leonardo, bambino prima, uomo dopo, si muove in primo piano e lascia dietro a se ciò per cui tutto il mondo ne riconosce il portento: opere, scritti, disegni, invenzioni e macchine, raccontati in questo caso dalle “immagini” e dalle coreografie di Marilena Martina.

“LEONARDO… L’UOMO NUOVO” sarà a BRINDISI nel Giardino dell’ex Convento Santa Chiara (via Santa Chiara snc) venerdì 13 settembre (recupero data dell’8 agosto), con inizio alle ore 21.00 e ingresso ore 20.30.

“Artista, scienziato, inventore, scrittore… genio, ma soprattutto UOMO. Il Leonardo a cui ho pensato si muove da Vinci e raggiunge Firenze – dichiara Alessandra Pizzi. La sensazione che avrà avuto sarà quella di un giovane d’oggi che lascia la provincia per trasferirsi in una capitale. Arte, pensiero, cultura, Firenze era il Mondo. E Leonardo è li. Firenze è il Rinascimento, che senza Leonardo non sarebbe potuto essere. Mentre il mondo nuovo si muove intorno, Leonardo è non solo protagonista, ma artefice di quel cambiamento. L’Uomo nuovo, al centro di un Mondo Nuovo, e da quel centro si spinge oltre a superane i confini. Volevo raccontare l’Uomo, senza il quale non è possibile comprendere l’opera”.

“Abbiamo cercato di capire quali caratteristiche di Leonardo appartengono o possono appartenere all’uomo di oggi. Quindi come ha vissuto le speranze, i sogni, le emozioni, le sconfitte – dice Giorgio Marchesi. Sentire le pulsioni che lo animarono tutta la via e gli insegnamenti involontari che ci ha lasciato: il rapporto con la realtà (soprattutto oggi che viviamo nel virtuale), la curiosità e l’idea di poter superare ogni confine.

Leonardo è un mondo da scoprire, geniale e contraddittorio. Per cui ha qualcosa in comune con tutti”.

 

L’appuntamento con “Leonardo… L’uomo nuovo” rientra nella rassegna METTI UN LIBRO A TEATRO organizzata dalla ERGO SUM PRODUZIONI di Alessandra Pizzi, con l’intento di realizzare una rete tra teatri, biblioteche e luoghi della cultura dei comuni pugliesi interessati nella messa in scena di grandi classici della letteratura o, come in questo caso, di eccellenti uomini che hanno inciso nella storia mondiale, sempre avvalendosi di interpreti di fama.

 

La rassegna METTI UN LIBRO A TEATRO è inserita, tra l’altro, all’interno del calendario di eventi dal titolo “MUSE MUSEI MUSICHE” della rete dei Poli biblio-museali della Regione Puglia.

Per informazioni 3279097113

 

La prevendita è disponibile online sul sito www.ciaotickets.com oppure c/o PREVENDITA:

Per BRINDISI:

CAFFE’ DEL TEATRO Via De Terribile, 8, Brindisi – telefono 342 1029181

 

 

SCHEDA

LEONARDO … L’Uomo Nuovo 
Testo di: Valeria Arnaldi e Alessandra Pizzi


Regia Alessandra Pizzi

Con: GIORGIO MARCHESI
Genere: LETTURA SCENICA

Coreografie e Danze: Marilena Martina

Durata: 70’ – atto unico

Produzione: ERGO SUM

Nel normale corso degli eventi molti uomini e donne nascono con varie qualità e notevoli talenti, ma di tanto in tanto, in un modo che pare trascender la stessa Natura, una singola persona si mostra come pienamente dotata dal cielo di bellezza, grazia e talento in tale abbondanza che lascia tutti gli altri uomini molto indietro a lui… questo era vero per quanto riguarda Leonardo da Vinci, artista dotato di una straordinaria bellezza fisica e che ha donato di grazia infinita tutto ciò che faceva, che ha coltivato il suo genio così brillantemente che tutti i problemi che ha studiato sono stati felicemente risolti con facilità. Possedeva grande forza e destrezza, era un uomo di spirito regale e di una tremenda ampiezza di mente.

Scrive così il Vasari di Leonardo, ne Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architetti.

Figlio illegittimo, nato nella campagna di Vinci, trascorre l’infanzia nella casa del nonno paterno, e nella campagna intorno, che diviene il suo luogo speciale di ricerca, osservazione, sperimentazione.

Appena ragazzo, si trasferisce a Firenze.

Qui, Lorenzo dei Medici chiama alla sua corte le brillanti menti dell’epoca, Brunelleschi lavora al progetto della più grande fabbrica dell’epoca, e il Verrocchio nella sua bottega forma i più grandi artisti. E’ qui che Leonardo viene istradato all’arte. Firenze era una città in fermento, piena di opportunità e di occasioni. Era il luogo di sperimentazioni in assoluto, il centro del nuovo pensiero. Da Firenze nasceva un nuovo pensiero che a Firenze trovava la sua epifania migliore. E Leonardo era li, assorbito da quel Rinascimento, che era nuova linfa vitale, che scriveva un nuovo linguaggio espressivo, che riconosceva un ruolo agli artisti, che definiva un centro del mondo e in questo poneva l’UOMO.

Leonardo era li, assorbito da quel vortice tumultuoso, rapito dal turbinio di fatti ed emozioni, ma soprattutto protagonista attivissimo di quel cambiamento.

Nel MONDO NUOVO, Leonardo è L’UOMO NUOVO,

Uomo dotato di talento straordinario, uomo amato dai re e contestato dai papi. Uomo di arti e di mestieri, di ingegno e creatività. Uomo capace di attirare intorno a se pettegolezzo e diffidenza. Uomo di rara bellezza fisica e d’animo. Uomo generoso. Uomo che scrutava il cielo. E al cielo dedica i suoi studi, la sua ricerca, per dimostrare che era possibile indagare il mondo … e da li le infinite potenzialità dell’UOMO.

E il suo UOMO VITRUVIANO, è il simbolo di quell’era. Un UOMO al centro di un cerchio che, distesi gli arti, raggiunge i confini, per superarli.

E la sua costante, continua, incessante ricerca sul volo è la sintesi del pensiero. Muoversi nell’area, solcare il cielo può rendere immortali.

Leonardo cerca questo: muoversi oltre i confini, fisici e mentali, per dare spazio all’intelletto e soddisfare quel bisogno impellente, irrefrenabile di migliore se stessi.

LO SPETTACOLO

Una lettura scenica, che pone al centro del racconto l’uomo, prima ancora che l’artista e lo scienziato. Parte dal racconto di un’infanzia, prova a raccogliere le immagini di quella campagna toscana in cui Leonardo bambino gioca e impara, indaga sul rapporto con sua madre: la giovane Caterina, dalla quale viene separato troppo presto. Persino Freud dirà che la conoscenza di Leonardo non può prescindere dall’analisi del rapporto con la madre. A lei Leonardo dedica i suoi prodigi da bambino, ai suoi occhi offrirà i successi di una vita, e al suo sorriso dedicherà il suo ultimo pensiero.

Leonardo, bambino prima, Uomo dopo, si muove in primo piano e lascia dietro a se ciò per cui tutto il mondo ne riconosce il portento: opere, scritti, disegni, invenzioni e macchine, raccontati dalle “immagini” e dalle coreografie di Marilena Martina.

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