L’assessore Antonucci ha perso una buona occasione per restare in silenzio.
Le sue dichiarazioni, infatti, non fanno altro che confermare esattamente ciò che il sottoscritto e il consigliere Antonio Monetti denunciamo da tempo.
Da tre anni segnaliamo con interrogazioni, ordini del giorno e mozioni i problemi strutturali che attanagliano questa città, a partire dal servizio di raccolta dei rifiuti.
Problemi evidenti, sotto gli occhi di tutti i cittadini, che finora non hanno ricevuto risposte adeguate.
La cosa ancora più grave è che la città si avvia verso un appalto decennale del valore di oltre 250 milioni di euro, interamente a carico dei cittadini.
Lo ripeto con chiarezza: 250 milioni di euro di soldi pubblici.
Di fronte a una cifra di questa portata è inaccettabile che riunioni decisive come quella di questa mattina vengano gestite da un assessore politico e non in grado di garantire competenza, trasparenza e un confronto reale.
L’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Marchionna ha il dovere politico e morale di lavorare nella massima trasparenza e condivisione.
Per questo motivo sfido pubblicamente l’assessore Antonucci e lo stesso sindaco Marchionna ad aprire immediatamente un tavolo di confronto vero con la città.
Un tavolo che coinvolga associazioni di categoria, rappresentanze sindacali e comitati di cittadini, perché chi vive quotidianamente i problemi del servizio rifiuti deve poter contribuire alla costruzione di un piano industriale serio, efficiente e sostenibile.
Non sono accettabili percorsi chiusi, né decisioni prese nelle stanze della politica senza il coinvolgimento della città, soprattutto quando in gioco ci sono centinaia di milioni di euro pagati dai cittadini.
Attendo quindi una convocazione ufficiale per avviare questo confronto pubblico.
In caso contrario, invece di dissiparsi, le ombre su questa vicenda continueranno inevitabilmente ad aumentare.
Roberto Quarta
Presidente Commissione Ambiente
