In seguito al decreto sindacale del sindaco Marchionna che revoca l’amministratore pro tempore della società partecipata Brindisi Multiservizi, si ritiene necessario evidenziare la responsabilità della nomina dei vertici delle aziende partecipate, che ricade unicamente sull’amministrazione e sul sindaco della città.
Non è un caso che il primo amministratore nominato, il dott. Morelli, si sia dimesso e che quest’ultimo amministratore sia stato revocato.
Inoltre, si sottolinea la responsabilità dell’amministrazione per aver tentato la strada della FIS, che ha portato a un buco nelle casse della società per oltre 500.000 €.
Sono responsabilità evidenti delle quali non si può far finta di nulla, poiché alla fine sono i cittadini a pagare.
È necessario che l’amministrazione comunale prenda atto delle proprie responsabilità e adotti misure concrete per risolvere i problemi della stessa, garantendo la trasparenza e l’efficienza dei servizi pubblici che oggi, di fatto, sono in stallo.
La scelta dell’amministratore dell’azienda è di competenza del sindaco, il quale dovrebbe chiedere scusa ai lavoratori della Brindisi Multiservizi e alla cittadinanza per gli evidenti errori gestionali commessi.
Si prenda spunto dallo scrivente, che ha già chiesto scusa per aver contribuito a far eleggere un sindaco che, ad oggi, non è stato in grado di gestire le numerose emergenze del territorio e che forse, per alcuni aspetti (si veda quest’ultimo), le ha aggravate.
Gianluca Quarta
gia assessore comunale al ll.pp
